L’ORA DEL GIUDIZIO, UNIVERSALE…

Da quanto tempo vi siete accorti d’essere condizionati dal Tempo?
Negli ultimi due anni io ho valutato molto questo aspetto e mi sono reso conto della sua inutilità!
Ad ogni modo, vivendo al ritmo del resto del mondo, so che il Tempo ha importanza in base alla vita che ognuno sceglie di vivere. Ad esempio chi produce l’illusione del denaro e cerca d’assicurarsi in un dato periodo di tempo maggior ricchezza monetaria, vede solo che il TEMPO deve funzionare come lui/lei ha sperato.
Le varie controversie decadono al decadere della vita di chi le produce!
Le pentole son fatte di solito con coperchi per evitare che l’acqua o il contenuto che sta cuocendo trasbordi. In parte è vero. Quando l’acqua bolle, il coperchio si solleva perché la forza dell’agitazione dell’acqua che evapora alza il coperchio e il contenuto scorre lungo i bordi della pentola. Si fa strada.
Bene in questi ultimi due anni, con varie difficoltà, ciò che sta trasbordando nella coscenza collettiva sono i fatti che hanno vincolato la nostra evoluzione e il nostro comune sviluppo.
L’indicibile verità è che siamo assolutamente superiori in numero e potenzialità di chi ci ha posto un coperchio molto pesante sul nostro essere umani.
Qualsiasi sia la nostra origine straordinaria adesso siamo consapevoli che i coperchi non reggono più alla pressione di cosa abbiamo al nostro interno.
Lasciate che il coperchio salti e espandete le vostre sensazioni.
Collegandomi al tempo, riporto ciò che altri hanno scritto e che avalla ciò che sento e divulgo da tempo all’unisono con loro.
Buon appetito!
ma:


IL TEMPO DIRÀ…

Ecco gli ASSUMPSIT

L’assumpsit è un particolare atto previsto nel sistema della Common Law con il quale si tutelano tutti i tipi di accordo contrattuale a titolo oneroso.
Originario degli inizi del ’500 presso l’antica King’s Bench Court (Corte di Diritto Reale) Common Law, e così denominato dalla formula del Writ, (l’ordinanza del Sovrano) che descrive il convenuto come colui che si era assunto un determinato obbligo, poi non adempiendolo ed arrecando danno all’attore, l’assumpsit sanziona il convenuto per ottenerne risarcimento dei danni.
Questi assumpsit speciali hanno per convenuti soggetti molto noti e sono, per questo, meritevoli di attenzione.
Il tempo dirà quali scaturigini ne nasceranno.
Jervé


L’assumpsit: origine della tutela contrattuale
di Stefano Civitelli
L’estensione analogica dell’action on the case operata dalle corti continua per tutto il XV secolo e nel XVI secolo se ne differenzia una particolare forma, volta alla concessione del rimedio nell’ipotesi di danno derivante dalla non corretta condotta contrattuale della controparte: si tratta dell’assumpsit. Nel writ of trespass on the case in assumpsit l’attore allega che il convenuto si è assunto di fare qualcosa, si è assunto un obbligo, ma, non avendolo adempiuto o avendolo adempiuto inesattamente, ha con ciò arrecato danno alla persona o ai beni dell’attore.
L’assumpsit subisce una progressiva espansione diventando un’azione per danni, di natura contrattuale e non più delittuale, che sanziona in via generale l’inadempimento. Dal trespass on the case si sviluppa, dopo quella di assumpsit, a metà del XVI secolo, anche l’azione di trover. Si tratta di un’azione di danni a tutela di chi è privato di un bene mobile.
Si fonda sulla finzione che l’attore abbia smarrito i suoi beni e il convenuto li abbia ritrovati e convertiti al proprio uso, rifiutando di restituirli. Diviene presto irrilevante il titolo con cui la conversione è avvenuta e dunque il trover diventa un’azione generale per danni contro lo spossessamento immobiliare Ritornando al trespass, poiché questo è, nella sua forma classica, concesso a chi subisce le conseguenze dannose di un’illecita invasione della sua sfera giuridica, e il rimedio è costituito dall’imprigionamento del responsabile e dal risarcimento dei danni, tutte le nuove azioni che da questo writ scaturiscono portano l’impronta delle azioni delittuali e sfociano, pertanto, nel solo risarcimento. Rimane completamente estranea, sia all’assumpsit che al trover, la possibilità di esecuzione forzata in forma specifica.
Questa è la ragione che spiega perché la common law conosce solo il risarcimento del danno come sanzione per l’inadempimento contrattuale ed è anche la ragione che spinge, al fine di ottenere un decreto di esecuzione in forma specifica, verso la procedura di equity. “Ubi remedium ibi ius” e “remedies precede rights” A questo punto non si può non osservare la somiglianza fra l’affermazione e lo sviluppo iniziale della common law e il diritto romano. In entrambe le tradizioni infatti il rimedio precede il diritto e la tutela dei diritti si realizza solo previo ottenimento di particolari documenti da un organo non giurisdizionale (pretore o cancelliere); e tali documenti sono raccolti in un registro.
http://www.tesionline.it/v2/appunto-sub.jsp?p=114&id=203


Merkel
Special Assumpsit, German Chancellor Angela Merkel (Arrest) by RiseTogether

Special Assumpsit, German Chancellor Angela Merkel (Arrest)



Obama
Special Assumpsit, Barack Obama (Aka Barry Soetoro) (Arrest) by RiseTogether

Special Assumpsit, Barack Obama (Aka Barry Soetoro) (Arrest)



draghi
Special Assumpsit, EU Central Bank Chief Mario Draghi (Arrest) by RiseTogether

Special Assumpsit, EU Central Bank Chief Mario Draghi (Arrest)



farnese-caprarola

Special Assumpsit, Villa Farnese (Replevin) by RiseTogether

Special Assumpsit, Villa Farnese (Replevin)



E questa è solo una piccola parte, il resto qui: http://www.scribd.com/RiseTogether
Jervé



courtofages

IL TEMPO DIRA’ – II parte
Nel gennaio di quest’anno pubblicammo una singolare notizia, ossia il fatto che erano stati predisposti su un archivio pubblico del web, il sito per documenti Scribd, una lunga serie di atti di una allora non meglio identificata Court of Ages.
Tali atti, basati sulla Common Law, e denominati ASSUMPSIT, riguardano personaggi di primo livello della classe dirigente mondiale.
L’articolo in questione è a
questo link.
Merita certamente una lettura, o rilettura per chi già lo conosce, soprattutto con una occhiata al link dell’archivio generale degli Assumpsit, ossia
questo.
Perché di pochi giorni fa è la decisione all’unanimità della Court of Ages.
Leggiamola qui di seguito, sul sito della Court of Ages che è più recentemente comparso online.
Trattandosi di una corte che si definisce UNIVERSALE, il giudizio che emette sarà presumibilmente di tale ampiezza.
In ogni caso, come dicemmo all’inizio dell’anno, stiamo a vedere cosa ne scaturirà.
Jervé


Eredi della Creazione v US Corporation. 
processo penale: 25 agosto 2014. 
Giustizia: Gary Jordon, California Procuratore: Cindy Kay Currier, Michigan
Con decisione unanime della giuria, gli Stati Uniti Corporation è colpevole di tutte le accuse. 
2014/08/25 07:25




Atto d’accusa : gli USA Corporation è colpevole di frode, estorsione, traffico di esseri umani,
schiavitù involontaria, omicidio, alto tradimento, e di crimini contro l’umanità.
Frode : frode è generalmente definita dalla legge come un travisamento intenzionale di materiale fatto esistente fatta da una persona ad un’altra, con la conoscenza della sua falsità e allo scopo di indurre l’altra persona ad agire, e su cui l’altra persona si affida con conseguente pregiudizio o danni. La frode può essere fatta anche da una omissione o mancata intenzionale di fatti materiali statali, che non divulgazione fa altre dichiarazioni fuorvianti. Sorgente .Estorsione : Estorsione è un crimine in cui una persona costringe un’altra persona a fare qualcosa contro la sua volontà, in genere a dare i soldi o altri beni, con la minaccia di violenza, danni materiali, danni alla reputazione della persona, o di estrema difficoltà finanziarie. Estorsione implica il consenso della vittima per il crimine, ma che il consenso è ottenuto illegalmente.Sorgente .Tratta di esseri umani : l’articolo 3, paragrafo (a), del protocollo per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone definisce la tratta di persone, come il reclutamento, trasporto, trasferimento, l’ospitare o accogliere persone, tramite la minaccia o l’uso della forza o altre forme di coercizione, di rapimento, frode, inganno, abuso di potere o di una posizione di vulnerabilità o tramite il dare o ricevere somme di denaro o vantaggi per ottenere il consenso di una persona che ha autorità su un’altra persona, per il a scopo di sfruttamento. Lo sfruttamento comprende, come minimo, lo sfruttamento della prostituzione altrui o altre forme di sfruttamento sessuale, il lavoro oi servizi forzati, la schiavitù o pratiche analoghe, l’asservimento o il prelievo di organi. Sorgente . servitù involontaria : Schiavitù; t egli condizione di un individuo che lavora per un altro individuo contro la sua volontà come causa di forza, coercizione, o la reclusione, indipendentemente dal fatto che l’individuo è pagato per il lavoro. Sorgente .

Omicidio :. uccisione illegale di origine . Alto Tradimento : tradimento è slealtà penale al proprio governo. Storicamente, nei paesi di common law, alto tradimento è tradimento contro lo Stato. Sorgente . Crimini contro l’umanità : i reati che costituiscono un grave attacco alla dignità umana o di grave umiliazione o una degradazione degli esseri umani. Sorgente .
Accedi al sito

Per chi fa il troll

Osservazione approvata e condivisa da me medesimo in carne ossa e sangue, vivente, senziente e rappresentate dell’essere umano ora e sempre!

Per i troll, fiancheggiatori e uomini di sistema...

Salve Fratello Caro

Dai, oramai siete scontati, domande futili, nel tentativo di distrarre o carpire dati. Volete dei dati? Chiedete e vi sarà dato,
prima cominciate voi.

Se vuoi qualcosa, qualcosa devi prima dare.
Sappiate che se fate parte del problema, ovvero fiancheggiare il Sistema, prima o poi ne dovrete rispondere: tutto deve andare verso l'equilibrio.

Venite di qui, c'e' tutto per tutti, gratis, e senza
"si signore". Noi stiamo nella Luce, nella Luce agiamo, e voi? Vedere un Essere Infinito prendere ordini, e' davvero degradante, sminuente.

Dio vorrei proprio vedere mentre il vostro padrone vi dice: "quello che fai e' importante..","Mi raccomando la Massima riservatezza..", "Tutta la Nazione ti e' grata.."

Che ne dite del fatto che state aiutando chi ha portato il mondo dove e'? Guerre Mondiali, Omicidi, Bambini rapiti e peggio, suicidi di stato.. Devo Continuare?

A si, e' il mio lavoro...E pensate che violare il libero arbitrio altrui e' senza conseguenze??
Per Voi ho solo una cosa da dare:
Amore infinito.

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In Pace ed Onore
colui che è

...ciò che vediamo

grazie


...ciò che vediamo

Quello che vediamo ci viene trasmesso ed indotto!

La realtà di quanto vediamo ha prodotto e produce un effetto zombi sulle nostre emozioni ed azioni! Siamo consapevoli di quello che vediamo attraverso i mainstream media?

michele angelo: di gaia   28.8.2014

...la tua vita è legata ad un gioco d'alta finanza!
Cosa pensi e come pensi di evolverti? Credi ancora all'istituzione bancaria che ti presta del denaro? Perché dai il consenso a qualcuno di produrre dei soldi dall'aria e accetti di pagarli a caro prezzo?
Ci sono fiumi di domande simili e che riguardano l'aspetto sociale, politico ed economico, di tutte le popolazioni sul pianeta terra (su altri avranno altri problemi? chissà.). Cos'è che i leaders possono fare senza il vostro consenso: NULLA! Siamo noi che costantemente veniamo raggirati, traditi, invogliati, stimolati a concedere loro il nostro consenso.
Le ragioni sono molteplici. Una che mi salta in mente è che siamo PROFESSIONALMENTE CONDIZIONATI!
Siamo condizionati su tutto lo scibile umano. Dal momento della nascita alla morte c'è chi è preposto ad accompagnarci e comunicarci cos'è meglio vestire, mangiare, usare, guidare, sposare, seguire, credere, avere, conoscere, vedere, ideare, svolgere, proporre, evitare, curare, etc.
Dove sono il sentire, percepire, ascoltare, abbandonare, vivere, evolvere?
L'aspetto che mi affascina di più in questo periodo è che questi "poteri forti" sono tali perché abbiamo dato loro il
consenso. Cominciamo a NEGARGLIELO.
C'è troppo sconforto, paura, incertezza. Essere responsabili di cambiare dipende da ognuno di noi. Scaricare la colpa su questi quattro politici non basta e non ha senso. Togliamo loro il consenso!
Basta lamentarci.
ma:

Le banche creano soldi dal nulla

Le banche creano soldi dal nulla e poi controllano nazioni intere mandandole in bancarotta.


...e tu da dove li crei?
Comincia a porti domande adesso.
ma:

the words...

Usamaa Babar



Ridurre debito e disuguaglianze?

Ridurre debito e disuguaglianze? Basta togliere alle banche il potere di creare moneta dal nulla.

fin

Scritto il agosto 18, 2014 by dannicollaterali

Questo articolo è stato pubblicato sul giornale La Stampa quidni non dai soliti “complottisti”. Vi consiglio di leggerlo perchè è molto chiaro e semplice da capire. Buona lettura a tutti.
L’idea circola ai più alti livelli. E in Svizzera si raccolgono le firme per un referendum.
maria grazia bruzzone
Interdire le banche private, impedire loro di creare moneta dal nulla. Sembra un’idea folle, oltre che poco comprensibile ai più. E però circola sempre di più, non dalle parti del M5S, dell’Ukip, o di qualche altro partito populista (che pure sarebbero d’accordo). Ma ai più alti livelli: Financial Times, Banca d’Inghilterra, Fondo Monetario, economisti vari. Sulla scia di proposte che risalgono agli anni ’30.
Presi dai problemi italiani, dalle elezioni europee, dagli scandali nostrani, ci si è fatto poco caso ( qui l’unica eccezione, a parte un blog). Forse si temeva di confondere le idee, di togliere enfasi alle riforme di cui l’Italia ha comunque bisogno, di tirare la volata ai partiti “sovversivi” che queste idee sostengono.
Perché di un’idea davvero sovversiva si tratta.
Idea non nuova, in realtà. Da tempo in varie forme fa proseliti fra economisti americani ed europei, preoccupati di una prossima crisi sistemica, più devastante della precedente.
La vera sovversione sta nel fatto che a sponsorizzarla sia stato, qualche settimana fa, il più autorevole quotidiano economico del mondo, il Financial Times, da sempre pilastro della cultura economica neoliberale.
In un commento firmato dall’illustre Martin Wolf .
Titolo: “ Spogliare le banche private del potere di creare denaro”.
Questo l’esordio: “Stampare banconote false è illegale ma creare denaro privatamente non lo è. L’interdipendenza fra lo stato e i business che fanno proprio questo è la fonte molta dell’instabilità delle nostre economie. Potrebbe – e dovrebbe – finire”.
Come funzionano le banche? L’opinione pubblica ha un’idea ingenua di come funzionano le cose. Immagina che le banche prendano in carico i soldi dei depositanti – risparmi stipendi pensioni, altre rendite – e li prestino a loro volta a chi li chiede – imprenditori o cittadini che accendono mutui. Ed è convinta che a battere moneta siano gli stati attraverso le loro banche centrali – che si crede siano tutte pubbliche (con la BCE le cose sono un po’ cambiate, si intuisce, ma non si sa bene come).
La verità è un’altra: le banche non prestano denaro a partire dai depositi dei clienti.
Quando una banca vi concede un mutuo o un altro prestito, non va a vedere se in cassa c’è abbastanza denaro. Ma digita quasi magicamente su vostro conto un deposito, un credito per la banca, con l’ammontare che vi serve per comprarvi la casa.
Questo deposito a credito è automaticamente denaro creato dal nulla dalla banca.
Sono proprio le banche private la maggior fonte della creazione di denaro, ribadisce un recente studio della Bank of England ( “La creazione di denaro nella moderna economia&rdquoWinking che spiega come le banche, “lungi dal fungere da intermediari siano nel business della creazione di moneta” , sintetizza Business Insider, citando lo studio nel suo lungo e articolato post sull’onda di Wolf.
“In pratica – scrive B of E – la creazione di denaro differisce dai malintesi popolari: le banche non funzionano semplicemente da intermediari, dando in prestito i soldi depositati presso di loro, ma creano moneta. Tutte le volte che una banca fa un prestito simultaneamente crea un deposito equivalente sul conto di chi prende a prestito e in questo modo crea nuovo denaro” .
In questo modo, col consenso degli Stati, di fatto è il sistema bancario a battere moneta(anche se non lo fa non fisicamente). Nel Regno Unito il 97% della massa monetaria è creato dal nulla in questo modo, informa l’autore.
Con effetti pesantemente negativi e destabilizzanti sull’intera economia – sottolinea Wolf.
(Disastri diretti: es bolle speculative destinate a scoppiare. O indiretti: impropri interventi pubblici: la gente si aspetta che nelle banche i propri soldi siano al sicuro, cosicché quando queste prendono troppi rischi il governo si sente costretto a intervenire per salvare il sistema, indebitando lo Stato a spese dei cittadini tutti).
(In gergo tecnico, le banche operano in quel si chiama regime di riserva frazionale, dove per riserva si intende la quantità di denaro che una banca presta in rapporto al denaro che possiede.
Per es una riserva al 3%, significa che quando la banca riceve in deposito 3 euro ne può prestare 100 all’imprenditore che chiede un fido, ricavando gli interessi su quei 100 fittizi: un “beneficio” chiamato signoraggio – che non è un’invenzione complottistica . Va da sé che se i depositanti di una banca andassero di colpo tutti insieme a ritirare il proprio malloppo, la banca dovrebbe chiudere gli sportelli per non andare fallita.
Più la riserva frazionale è bassa più stabile sarà l’economia. Una “leva” eccessiva da parte delle banche è stata riconosciuta come una delle maggiori cause della Grande Depressione degli anni ’30 nonché della crisi del 2008. Tanto che negli ultimi anni si sta cercando di imporre alle banche una riserva di almeno l’8%, il 6% di capitale di qualitàWinking.
“Cosa bisognerebbe fare? Riservare esclusivamente allo stato il potere di creare denaro”, propone Wolf. Ed è la risposta massima La minima – dice – sarebbe rendere molto più stretta la regolamentazione sulle banche (e chissà che non sia questo il vero obiettivo del commentatore: ammorbidire le banche riottose, minacciandole).
Alle banche private verrebbe lasciata la funzione di intermediazione tra risparmiatori e investitori/mutuatari, la custodia dei depositi, i pagamenti.
La moneta tornerebbe ad essere un bene pubblico.
L’autore si richiama al Chicago Plan, avanzato negli anni ’30 da un gruppo di economisti fra i quali il famoso Irving Fisher, che al tempo della Grande Depressione volevano creare un sistema più stabile..
Il cuore della proposta era la Riserva del 100% sui depositi: le banche potrebbero prestare solo quel che hanno in deposito. Che è un altro modo per dire che non potrebbero più creare moneta. Prestino soltanto quel che hanno in deposito, e nulla più.
All’epoca Fisher sosteneva che ciò avrebbe grandemente ridotto i cicli economici (gli andamenti ciclici negativi/positivi), posto fine alle corse agli sportelli, nonché ridotto drasticamente il debito pubblico.
Potrebbe funzionare anche oggi, sostiene uno studio del FMI del 2012, sottolinea il FT ( qui e qui un commento di Evans Pritchard che lo condivise). E cita altri economisti che propongono idee uguali o simili. Altri ancora di unversità prestigiose li cita Business Insider, il Washington’s Blog che si è stupito per l’uscita del FT, ne propone un elenco dagli anni ’30 a oggi sottolinenando che si tratta spesso di economisti conservatori.
“La riserva frazionale – avvisava Fisher citato da BI – dà alle migliaia di banche commerciali il potere di aumentare o diminuire il volume di denaro in circolazione aumentando o diminuendo prestiti e investimenti. In questo modo le banche esercitano quello che, giustamente, è considerata una prerogativa del potere sovrano. Se ogni banca lo esercita indipendentemente e senza un controllo centralizzato, i cambiamenti nel volume del circolante diventano un azzardo.
(Ecco perché oggi le banche centrali – Fed, Bce, Bank of England ecc anche tramite la BRI – si sforzano almeno di regolare, orientare, supervisionare, compensare il sistema, dopo aver provveduto a “salvarlo” a spese dei contribuenti. Con quali esiti è un altro discorso).
La transizione a un sistema in cui la creazione di denaro è separata dall’intermediazione finanziaria sarebbe complessa ma fattibile, secondo Wolf. Che elenca gli enormi vantaggi:
si potrebbe aumentare la massa monetaria senza incoraggiare la gente a indebitarsi fino al collo coi prestiti;
si metterebbe fine alle banche-troppo-grandi-per-fallire;
il signoraggio – “cioè i benefici che derivano dal creare denaro”, così lo definisce Wolf – verrebbe trasferito al settore pubblico. E il governo potrebbe giovarsene per finanziare la spesa pubblica senza bisogno di tasse e prestiti, per fare pagamenti ai cittadini, per riscattare debiti pubblici e privati.
E sull’effetto- riduzione dei debiti, pubblici e privati insiste anche lo studio (del 2012) dei due economisti del FMI. Mentre due economisti austriaci – intervistati da ZeroHedge – dimostrano che la riserva frazionale sia causa delle disuguaglianze (in polemica con Thomas Piketty, l’economista francese star del momento)
L’economia morirebbe per mancanza di credito sostengono gli oppositori. Lo pensavo anch’io, confessa l’autore. In realtà – spiega – solo circa il 10% di quanto prestano le banche nel Regno Unito va a finanziare investimenti in settori diversi dall’immobiliare”.
(Come dire che il 90% del denaro delle banche è impiegato in speculazioni varie, compreso quel settore immobiliare che in Gran Bretagna e ormai visto come una bolla a rischio di esplodere. Impieghi ben più redditizi che prestare all’“economia reale” – cosiddetta forse per distinguerla dall’economia finanziaria virtuale).
Un’altra obiezione l’ha sollevata Paul Krugman : “Ci sarebbero semplicemente più attività nel sistema bancario ombra”, ha scritto sul NYT. Oltre a sottolineare la difficoltà dell’operazione. Ma Wolf ignora il tema. E conclude:
“Il nostro sistema finanziario è così instabile perché lo Stato prima gli ha concesso di creare quasi tutto il denaro che circola nell’economia, poi si è visto costretto a sostenerlo nello svolgimento di tale funzione. Questo è un buco gigantesco nel cuore delle nostre economie di mercato.
Un buco che potrebbe essere colmato separando la fornitura di moneta, funzione strettamente dello stato, dalla fornitura di finanza, funzione del settore privato.
Non succederà ora. Ma ricordate la possibilità: quando la prossima crisi arriverà – e succederà sicuramente – dobbiamo essere pronti” .
Una previsione non proprio tranquillizzante.
Il piano di Chicago allora non venne applicato, causa l’opposizione strenua delle banche, già allora fortissime, e la morte – per incidente aereo – di un senatore democratico particolarmente ostinato e battagliero, scrive il W Blog linkando uno studio su quel periodo.
E però Franklin Delano Roosevelt in quegli anni, vincendo le resistenze di Wall Sreet, riuscì a far passare il famoso Glass Steagall Act che condusse a separare nettamente le banche commerciali (gestione depositi, prestiti ecc) dalle banche di investimento.
Una normativa abolita nel 1999 sotto Bill Clinton, che varie proposte di legge americane ed europee negli ultimi anni post crisi si sono sforzate di riesumare in varie forme. Invano.
Troppo grande il potere delle banche Too-Big-Too-Fail, troppo grandi per fallire, e troppo grandi per essere controllate, troppo grandi per essere messe in carcere.
E tuttavia troppo grandi per essere ignorate, è ancora Wolf a scrivere in un altro commento.
Troppo grandi, e anzi sempre più grandi e concentrate e interconnesse; e sempre più potenti con le loro schiere di centinaia di avvocati a libro paga per difenderle da tutti gli imbrogli commessi, e per suggerire alla politica (lautamente da loro foraggiata, negli Usa ma pure in Europa) come modificare le leggi a loro vantaggio.
E di imbrogli ne anno commessi davvero tanti : hanno truccato di tutto, tassi interbancari e tassi valutari, prezzi di oro, metalli preziosi e materie prime, per non dire delle vere e proprie truffe, dai derivati imbottiti di mutui subprime avariati che hanno innescato la crisi , agli schemi ponzi come quello di Bernie Madoff, e forse dimentichiamo qualcosa. Il tutto senza che sia stato condannato, ma neppure cacciato, un solo banchiere.
E che dire delle decine di trilioni di dollari, sterline, euro creati dal nulla (centinaia di trilioni, considerando i derivati) che drogano le economie, fanno salire le Borse ma non la produzione industriale, né l’occupazione né i consumi, a tutto vantaggio dell1% dei più ricchi, e delle stesse banche in primo luogo?
Intanto il debito sale: dai primi segni della crisi il debito globale è salito del 40%, fino a toccare la fantastica cifra di 100 trilioni di dollari, $100.000 miliardi, più del PIL globale del mondo che nel 2012 arrivava a$71.83 trilioni ($84.97 trilioni a parità del potere d’acquisto.
€12 trilioni il solo debito Usa, vedi Bloomberg su dati Banca dei Regolamenti Internazionali.
A indebitarsi sarebbero soprattutto i governi (centrali e locali) per tirar fuori le loro economie dalla recessione. Tutto grasso che cola per le megabanche, già salvate coi soldi pubblici, che ora lucrano sui debiti statali.
Il Referendum Svizzero. Come che sia, in Svizzera – dove di megabanche se ne intendono – è nata Initiative Monnaie Pleine o Vollgeld Initiative: cittadini comuni stanno raccogliendo centomila firme per una riforma che “restituisca la creazione di moneta in esclusiva alla Banca Nazionale”, per arrivare a proporre un referendum alla popolazione. Al momento sono a quota 68.000, vedi il sito.
Auguri.


Immagine tratta dal Financial Times.

George Carlin: How language is used

George Carlin: How language is used to mask truth and Israeli terrorism


open up and Svegliaaaaa

grazie ma:

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Gesù quasi certamente fu un consumatore di cannabis e uno dei primi sostenitori delle proprietà medicinali della droga, secondo uno studio di testi pubblicati questo mese. Lo studio suggerisce che Gesù e i suoi discepoli hanno utilizzato il farmaco per effettuare guarigioni miracolose. L'olio dell'unzione usato da Gesù e dai suoi discepoli conteneva un ingrediente chiamato Kaneh-bosem che da allora è stato identificato come estratto di cannabis, secondo un articolo di Chris Bennett nella rivista droga, High Times, intitolato Gesù era uno Stoner? L'incenso usato da Gesù nelle cerimonie conteneva anche un estratto di cannabis, suggerisce il signor Bennett, che cita gli studiosi per sostenere le sue affermazioni.
Carl Ruck, professore di mitologia classica alla Boston University, ha detto: ”Ci sono pochi dubbi su un ruolo per la cannabis nella religione giudaica”!
Facendo riferimento all’ esistenza di cannabis in unzione gli oli usati nelle cerimonie, ha aggiunto: "Ovviamente la facile disponibilità e la lunga tradizione di cannabis nel giudaismo antico l’avrebbero inevitabilmente incluso nelle miscele [cristiane]."
Mr Bennett suggerisce che quelli unti con gli oli usati da Gesù erano "letteralmente intrisi di questa miscela potente. Anche se la maggior parte delle persone moderne scelgono di fumare o mangiarla, i suoi principi attivi sono trasferiti in un vettore a base d’olio, e quindi può essere assorbito attraverso la pelle ".
Citando il Nuovo Testamento, il signor Bennett sostiene che Gesù unse i suoi discepoli con l'olio e ha incoraggiato a fare lo stesso con altri seguaci. Questa potrebbe essere stata la causa della guarigione di malattie agli occhi e alla pelle di cui si legge nei Vangeli.
Il signor Bennett conclude "Se la cannabis è uno degli ingredienti principali dell'olio dell'unzione antica, la sua ricezione è ciò che ha reso Gesù il Cristo e i suoi seguaci cristiani, perseguitare coloro che fanno uso di cannabis potrebbe essere considerato anti-Cristo".
Tags: scienza, religione, ricerca, notizie UK, Istruzione superiore,
http://www.theguardian.com/world/2003/jan/06/science.religion

Denuncia! ora. SPECIALE ESTATE

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Libra vi racconta i retroscena di TUTTE le denunce più famose contro i politici (almeno ciò che sappiamo)
La denuncia di ferragosto dell'Avvocato Mori mi ha fatto capire che, nonostante da ben 6 mesi si siano aperte le indagini preliminari presso la Procura di Roma su tutti i politici degli ultimi 20 anni grazie alla denuncia Libra, e nonostante l'enorme lavoro sul web e nei social (abbiamo le prime 3 pagine di Google, su informatevi!) ancora i cittadini fanno gran confusione e si lasciano abbagliare dalle solite denunce spot. Forse non capiscono ancora la differenza fra una denuncia che viene SOLO presentata (basta massimo un mese per sapere presso la Procura, se viene archiviata o meno, ma guarda caso poi non se ne sa mai più nulla) e l'UNICA denuncia che riesce nell'intento storico di aprire le indagini preliminari.
Anche relativamente all'UNIONE molti non capiscono la radicale differenza fra un avvocato solitario o al massimo con la sua associazione, che presenta una denuncia ed un Gruppo tecnico che include anche giornalisti, che invita TUTTI, compresi gli altri avvocati e giornalisti, a contribuire, che dice che è la PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI, la vera chiave della vittoria e che soprattutto dà strumenti CONCRETI per partecipare e decidere assieme davvero.
Prima di lasciarci alle spalle il passato e le deprimenti piccolezze umane - io preferisco esprimermi in positivo raccontando tutte le cose che Libra fa, più che le cose sbagliate che gli altri fanno, e soprattutto non perdere tempo con certi personaggini da circo – però ritengo opportuno fare per gli ITALIANI DI SCARSA MEMORIA un piccolo personale resoconto di ciò che è stato già detto in svariate occasioni delle altre denunce presentate, aggiungendo alcune note sui rapporti che Libra ha avuto con TUTTI coloro che hanno presentato denunce finora: perchè forse chi pubblica le altre denunce sui nostri social non ha ben presente che quando Libra dice unione, significa fitti rapporti con tutti, tantissimo lavoro, che dà pochissimi frutti, come potrete leggere di seguito.
Avv. ALDO BOZZI E' l'Avvocato che ha ottenuto con le sue cause la sentenza della Corte Costituzionale e della Cassazione sul Porcellum. LIBRA l'ha contattato, lui è stato molto gentile, ci ha fatto i complimenti ed ha detto che essendo un civilista e data l'età non poteva aiutarci, indicando, però il nome di un collega.
Avv. PAOLA MUSU Il 2 Aprile 2012 l'Avv. Musu presenta la denuncia per reati contro lo Stato, iniziando un giro di convegni per promuoverla. Circa un anno dopo si viene a sapere che l'Avv. Musu è diventata consulente di Fratelli d'Italia. La denuncia viene promossa per ben 2 anni successivi da Paolo Barnard - che ancora nel 2014 alla trasmissione La Gabbia diceva: Noi abbiamo denunciato, ma la Giustizia è lenta (!!!) - e da Salvo Mandarà e parte del M5S. Matteo Cerasuolo, detto Mahat, dopo aver presentato la denuncia, viene contro-denunciato per calunnia e da allora appoggiato sia da Salvo Mandarà che da alcuni parlamentari 5 stelle. LIBRA alla luce di tali fatti e del fatto che BASTA RIVOLGERSI ALLA PROCURA E DOPO SOLO UNA SETTIMANA SI SA SE UNA DENUNCIA VIENE ARCHIVIATA O NO, ma anche sulla base di alcune critiche sostanziali al testo della denuncia, sospettava che vi fosse malafede. Solo un mese fa l'Avv. Musu ci ha contattato chiarendo che il rapporto con Fratelli d'Italia si è interrotto sul nascere e che non frequenta affatto il web e, dunque, non ha seguito alcuna delle diffusioni fatte inclusa quella di Mandarà e Mahat. Si dice interessata ad una collaborazione, ma al momento non si è ancora voluta unire concretamente.
Avv. ANTONIO GRAZIA ROMANO A mio parere davvero il peggiore. Sostiene che nel gennaio 2014 solo 10 giorni dopo la sua denuncia già 15.000 persone l'avevano presentata ai giornali che hanno dato ampio risalto alla sua impresa, portata avanti con altri personaggi ameni del panorama “antagonista”: Antonio Corcione (che ha poi promosso una denuncia contro la Boldrini per razzismo contro gli italiani, un vero genio del diritto e dello scoop!) e Roberta Ancona, Presidentessa del CIPS- Comitato Italiano Popolo Sovrano (Vedi capitolo CIP E CIOP). La denuncia è vergognosa perchè difficilissima da provare, colpirebbe solo pochi personaggi politici e comporterebbe un pena di...massimo 3 anni! Eppure centinaia d'italiani ci cascano e la presentano, non certo i 15.000, che l'Avvocato mi ha confessato cifra inventata, così come l'apertura delle indagini in diverse Procure, come detto sempre alla stampa, che in realtà era solo una Procura. LIBRA L'Avv. Grazia Romano già a marzo 2014 mi propone un incontro a Roma ad un convegno dove c'era anche un altro personaggio che ha tutta la mia disistima, Antonio ENI-CONSOB Rinaldi, nonché un'altra starlette del momento, Nino INPS Galloni che invece di vendere libri di economia potrebbe applicarsi un po' meglio nel lavoro per cui lo paghiamo: controllare i conti dell'INPS, dato che fa parte del collegio dei sindaci. Oltre a farmi perdere 4 ore del mio prezioso tempo, Romano dopo aver capito che non gli avrei MAI ceduto su due piedi il procedimento, assicura che ci aiuterà, ma poi ha continuato ad auto-promuoversi tramite la denuncia truffa ex art. 580 cp.
CIP E CIOP A quel convegno m'intercettò Roberta Ancona che si disse molto interessata. Qualche mese dopo volle sottoscrivere l'accordo di collaborazione fra Gruppo Libra e il CIPS- Comitato Popolo Sovrano che presiedeva. Le dissi che nel CIPS erano confluiti i peggiori personaggi da me conosciuti durante il 9 dicembre, uno fra tutti, Alessandro Gallo, che fermai appena in tempo, dato che voleva far presentare a tutti i manifestanti del 9 dicembre una denuncia per istigazione a delinquere, così ignorante che sembrava una specie di auto-accusa. Per fortuna i collaboratori di Calvani, fra cui Melania Barone, ascoltarono me e infatti fu lì che mi chiesero la denuncia Libra. Neanche il giorno dopo l'accordo con il CIPS, Alessandro Gallo apre una pagina dal nome Norimberga Italiana, senza alcun riferimento alla denuncia Libra, ma con tante belle foto di Francesco Amodeo e logo CIPS. Chiamo immediatamente Roberta e lei fa cancellare la pagina, io interrompo i rapporti col CIPS, ma lei dice di voler continuare ad essere “attivista” Libra. Peccato che poco tempo dopo Amodeo – che fra l'altro si ostinava a prendersi sul suo blog meriti sulla denuncia Libra, senza che nessuno di noi avesse mai letto i suoi articoli e senza contattare il nostro ufficio stampa - con l'avallo di tutto il Comitato direttivo, inclusa Roberta che non ci avvertì di certo, decide di presentare una denuncia contro il Bilderberg, che non era altro che una parte della denuncia Libra.
ALBA MEDITERRANEA Sempre allo stesso convegno – chi si somiglia si piglia! - era presente il Presidente di Alba Mediterranea che disse che era impossibile che noi avessimo aperto le indagini, dato che lui aveva proposto centinaia di denunce senza effetto. Mi mostrò alcune di esse: gli dissi che se proprio non si voleva unire al procedimento già aperto dal Gruppo Libra, che almeno si facesse aiutare da un Avvocato quando scriveva denunce così complesse. Naturalmente lui continua a scriverle da sé ed ultimamente ne gira una che prende spunto dagli stessi reati denunciati da noi 6 mesi fa. Caliamo un velo pietoso.
Avv. MARCO MORI Il più scorretto, un serial killer della denuncia. Maggio 2014, ossia ben 4 mesi dopo che la denuncia Libra aveva già aperto le indagini, con la sua associazione Salviamo l'Italia, presenta ben 7 denunce contro il colpo di Stato, promosse da Magdi Cristiano (??) Allam, TUTTE ARCHIVIATE. Quella contro Napolitano sale agli onori delle cronache, trovo un articolo del Giornale, la stessa testata che dopo essersi detta molto interessata alla denuncia Libra, se l'è data a gambe come tutti i grandi media. Poi entra a far parte di Riscossa Italiana, con Rinaldi, Galloni, Barra Caracciolo e Grazia Romano. Nel luglio 2014 entra nei nostri social. Come sempre ho preso contatti e proposto di collaborare. Lui si è detto pronto e che non vedeva l'ora. Ci siamo lasciati ai primi di agosto con l'accordo di studiare per l'udienza del 16 ottobre prossimo e confrontarci a settembre. Dopo neanche pochi giorni, invece di studiare per il procedimento Libra, Mori studia per la sua gloria...o forse...?? A Ferragosto, gli scappa la denuncia “di pancia” come dice lui e, senza avvertirmi, nonostante eravamo in frequente contatto telefonico e fb, presenta denuncia ex artt. 241 e 243 cp contro Draghi e Napolitano. Qualche breve nota tecnica: l'art. 241 richiede atti VIOLENTI, di cui questa dittatura basata su inganno e violenza impropria proprio non si serve, e l'art. 243 cp richiede requisiti assolutamente non presenti, come la segretezza degli atti d'intelligenza, che non sono segreti perchè pubblici sono trattati e dichiarazioni di Draghi e Renzi, e soprattutto una situazione di conflitto bellico o di atti di ostilità precedenti ad esso che non possono essere inventati con interpretazioni audaci, hanno un preciso significato in diritto internazionale ed umanitario (a conoscerlo!). La denuncia inoltre investirebbe solo pochi politici e per pene inferiori della denuncia Libra. Lui è libero di fare ciò che vuole...ma era proprio necessaria questa scorrettezza nei confronti di Libra...??
Chi corre ad intervistare il prode Mori? Ma naturalmente Salvo Mandarà, che è benissimo a conoscenza da mesi della denuncia Libra, ma ci ha solo detto che tanto ci archivieranno e preferisce intervistare uno che ha fatto l'ennesima denuncia sensazionalistica, piuttosto che il Gruppo Libra, che da sei mesi ha aperto un mega-procedimento alla Procura di Roma.
CARI CITTADINI, IO RISCHIO LA REPUTAZIONE, LA VITA E ORA ANCHE LA QUERELA DA PARTE DI QUESTA GENTAGLIA.
QUI LE CONNESSIONI SONO TROPPE, MA TRAETE VOI LE CONSEGUENZE. NOI MI PARE GIA' FACCIAMO ABBASTANZA.
Io il mio dovere l'ho fatto, informandovi, come da 6 mesi a questa parte. Solo una cosa per favore smettetela di farci perdere tempo a dibattere delle iniziative da circo di certi sub-umani – esclusi i primi due, naturalmente - e capite che l'Italia non si libera con un colpo di scena, ma con costanza e lavoro di TUTTI.
ERA
& me medesimo ma:

IL FALSO IN BILANCIO DELLE BANCHE

MARCO SABA - IL FALSO IN BILANCIO DELLE BANCHE - DIRETTA : 29-05-2014


Ascoltiamo e Grazie
ma:

Le banche distruggono le vite

Le banche distruggono le vite: il mio decalogo per opporsi
Scritto il agosto 8, 2014 by Ross


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Se sei convinto che l’usura penale perpetrata quotidianamente dalle banche non esista, alla stregua dei peggiori delinquenti strozzini, che quantomeno non nascondono il loro obiettivo dietro sorrisi e comode poltrone, allora questo è un articolo che non sono devi leggere, ma imparare a memoria. Perché le banche non sono altro che un’associazione a delinquere, spesso tutelate da una politica collusa che in cambio ottiene fondi neri, poltrone prestigiose e pensioni dorate. La mia è una storia come tante. Troppe, ormai. Di quelle che stanno distruggendo il tessuto economico italiano, non certo per volontà di imprenditori o lavoratori, ma per un disegno predisposto da minimo sei anni volto a devastare ogni tentativo di reazione da parte del popolo italiano. Al contrario, con conseguenze devastanti, io ho vissuto ogni esperienza legata a questa crisi, dalla prima all’ultima: dalla paura per le vessazioni bancarie che impongono senza motivo rientri di centinaia di migliaia di euro da un giorno all’altro, alla speranza di mettere tutti i propri risparmi nell’azienda per poterla salvare, alla disperazione perché ogni azione che metti in atto non ha il risultato sperato, alla devastazione morale e personale di fronte ad atteggiamenti che rasentano l’estorsione da parte delle banche, fino a.
Si, fino a perdere la ragione, in un attimo che segna per sempre la tua vita, e ti porta a pensare di fronte all’ennesimo illecito subito, proprio negli uffici di una banca, che non hai più la forza per affrontare qualcosa che è più grande di te, che non comprendi perché ti stia accadendo di punto in bianco, clienti che urlano e minacciano, direttori di banca che usano l’intimidazione più bieca per salvare il loro posto di lavoro, famiglia che non comprende quello che ti sta uccidendo dentro, abbandonata da tutti e difesa da nessuno, nella completa indifferenza di uno Stato preoccupato solo a mantenersi privilegi autoproclamati. Ed allora, in quel lampo che non dimenticherai mai più, se avrai la fortuna di sopravvivere come è successo a me, vivi un’esperienza quasi extrasensoriale ed arrivi a pensare che se tu non ci fossi più, forse per la tua famiglia sarebbe la salvezza ed almeno loro si libererebbero di questo incubo.
Senza pensare che, in realtà, il loro tormento inizierebbe proprio da quel momento.
Ma non hai la facoltà di pensare, non hai facoltà di alcun tipo: vuoi solo finire uno strazio che stai vivendo da anni.
Ebbene, in sintesi, questo è quanto ho vissuto io per circa tre anni, fino al punto di non ritorno: il tentato suicidio.
Sono stata salvata, ancora non si capisce come, perché ero andata ormai.
Eppure qualcuno mi ha rivoluta qua. Su questa terra devastata.  Caduta in una depressione fortissima, amplificata da enormi sensi di colpa, ho dovuto faticare per quasi due anni per riuscire a risalire la china.
Si, perché quando si tocca il fondo si hanno solo due possibilità: o si resta lì, inermi, a compiangersi addosso, oppure si trova una piccola fiammella dentro di sé, che poco per volta diventa più forte, e si cominciano a vedere i pioli che faticosamente ti permettono di risalire il baratro.
Libero arbitrio.
Io non ho avuto scelta. Io ho vissuto una spinta interiore in realtà empiricamente inesplicabile, la stessa che mi ha ripreso per i capelli, e mi ha portato ad urlare: BASTA!! Dal primo momento in cui ho ripreso un minimo di equilibrio, mi sono dedicata notte e giorno prima al perché la mia azienda, di oltre 20 anni completamente florida, era fallita nel giro di neppure un mese.
Ed ho scoperto, analizzando ogni singolo conto, la pura e semplice verità: le aziende italiane non sono soltanto massacrate da un fisco ingiusto che impone loro di lavorare almeno 8 mesi l’anno solo per pagare le tasse, ma in questo modo sono indotte a rivolgersi al mercato creditizio bancario.
E qui, non c’è scampo.
Vi assicuro, ho giurato a me stessa che avrei combattuto con i denti perché nessuno vivesse mai quello che ho vissuto io: annientata come imprenditore, come persona, come donna, come mamma, come moglie, come figlia.
Ormai è accertato, e le recenti inchieste della Procura di Trani, partite grazie all’intervento del Partito Movimento Base Italia, come tante altre inchieste (Mose, Expo, Eurogendfor, Mare Nostrum e non avete idea quante altre), hanno messo sotto inchiesta non solo i maggiori gruppi bancari italiani, ma addirittura l’Istituto Vigilanza della Banca d’Italia.
Le banche sono le peggiori strozzine che possano esistere.

Nei miei studi, mi sono preoccupata di specializzarmi in perizie che potessero consentire ad imprenditori e famiglie di tutelarsi contro questa vergogna: circa il 99% di quanto verificato (e vi sto parlando di migliaia di perizie) riportano usura penale soggettiva, ovvero aggravata perché applicata dalla banca con la piena coscienza della situazione di bisogno del cliente.
Allora…
A questo punto, credendo di essere sola nella mia lotta, ho avuto al contrario la fortuna o il destino di incontrare il direttivo del Partito Movimento Base Italia, che tuttora non comprendo, per l’onestà, la completezza, l’enfasi e la moltitudine di attività concrete intraprese sul territorio per ricreare il tessuto economico italiano, come sia possibile non venga eletto con un plebiscito.
Ho incontrato tanti esponenti, non tutti perché nonostante la poca pubblicità, sono numerosissimi, ciascuno specializzato in un dipartimento specifico, presente in tutta Italia, senza alcuna forma gerarchica, ma con un discorso collaborativo che porta risultati incredibili: la definirei semplicemente DEMOCRAZIA.
Movimento Base Italia è talmente strutturato che addirittura ha un sindacato, ma non di quelli che conosciamo, i quali trattengono denari dalle buste paga, raccolgono percentuali su ogni istanza presentata, e vengono esentati non solo da ogni tipo di tassazione, ma addirittura dalla presentazione di un bilancio: dove finiscono questi soldi? In immobili che  “a loro insaputa” i dirigenti si trovano intestati?
Ebbene, il sindacato del Movimento Base Italia pubblica periodicamente ogni singolo centesimo raccolto, ma soprattutto l’uso che ne fa.
Dopo aver verificato la mia preparazione in fatto di banche, e non lo dico certo per piaggeria, ma è difficile trovarne pari in tutta la penisola, semplicemente perché io non parlo di teoria, ma la applico alla pratica che ho vissuto sulla mia pelle, mi hanno offerto il Coordinamento Nazionale per il Dipartimento Anti-Usura.
Piccole ma enormi precisazioni.
Non esiste ad oggi un Partito Politico che si occupi attivamente di una problematica tanto delicata, offrendo ai propri iscritti non solo una consulenza assolutamente professionale, ma un’attività d’azione studiata per anni e che sta portando frutti al di sopra di ogni aspettativa. Non esiste Partito Politico che si preoccupi di dare la giusta informazione a riguardo alla cittadinanza, non solo da un punto di vista bancario, ma persino da un punto di vista di usura finanziaria, consentendo ai cittadini di recuperare quanto a loro indebitamente sottratto in breve tempo. Ma soprattutto, l’operatività di Movimento Base Italia, nella sua completa serietà e limpidezza d’intenti, mi sta consentendo di combattere quelle sorte di “associazioni” o “società” nate come funghi, che chiedono cifre folli PER NON FARE NULLA, sfruttando la situazione di disperazione delle persone e concretizzando la definizione perfetta da codice penale di “Associazioni a delinquere”: in soldoni, vogliono arricchirsi sulle vostre disgrazie, più chiaro? Allora io mi permetto, con il cuore in mano, di scrivere una sorta di decalogo che deve diventare il nostro punto fermo, nella lotta per la nostra liberazione da una dittatura finanziaria sempre più opprimente:
1. NON ABBIATE PAURA DELLE BANCHE Se qualsiasi ultimo dipendente di una banca si accorge che avete paura di chissà quali conseguenze potreste incontrare laddove loro ipoteticamente dovessero intervenire nei vostri confronti, allora sappiate che SIETE SPACCIATI. Le banche non vi possono fare più nulla
2. SIATE ACCONDISCENDENTI Mostratevi sempre sottomessi, disposti ad accettare qualsiasi imposizione loro vi facciano
3. AGITE DI NASCOSTO Strettamente legato al punto 2, mentre vi dimostrate succubi del loro delirio di onnipotenza, contattateci immediatamente, esponeteci senza remore le vostre questioni, anche le più difficili, insieme troveremo una soluzione. Del resto, le banche stesse agiscono di nascosto e ci mettono al corrente a cose avvenute, impariamo ad usare le loro armi contro di loro.
4. NON TEMETE DI ATTACCARE C’è stato un momento in cui ho pensato, poveri bancari, costretti contro il loro volere a fare ciò che i banchieri obbligano. TUTTE BALLE. Ricordatevi sempre, esiste il libero arbitrio. Se una persona non è d’accordo con la politica ladra e speculativa delle banche, non deve far altro che dare le dimissioni, non lo prescrive il dottore di mantenere quel posto di lavoro. Pertanto, chi ci resta, sa e, peggio ancora, finge di non sapere e fa la vittima.
5. LA LEGGE E’ DALLA VOSTRA PARTE Finalmente una serie di sentenze (non ne faccio l’elenco perché sono stata fin troppo prolissa) sia delle varie Corti d’Appello che di Cassazione, hanno riconosciuto l’esistenza del fenomeno di usura penale, non solo rilevato nei confronti delle banche, ma addirittura del fisco, delle finanziarie, a tutela di imprese e privati. Non abbiate paura a chiedere. Partite sempre dal presupposto: avete ragione. Tanto per dimostrazione, ho trovato usura penale persino su conti correnti creditori, ovvero non affidati, che hanno sempre il saldo in attivo. Questo perché la Cassazione ha stabilito che per il superamento del tasso soglia non vanno calcolati solo gli interessi addebitati, ma ogni spesa, compresa quella di un bonifico fatto via internet (capirai cosa costa alla banca), escluse solo le spese fiscali.
6. DIFFIDATE DA CHI VI CHIEDE DENARI ANTICIPATI PER PERIZIE GRATUITE Ecco, questo punto meriterebbe una trattazione a parte, e chissà mai che ne avrò possibilità in futuro. Ma chi vi chiede somme ingenti, facendovi firmare contratti con clausole leonine tutte a loro favore, sappiate che vi sta letteralmente rubando soldi.
7. NON ABBIATE PAURA A DENUNCIARE  Se voi foste vittima di uno “strozzino da strada”, probabilmente per liberarvi dal cappio che ogni giorno si stringe attorno al vostro collo, arrivereste al punto di rivolgervi alla Pubblica Autorità e denunciare quanto accaduto. A questo proposito ho il dovere di dirvi che, laddove lo facciate nei confronti di una banca, esiste una forma che oscura la Vostra denuncia, affinché nessun altro la possa verificare e possa fare altrettanto, per “difendere” il sistema economico. In realtà si torna sempre al punto di partenza: si difende esclusivamente il sistema della casta. Allora, anche in questo caso, non esitate a contattarci: esiste un form sul nostro sito proprio per questo, e noi vi seguiremo passo passo, perché il nostro obiettivo è uno solo: ristabilire la nostra sovranità per garantire il futuro ai nostri figli. E per farlo, non abbiamo avuto paura a presentare una proposta di legge popolare in Cassazione per la creazione di un Istituto Bancario Italiano che potesse nazionalizzare alcune banche e tramite loro usufruire del denaro prestato a tassi quasi nulli dalla BCE, per riversarli sull’economia reale, nel pieno rispetto del trattato di Lisbona: quello che ha fatto la Germania per anni, tanto per fare un esempio. E gli idioti dicono che bara. No, utilizza intelligentemente gli strumenti a disposizione.
8. COINVOLGETE IL PIU’ POSSIBILE I CITTADINI Sembrerà una frase da Baci Perugina, ma mai come ora, l’unione fa la forza. Se lo spettro da combattere sono le banche speculative, più saranno le azioni congiunte maggiori saranno i risultati.
9. NON ASCOLTATE LE SCUSE DELLE BANCHE Spesso e volentieri, anche durante l’intervista fatta da “La Gabbia” ad un direttore di una banca che ha usurato la mia azienda per oltre 250.000 €, lo stesso, citato in giudizio per usura, ha avuto il coraggio di dire che la banca non pratica usura. Motivo? Quante sentenze sentite contro le banche a questo riguardo? A parte che basta googleggiare un po’ per verificare come le sentenze sono sempre maggiori e sempre più pesanti, in Italia vige una sorta di eccessivo garantismo nei confronti delle banche, che impone una trattativa stragiudiziale prima di un ricorso in giudizio. Pertanto la banca, magari indagata, pur di non rischiare di avere una sentenza contro, e si sa, è difficile argomentare contro calcoli meramente matematici, sostanzialmente patteggia prima di giungere a sentenza. Quindi tutto quello che vi dicono, fa esclusivamente parte del pacchetto “intimidazione” che sanno vendere così bene, ma il patteggiamento ammette la commistione di un reato, non certo l’innocenza.
10. NE AVETE IL DIRITTO, RIPRENDETEVI I VOSTRI SOLDI E POI ABBIATE IL CORAGGIO DI DENUNCIARE PENALMENTE LE BANCHE In fase di patteggiamento, la banca solitamente fa sottoscrivere un cosiddetto “patto di segretezza”, che impone al soggetto risarcito di non divulgare la notizia. Ebbene, il nostro ordinamento penale, al contrario, in caso di ammissione di colpa su un reato gravissimo come l’usura penale, dispone che ogni patto di segretezza è nullo. Pertanto, dopo aver preso il risarcimento e sottoscritto quanto richiesto dalla banca, ovviamente alla presenza di un legale che noi vi forniremo, potete decidere di procedere penalmente verso la banca stessa. Questo comporta due fattori fondamentali. Il primo: la banca patteggiando ammette la propria colpa, quindi la causa, nonostante le lungaggini giuridiche italiane, è già sostanzialmente vinta, e questo vi consente di chiedere anche un danno. Il secondo fattore, fondamentale, è che con un rinvio a giudizio di una banca per usura penale avete diritto all’accesso del fondo statale anti-usura: questo comporta che per 300 giorni siete esonerati dal pagamento di qualsiasi cosa, che siano tasse, equitalia, fornitori, clienti, TUTTO. Non solo. Lo Stato vi da la possibilità di accedere  a finanziamenti praticamente a tasso zero che vi possano permettere di rientrare in una situazione di vita economica decente (i tassi vengono addebitati alle banche citate). In aggiunta, in alcune regioni sono addirittura previsti degli elargimenti una tantum non rimborsabili, a fondo perduto, proprio per aiutare aziende e privati in difficoltà.
Ho cercato di essere il meno tecnica possibile, per potervi trasmettere due aspetti.
Il primo: quello che state passando voi, l’ho vissuto anch’io, e se sono qua è perché ho una missione da compiere. Ora l’ho capito. Non uccidetevi più, ammazziamo il sistema.
Il secondo: non fatevi intimorire, da nulla e da nessuno.Ci proveranno, eccome se lo faranno.
Lunedi scorso ho ricevuto una busta consegnata a mano, messa direttamente nella mia cassetta delle lettere, contenente un proiettile simile a quello di un’arma di ordinanza.
Da mercoledi subisco attacchi, insulti, calunnie, minacce verso di me e la mia famiglia su internet.
Ebbene, non posso nascondere a caldo di aver avuto paura, perché inutile dirlo, sono una persona decisamente esposta.
Ma a bocce ferme, ho compreso il vero significato: sto colpendo i poteri forti, e se continuo, con il supporto di chi ha il coraggio di uscire dall’anonimato e denunciare, supportato da me e da tutto il Partito Movimento Base Italia, sono certa che questi “onnipotenti” ed “onnipresenti” stanno avendo paura.  E’ la strada giusta. Non fermiamoci. Non fermatemi, ma siatemi vicino. 

Richiedere-i-soldi-alle-banche-per-usura-e-anatocismo

 
 
N.B. VERSIONE INTEGRALE DELL’ARTICOLO APPARSO OGGI 08 AGOSTO SUL SITO DI INFORMAZIONE L’ANTIDIPLOMATICO A QUESTO LINK http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=6&pg=8611

E io son desto: STORICA DENUNCIA A DRAGHI E RENZI

L’onda del risveglio non ha nulla a che vedere con i politicanti, con coloro che hanno da coltivare solo il pezzetto di terra attorno a se e a chi non crede ci siano personalità pubbliche così votate al Potere che farebbero saltare anche la casa della loro mamma!
Le denunce e le pubblicazioni sono aumentate drasticamente e fra qualche secondo capirete perché, leggete la denuncia collegata a questo post. Suvvia, fatevi un favore!
ma:

Draghi-Renzi

Chiedo la misura cautelare per Matteo Renzi e Mario Draghi, ecco perché
Il 7 agosto ho pubblicato un articolo in merito alla richiesta fatta dal Governatore di BCE, Mario Draghi, di cedere la sovranità nazionale per le riforme strutturali. Orbene la cessione della sovranità nazionale e la lesione dell’indipendenza sono pacificamente reati che lo scrivente ormai denuncia fin dall’avvento del Governo di Mario Monti, il primo dei tre consecutivamente imposti dalla finanza e nominati da un Parlamento composto in violazione delle norme costituzionali. Dopo una breve riflessione ho compreso che la situazione nel paese è troppo grave per non agire con ancora più forza. Ed allora non si devono più avere peli sulla lingua e le cose vanno dette per come stanno. Non c’è più nulla da perdere. Pubblico dunque in integrale una denuncia, molto più semplice di quelle già depositate presso la Procura di Roma (ciò al fine di darne la massima diffusione mediatica), inoltrata a mezzo posta in data odierna e spedita anche agli stessi Mario Draghi e Matteo Renzi. Con tale denuncia richiedo la misura cautelare per entrambi per aver commesso gravissimi reati contro la personalità dello Stato. Ovviamente pubblicare tale atto costituisce pacificamente diffamazione aggravata qualora i fatti da me enunciati non corrispondessero al vero e qualora contro i denunciati non si aprisse un procedimento penale e ciò ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 595 e 596 c.p. Orbene sfido pubblicamente Matteo Renzi e Mario Draghi a denunciarmi per quanto affermo nella missiva che allego e che riceveranno nei prossimi giorni. Ed ecco la versione in pdf -clicca qui-
Fonte: 
StudioLegaleMarcoMori

A chi crede ai libri di scuola!

All’età di otto anni chiesi alla maestra chi le avesse detto tutte quelle storie che ci raccontava. Bene dopo una sberla, motivata da un affronto al vertice della conoscenza fatta persona, mi rispose che non dovevo dubitare di quanto ci raccontava.
A valanga i pensieri si accavallano e i ricordi affiorano dal passato. L’Intuizione che ebbi alla quale la maestra non seppe rispondermi è vera. I VINCITORI, CERCANO DI SCRIVERE LA STORIA. Con un vecchio proverbio voglio introdurre questo bel resoconto di Leonardo Olivetti che ringrazio: Il diavolo fa le pentole ma non i coperti!

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Controstoria di Saddam Hussein
Di Leonardo Olivetti
Quando si parla dell’Iraq contemporaneo non si può fare a meno di pensare alla controversa figura di Saddam Hussein. Il 
Raìs iracheno è uno dei massimi oggetti di demonizzazione dell’Occidente, accusato di ogni sorta di crimine e usato come archetipo della tirannide. Ma alle costruzioni propagandistiche degli agiografi dell’imperialismo americano, non corrispondono i fatti; Saddam Hussein fu uno dei più geniali e lungimiranti leader mediorientali degli ultimi anni, capace di guidare un paese dalla rovina alla prosperità, di non arrendersi alle minacce e all’arroganza stranieri, per nulla responsabile di quelle “atrocità” tanto vilmente accostate alla sua figura.
Quando Saddam Hussein prese in mano le redini del paese mediorientale, aveva di fronte a sé una situazione molto deteriorata, insicura e sottosviluppata economicamente, culturalmente e socialmente. Il 
Raìs iracheno risollevò l’Iraq dalla miseria, creando un regime prospero e culturalmente avanzato. L’alfabetizzazione, nel 1973, era solo il 35%; solo nove anni più tardi, le Nazioni Unite dichiararono l’Iraq “libero dall’analfabetismo”, con una popolazione alfabetizzata superiore al 90%, ed una percentuale del 100% di giovani che andavano a scuola. Due anni dopo, nel 1984, le stesse Nazioni Unite ammisero che “il sistema educativo dell’Iraq è il migliore mai visto in un paese in via di sviluppo”.
Il sistema scolastico iracheno era anche tra i migliori al mondo per qualità; il tasso di studenti promossi era maggiore che negli altri paesi arabi, e il governo di Saddam, dal 1970 al 1984, spese solo per l’educazione il 6% del PIL, pari al 20% del reddito annuo del paese. In pratica, il governo di Baghdad spese per ogni singolo studente circa 620$, una cifra altissima per un paese in via di sviluppo.
E questo dopo che Saddam Hussein era l’uomo forte di Baghdad da solo un decennio. Più tardi, dal 1976 al 1986, gli studenti delle scuole elementari crebbero del 30%, le studentesse femmine del 45%, sintomo della crescente emancipazione femminile, e il numero delle ragazze che studiavano era il 44% del totale, quasi in parità con il sesso maschile. Un altro risultato del fervore culturale importante nell’Iraq di Saddam Hussein è quello ottenuto nell’ambito universitario; l’Università di Baghdad, fondata nel 1957, ebbe oltre 33 mila studenti tra il 1983 e il 1984, l’Istituto Tecnico oltre 34 mila, l’Università di Mustansirya oltre 11 mila. Queste cifre altissime, che manifestano la fioritura culturale dell’Iraq ba’athista, portarono il 
New York Times, nel 1987, a battezzare Baghdad come “la Parigi del Medio Oriente”.
Dal 1973 al 1990 furono costruiti migliaia di chilometri di strade, si completò l’elettrificazione, e si istituirono un sistema sanitario ed un sistema scolastico completamente gratuiti. Le infrastrutture in Iraq sotto tutte opera della leadership di Saddam Hussein; la maggior parte degli aeroporti ora operanti in Iraq sono stati costruiti da Saddam Hussein (l’aeroporto internazionale di Basra, quello internazionale di Erbil, quello di Baghdad), la maggiore autostrada del paese (la cosiddetta “Freeway 1”, lunga 1.200 chilometri) fu costruita a partire dal 1990. Saddam Hussein si è reso molto popolare in Iraq anche per i suoi continui viaggi, negli anni ‛70, in tutto il paese, per assicurarsi che ogni cittadino avesse a disposizione un frigorifero e l’elettricità, una delle basi ed una delle più grandi vittorie del Partito Ba’ath in Iraq.
La sanità irachena era tra le migliori nella regione; la mortalità infantile passò da 80 persone ogni 1.000 abitanti nel 1974, a 60 ogni 1.000 nel 1982, fino a 40 ogni 1.000 nel 1989. La mortalità al di sotto dei cinque anni calò da 120 bambini ogni 1.000 nel 1974, a 60 ogni 1.000 nel 1989. Il sistema sanitario iracheno era anche tra i migliori qualitativamente: dicono l’UNICEF e l’Organizzazione Mondiale della Sanità che “
a differenza di altri paesi più poveri, l’Iraq ha sviluppato un sistema occidentale di ospedali all’avanguardia che usa procedure mediche avanzate, e ha prodotto fisici specialisti”. Prima del 1990, sempre secondo i rapporti dell’OMS, avevano accesso a cure mediche gratuite e di alta qualità il 97% dei residenti urbani e oltre il 70% di quelli rurali, percentuali infinatamente alte se confrontate con quelle di altri paesi in via di sviluppo.
La distruzione dell’Iraq fu decisa al Pentagono e cominciò con le sanzioni economiche del 1990. Poco si parla degli effetti di queste sanzioni sul popolo iracheno. Parlando a livello di morti, si potrebbe dire che si trattò di un vero e proprio genocidio. Nel periodo 1991-1998, a causa delle fortissimi limitazioni  imposte dagli Stati Uniti e del conseguente fallimento dell’economia irachena, morirono circa mezzo milione di bambini, stima l’UNICEF. E non solo: sempre secondo l’UNICEF a causa delle sanzioni degli anni ‛90, la mortalità nei primi cinque anni di vita raddoppiò e raddoppiò anche quella infantile. Bellamy, funzionaria dell’organizzazione, ha constatato che “
se la riduzione della mortalità infantile che si era verificata negli anni 80 fosse proseguita anche negli anni 90, ci sarebbero state mezzo milione di morti in meno”.
Può essere certamente plausibile quanto scrissero John e Karl Müller nel 1999, cioè che le sanzioni economiche “
possono aver contribuito a causare più morti durante il periodo post Guerra Fredda che tutte le armi di distruzione di massa nel corso della storia”. La sanità irachena calò in qualità, dicono sempre Müller, dato che, a causa delle sanzioni, “l’importazione di alcuni materiali disperatamente necessari era stata ritardata o negata a causa delle preoccupazioni che avrebbero potuto contribuire ai programmi di armamento di distruzione di massa dell’Iraq. Forniture di siringhe sospese a causa delle paure legate alle spore di antrace”. Sempre nel campo medico “le tecniche medico-diagnostiche che utilizzano le particelle radioattive, una volta comuni in Iraq, erano vietate per effetto delle sanzioni e i sacchetti di plastica necessari alle trasfusioni di sangue ristretti”.
A definire queste tremende sanzioni come un “genocidio di fatto” ci ha pensato anche  Denis Halliday, coordinatore umanitario delle Nazioni Unite in Iraq. Questa gravissima tragedia voluta dall’amministrazione americana, fu, successivamente, anche considerata “giusta” da Madeleine Albright. Nella sua più controversa intervista, il 12 maggio 1996, il Segretario di Stato è intervistato da Lesley Stahl al programma 
60 minutes: - «Abbiamo saputo che mezzo milione di bambini sono morti. Intendo dire, più bambini di quelli che morirono ad Hiroshima. E, pensa ne sia valsa la pena?» - «Pensiamo che sia stato un prezzo giusto da pagare
Non contenta dell’apologia di un crimine contro l’umanità, Albright ha poi accusato l’intervistatrice di “fare propaganda irachena”. E tutti questi morti e questa miseria per delle armi che Saddam Hussein non aveva mai avuto. Il primo passo per distruggere il più progredito stato mediorientale si concluse con un prezzo di vite altissimo, ma non fece crollare l’Iraq ba’athista.
Saddam Hussein aveva ancora una forte base di potere e godeva di un ampio sostegno, anche se si è cercato di far credere che fosse “odiato dal popolo e prossimo al collasso”. Il leader iracheno sapeva bene che con l’inizio delle sanzioni “era iniziata la madre di tutte le battaglie”, come egli stesso proclamò al mondo il 17 gennaio 1991. Infatti, senza cedere alle pressioni americane, egli proseguì la sua battaglia per un Iraq indipendente fino a che l’America non fu costretta ad intervenire direttamente. Dopo la creazione della fasulla “Asse del male” iniziò una delle più grandi operazioni di false flag che la storia ricordi: George W. Bush inventò di sana pianta la storia dei legami con 
al-Qaida e delle armi di distruzione di massa, e mentre lanciava assurdi slogan bellici («Saddam merita questo!»Winking, si creava anche la storia dei “massacri” attribuiti ai ba’athisti iracheni. Mentre la notizia delle armi di distruzioni di massa si è oramai rivelata una falsità, diverso è il caso per le notizie dei “massacri” e dell’uso di armi chimiche di Saddam, che ancora riscuotono un gran successo mediatico.
Si disse che Saddam Hussein perseguitò i curdi, e, nella sola città di Halabja, ne fece uccidere 5.000 o più, nel marzo del 1988. Tuttavia furono ritrovati solo 300 corpi, e la cosa è tutt’altro che sicura; si pensa che la storia dell’attacco chimico a Halabja sia “ormai appurata”, eppure è l’America stessa a fornire le prove che scagionano Saddam. Il Dipartimento di Stato americano ha mostrato vari rapporti che mostrano che l’Iraq non ha mai posseduto quel gas, a base di cianuro; in tanti anni, la CIA non aveva mai reperito questa arma tra gli arsenali iracheni, mentre era presente nell’esercito iraniano.
Il mondo non è mai stato convinto della storia: la CIA, l’
US Army War CollegeGreenpeace, Stephen Pelletiere (principale analista della CIA del 1988), Jude Waniski (giornalista e prestigioso commentatore di notizie economiche), l’Historical Report del corpo dei Marines hanno tutti accusato l’Iran, ed hanno tutti ritenuto “infondata” l’accusa rivolta a Saddam Hussein.
Stephen Pelletiere scrisse a tal proposito: «
Per quanto ne sappiamo noi, tutti i casi in cui il gas fu usato corrispondono ad una battaglia. Queste sono tragedie di guerra. Forse possono esserci giustificazioni per l’invasione dell’Iraq, ma Halabja non è tra queste», ed ebbe cura di precisare, nello stesso articolo, che apparve sul New York Times: «…la verità è che tutto quello che sappiamo è che i curdi quel giorno ad Halabja furono bombardati con gas velenoso. Non possiamo dire con assoluta certezza che furono armi chimiche irachene ad uccidere i curdi. Questa non è la sola stortura della storia di Halabja. Io lo so perché, come capo analista politico della CIA sull’Iraq durante la guerra Iran-Iraq, e come professore al Collegio Militare di Guerra dal 1988 al 2000, ero a conoscenza di molto del materiale segreto che fluiva attraverso Washington e che aveva a che vedere con il Golfo Persico. Inoltre ero a capo di una investigazione militare del 1991 sul come gli iracheni avrebbero combattuto una guerra contro gli Stati Uniti; la versione segreta di quel dossier esplorava con dovizia di dettagli l’affare Halabja. Quello di cui siamo sicuri circa l’uso del gas ad Halabja è che successe durante una battaglia tra le truppe irachene ed iraniane. L’Iraq usò armi chimiche per ammazzare gli iraniani che avevano preso la città, che si trova nell’Iraq settentrionale, non lontano dal confine iraniano. I civili curdi che morirono ebbero la sfortuna di essere presi in quello scambio. Ma non erano loro il bersaglio degli iracheni. Ma la storia si intorbidisce. Immediatamente dopo la battaglia la DIA investigò e produsse un resoconto segreto, che circolò per conoscenza tra la comunità dell’intelligence. Quello studio accertò che era stato il gas iraniano ad uccidere i curdi, non quello iracheno. L’agenzia trovò che ambedue le parti usarono armi chimiche l’una contro l’altra nella battaglia di Halabja. Tuttavia lo stato in cui furono trovati i corpi dei curdi indicava che furono uccisi con un veleno che agiva sul sangue, cioè un gas a base di cianuro, che si sapeva veniva usato dalle truppe iraniane. Gli iracheni, che si pensa usassero l’iprite in battaglia, non erano soliti usare gas che agiva sul sangue, in quel periodo. È da molto tempo che questi fatti sono di pubblico dominio, ma, stranamente, ogniqualvolta il caso Halabja è citato, di questo non se ne parla. Un articolo controverso apparso sul New Yorker lo scorso marzo non faceva alcun riferimento al resoconto della DIA, né considerava che potesse essere stato gas iraniano ad aver ucciso i curdi. Nelle rare occasioni in cui se ne parla, ci si specula sopra, senza prova alcuna, che fosse per favoritismo politico dell’America verso l’Iraq nella guerra contro l’Iran.»
Secondo la versione suggerita dal 
New Yorker, e data per vera da Bush, il generale Alì Hassan al-Majid avrebbe ordinato all’aviazione irachena di sganciare bombe chimiche su Halabja. Ma Patrick Lang, uno dei maggiori analisti della DIA (la Defense Intelligence Agency americana), confermò che i due schieramenti che si contendevano la città, quello iracheno e quello iraniano, si scambiano bombe chimiche con mortai, e che l’aviazione non fu mai chiamata in causa. All’inizio, l’intera amministrazione americana accusò l’Iran della responsabilità, dato che era in corso la guerra Iraq-Iran e gli Stati Uniti supportavano la prima fazione; tuttavia, quando il nuovo bersaglio divenne Saddam Hussein, la versione venne stravolta, e fu invece accusato Saddam Hussein, così da “provare” l’esistenza di armi di distruzione di massa in Iraq, far approvare le sanzioni, ed avere un qualche motivo propagandistico per invadere l’Iraq nel 2003.
Nel novembre del 2003, gli Stati Uniti dichiararono che erano stati rinvenuti 400.000 corpi in fosse comuni dell’Iraq del Sud, da attribuirsi a Saddam. Ma ci pensò Tony Blair, nel giugno del 2004, a dover ammettere che Bush “
aveva parlato in modo inappropriato”, perché solo 5.000 corpi erano stati rinvenuti. Solo qualche tempo dopo, altre fonti dimostrarono che erano dei morti civili causati dall’aviazione statunitense durante l’operazione Desert Storm nel 1991. Purtroppo tutto questo cadde nell’oblìo, e si decise di non divulgare più niente su questo argomento.
Saddam Hussein non abbandonò mai il suo popolo come fu detto. Questa operazione propagandistica era volta a screditare Saddam agli occhi degli iracheni. Si disse che era stato trovato nascosto in un buco a Tikrit. In realtà questa storia è totalmente priva di fondamento. Un marine libanese che aveva preso parte all’operazione per catturare Saddam, Nadim Rabeh, dichiarò nel 2005 (anche se si cercò di coprire la sua versione) che Saddam fu ritrovato “
in una modesta casa di un piccolo villaggio, non nel buco dove si disse. Lo catturammo dove una feroce resistenza, e fu ucciso anche un marine sudanese”.
Rabeh disse che il 
Raìs iracheno in persona aveva iniziato a fare fuoco contro di loro dalla sua finestra, e che si fermò dopo che gli fu detto di arrendersi perché era circondato. Rabeh disse anche che “più tardi un team militare di tecnici di ripresa assemblò il film del buco in cui sarebbe stato catturato che era in realtà un pozzo abbandonato”.
Saddam, al suo processo, espresse una versione che combaciava con questa. Un colonnello dell’esercito iracheno a riposo che partecipò al processo disse, sulla sua cattura e sulla sua resistenza attiva: «
La biancheria di Saddam appariva molto pulita dando l’impressione che egli non avesse potuto stare in un buco. Nel periodo in cui avevano detto di averlo catturato non vi sono datteri, ma le palme che si vedevano nei filmati mostratici portavano datteri e questo non è possibile. La mia casa è nel quartiere di Adhamiya e io ho effettivamente visto Saddam nella sua ultima famosa apparizione pubblica dopo che Baghdad era già caduta: egli stava in piedi sul cofano di un’autovettura, sorrideva alla gente intorno a lui che lo incitava mostrandogli la fedeltà di sempre. Saddam era alla testa delle truppe durante la battaglia dell’aereoporto. Secondo quello che ho sentito aveva guidato molti attacchi contro gli americani.»
In realtà, Saddam Hussein combatté fino alla fine, non si arrese né si nascose, e godette sempre del sostegno del popolo iracheno. Il 9 aprile 2003, conosciuto come il giorno della “caduta di Baghdad”, egli fece la sua ultima apparizione pubblica, circondato da una folla in delirio, qualche decina di migliaia di persone che lo sollevò dal tettuccio della sua macchina affinché potesse parlare alla folla.
Parla degli ultimi giorni di Baghdad e del ruolo di Saddam Hussein anche una ex Guardia Repubblicana, che disse: «
Mentre stavo sparando con i miei compagni, all’improvviso, trovammo Saddam Hussein con molti dei suoi assistenti dentro l’aeroporto. Fummo davvero sorpresi perché non ci aspettavamo una simile cosa, ma Saddam venne avanti e prese un RPG e se lo mise sulle spalle ed iniziò a sparare anche lui. Ci raccogliemmo intorno a lui e lo pregammo di mettersi da parte e lasciare noi a combattere perché se fossimo stati uccisi noi eravano comuni ufficiali, ma se lui fosse stato ucciso avremmo perso il nostro leader. Saddam si rivolse a noi e disse, “Ascoltate, io non sono meglio di chiunque tra voi e questo è il momento supremo per difendere il nostro grande Iraq e sarebbe grandioso essere ucciso come martire per il futuro dell’Iraq”.»
In un sondaggio del novembre 2006, condotto dal 
Iraq Centre for Research and Strategic Studies e Gulf Research Center, alla domanda se “si stesse meglio con Saddam o ora”, il 90% disse che si stava meglio meglio prima, e solo il 5% disse di preferire la situazione odierna. Un vero e proprio plebiscito. Per descrivere l’Iraq invaso dagli yankee, l’Iraq ipocritamente definito “libero”, non ci sono parole più precise di quelle usate da Riverbend – Blog da Baghdad: «Non esiste alcuna maniera per descrivere la perdita di cui abbiamo fatto esperienza con questa guerra e questa occupazione. Non esiste compensazione per la densa nube nera di paura che penzola sulla testa di ogni iracheno. Paura degli americani nei loro carri armati, paura delle pattuglie della polizia con le loro bandane nere, paura dei soldati iracheni che indossano le loro maschere nere ai checkpoint.»
Per quanto riguarda il processo di Saddam Hussein, una delle più grandi finzioni giudiziare degli ultimi anni, sarebbe fin troppo lungo elencare gli errori, le mancanze giudiziare e le assurdità. Basti ricordare che il primo giudice fu costretto a dimettersi perché permetteva a Saddam di parlare e sembrava troppo equo, e ne subentrò uno che mostrava una totale tendenziosità; molte volte Saddam fu allontato dall’aula senza motivo, gli avvocati difensori espulsi, testimoni a difesa torturati, furono distrutti vari video mostrati dalla difesa, ed in soli due giorni la corte disse di aver letto le 1.500 pagine della deposizione della difesa.
La condanna a Saddam Hussein fu nient’altro che una montatura, un processo politico per liquidare un uomo scomodo, umiliare fino in fondo quell’implacabile nemico dell’Occidente, accusato di ogni sorta di crimine e screditarlo agli occhi del suo popolo che, invece, era ancora affezionato a lui. Delle ottime parole per descrivere l’ultimo giorno di Saddam Hussein prima della sua impiccagione furono quelle usate da Malcolm Lagauche: «
Oggi, Saddam Hussein è l’uomo più libero dell’Iraq, nonostante sia dietro le sbarre. La sua mente è limpida e la sua integrità incredibile. Attende la morte con dignità. Non una sola volta ha ceduto sotto tortura o pressione. Anche quando gli fu offerta dagli USA una tessera per “uscire gratis di prigione” se avesse fermato la resistenza, Saddam rifiutò di capitolare.»
Leonardo Olivetti – Fonte: 
statopotenza.eu
attraverso:
http://www.morasta.it/controstoria-di-saddam-hussein-e-muammar-gheddafi/

SITO DEVATICANIZZATO

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In relazione alla conduzione apicale della Chiesa di Roma recente e passata, alle politiche messe in atto dalla sua dirigenza e alla natura della dottrina da essa espressa e globalmente implementata, a far data da oggi la redazione di humans.it e umanidigaia.blogspot.it considera moralmente decaduto il mandato di rappresentanza del Messaggio di Cristo che finora la Santa Sede ha pubblicamente assunto su di sé.
Continueremo pertanto a interessarci sotto il profilo della ricerca al Messaggio Cristico, che per importanza spirituale e umana riteniamo travalicare i confini stessi della religione confessionale, ma evitando d’ora in poi di avallare la Chiesa di Roma come intermediaria, concessionaria, agente, o comunque istituzione di riferimento su questo pianeta di quanto Cristo – o il personaggio che storicamente e tradizionalmente è presentato come tale – ha detto, fatto e insegnato a dire e a fare.
Irrilevante è ormai infatti la corrispondenza tra il rappresentante e il rappresentato, al punto che nulla giustifica il fatto che i seguaci di tale dottrina riconoscano alla struttura istituzionalizzata un Magistero per il quale non mostra di avere più i requisiti minimi di merito.
Dispiacendoci per i Fedeli tutti e per i Ministri di ogni ordine e grado che ancora considerano valida la rappresentanza, auguriamo loro comunque ogni bene, rispettando la buona fede delle intenzioni – in tutti i casi in cui dovessero essercene – ma discostandocene però nella consapevolezza e nei comportamenti conseguenti.
“Tutti coloro che parimenti considerano non più valido il mandato della Chiesa di Roma a rappresentare l’insegnamento di Cristo, possono testimoniare nel web la loro posizione a riguardo servendosi dei banner di dimensioni standard liberamente qui di seguito messi a disposizione.
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colui che è, ringrazia coloro che sono e divulgano conoscenza e amore
ma:
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La saggezza della massa

saggezza di quello che facciamo assieme ad altri!


invitiamoci a espandere il nostro cuore
ma:

C’È UN TIZIO…

c’è un tizio che s’aggira per i palazzi....
si certo non è solo lui che dice ciò che fa scena!
cosa avete intenzione di riflettere? perché sapete, riflettere, è un atto che ci si abitua a fare e ad ogni modo può essere eradicati!
pensate al significato dell’articolo, state trasumando, distruggendo, alienando il vostro impero? per me no! c’è solo d’aprir gli occhi.

mario-draghi2

Di Franco Remondina
Ma, a voi questo tizio, non ha rotto il c…? Scusate la volgarità, ma è la conseguenza delle volgarità che dice il tizio. Mi adeguo! Se uno dice stronzate, non le puoi chiamare in altro modo. Il tizio in questione è nientemeno che il governatore della BCE. Dice che dobbiamo cedere sovranità a quelli come lui. La domanda è: perchè? Cosa ci fa credere o dovrebbe farmi credere che lui e la sua cerchia di banchieri siano più intelligenti, più capaci, dei nostri politici? La UE vi sembra un meccanismo perfetto? No? Risposta esatta! La UE è una costruzione politico-amministrativa-legislativa, che deve essere stata concepita da qualcuno con un Q.I. di 70. Traduzione:  Q.I. sta per quoziente intellettivo. Non è la mia opinione, sono i fatti.
“Per i Paesi dell’Eurozona è arrivato il momento di
cedere sovranità all’Europa per quanto riguarda le riforme strutturali”
“Uno dei componenti del basso Pil italiano è il
basso livello degli investimenti privati”. Il problema ”è dovuto anche all’incertezza sulle riforme, che scoraggia gli investimenti”
Queste sono le dichiarazioni del tizio! Bastava che mandassi il più stupido del quartiere, lo interrogassi sulla sua opinione e mi avrebbe recitato sta roba. Dal tizio, che fa parte della elite mondiale, dal “genio” della finanza, da cui dipende il destino dell’euro, mi aspettavo qualcosa di meglio. Il suo discorso sembra la lettura di un articolo di uno dei giornalisti economici di Repubblica, o del Corriere. Giavazzi, per citarne uno! Un somaro economico foraggiato per scrivere cose come quelle che ha detto il tizio. Sono dei cazzari intenzionali! Cioè sono li a dirti cazzate, lo sanno che sono cazzate, ma servono solo a coprire il vero nocciolo della questione: il problema monetario. E’ quello che vogliono nascondere e che si preoccupano di non farvi sapere. Ogni stato che si sia legato monetariamente ad una moneta forte che non può emettere, di cui non è padrone, ha sempre fatto default. Non è solo l’Argentina, ci sono stati un sacco di fallimenti.
Minchia: “Il problema è dovuto anche all’
incertezza sulle riforme, che scoraggia gli investimenti”, se fossi ancora a scuola, questa mi sembrerebbe la risposta del più asino della classe. Scoppierei a ridere di brutto. Hey… tizio… lo sai che gli investitori non vengono per via del 53,2% di tasse? Perchè dovrebbero investire qui, quando in Slovenia pagano il 20%?
“Uno dei componenti del basso Pil italiano è il
basso livello degli investimenti privati”.  Oh c… masochismo puro! Ovvio che non investono!
Un film già visto, un disco che ha suonato da Monti in poi… Abbiamo avuto l’austerità per quelle motivazioni… dovevamo ridurre il debito per attrarre investitori! Sic! Cosi ci hanno massacrato di tasse. Quando leggete “tasse”, significa che viene drenato denaro dal circuito economico. Il ridicolo è che cosi il Pil è collassato. Gli unici investitori che sono rimasti sono gli autisti disattenti e che vanno addosso a pedoni disattenti!
Cosi, il tizio ci chiede di rinunciare alla “sovranità”. Se l’analisi è questa, e io fossi il capo di governo di questo paese, direi:
“Per l’Eurozona è arrivato il momento di
cedere sovranità ai paesi per quanto riguarda le riforme strutturali” E’ la UE che ha bisogno di riforme strutturali! Innanzitutto ha bisogno di rispettare i trattati. Ricordate il concetto di “unanimità”? Quando in Francia venne sottoposto a referendum il Trattato di Lisbona? Vinse il no. Da quel momento, la UE non ha alcun diritto! Dovrebbe essere sciolta, la commissione dovrebbe essere giudicata da un tribunale europeo con una giuria popolare estratta a sorte. Per i morti in Grecia, in Italia, In Irlanda, per tutti quelli che si sono suicidati, per quelli che sono affogati nel mare da immigrati irregolari. Per aver determinato con le loro azioni cadute di governi democraticamente eletti, per aver rovinato vite… insomma per crimini contro l’umanità. Non si fa? Tranquilli, fra poco si farà!

E ORA STOP ALL’ESPERTO

padoan
Disespertizzazione di massa!

Di Franco Remondina
Accidenti a lei, all’Istat! Ancora una volta ha smentito le previsioni degli economisti! Ora, a fronte di una crescita, il pil cala nel secondo trimestre dello 0,2! Padoan: “Sono realista, le cose vanno peggio del previsto, ci sono segnali positivi che daranno frutti nei prossimi mesi e non ci sarà bisogno di alcuna manovra per i conti pubblici”. Minchia Johnny… sono sei anni che fanno previsioni! Ne avessero azzeccata UNA! A che titolo vengano chiamati esperti, mi piacerebbe saperlo. Sempre Padoan, il ministro dell’economia di Renzi: “la crisi è più lunga del previsto”. Altra super previsione errata. Cavolo, se togli tutta la moneta da un sistema economico e poi ti stupisci che stia crollando, almeno il “titolo” di esperto dovresti evitarlo! Cosi, abbiamo un problema per estensione: se le hanno sbagliate tutte sulla crisi, cosa è che ci fa pensare che indovineranno le cause e le soluzioni? “Ci vuole governabilità!” Davvero? Il Belgio è da quattro anni senza governo! Non ha fatto le regole dell’austerità perchè non ha un governo! Va meglio di noi! E di molto. Quindi le riforme costituzionali sono solo il pretesto degli “esperti” per darvi a bere che sono “esperti”!  Tutto, veramente tutto, per non dire la verità: se non dai i soldi alla gente, l’economia muore! Una verità da inesperto, ma funzionante. Una serie di professoroni, con titolo accademico e master. Ci vogliono i tecnici! È la conferma che siamo governati da imbecilli. A loro volta votati da imbecilli. Certo! Quando non si capisce che se togli con le tasse 150 mld di moneta, nessuno ha più soldi! Non circolano, nessuno paga più nessuno. Aver introdotto l’obbligo del F24 ha fatto sì che le banche, solo loro potessero avere il diritto a prevalere su ogni altro creditore. Cosi accade questo: hai un cliente che ti paga, lo fa attraverso bonifico. La banca decide che quei soldi sono parte dei soldi che gli devi e li “confisca secondo le regole”! Che importa se con quel pagamento tu potresti pagare i tuoi operai, prima vengono loro, le banche. Hanno limitato l’uso del contante! Per evitare l’evasione fiscale, ci hanno detto gli esperti!!! Fidiamoci di loro? Questi esperti che ci garantiscono che la crisi è ormai alle spalle da almeno tre anni… Barroso, Draghi, Monti, Padoan. Allora, se avessimo fatto esattamente il contrario di quelle cose suggerite dalle varie letterine della BCE, non saremmo a questo punto. Ma per gli esperti danno la colpa alla mancanza di riforme, alla mancanza di fiducia dei consumatori, alla mancanza di liberalizzazioni, alla mancanza… Io invece dò la colpa della situazione alla loro presenza, alla presenza di tutti questi esperti, di questi politici, di questi giudici. È la loro presenza il problema… Pensavamo al M5S, ma si è visto ciò che fa: solo battaglie di retroguardia su cavilli, su quisquilie. Anche loro sono diventati esperti e del paese reale si sono dimenticati…

che domanda!

Perchè ancora non scoppia la rivoluzione in Italia??

che domande scomode mi fai?
ma:

Il Punto di Giulietto Chiesa

31 luglio 2014 - Il riarmo di Kiev e la fine di Gaza.


coincidono tantissimi dati a voi sistemare la sveglia!
amore ed onore.
Grazie
ma:

REN-TV: NWO STA PER CADERE


UN DOCUMENTARIO DI QUASI TRE ORE TRASMESSO DALL’EMITTENTE MAINSTREAM RUSSA REN-TV MOSTRA EVENTI CHE INDICANO UN PROSSIMO CEDIMENTO DELL’ELITE GLOBALISTA
21 milioni di persone in Russia e nei paesi limitrofi hanno guardato il programma di REN-TV che rivela la sconfitta imminente del Nuovo Ordine Mondiale in questo notevole special con Ben Fulford e David Wilcock. trasmesso in prima serata alle 20:00.
Questo documentario di tre ore ha rivelato come 26 basi sotterranee sono state misteriosamente distrutte tra il 22 agosto 2011 e il gennaio 2012 – ed esplora il modo in cui possono averlo fatto .
I russi esplorano verità scomode con notevoli e nuovi dettagli e chiarezza, come quelli riguardanti ad esempio il trasferimento di scienziati nazisti in America dopo la seconda guerra mondiale, nell’ambito del Progetto Paperclip.
Mai prima d’ora una importante serie televisiva ha rivelato così completamente l’alleanza internazionale che si è formata per accerchiare e sconfiggere la Cabala globalista.
L’epica causa di Neil Keenan per multi-miliardi di dollari contro le Nazioni Unite e altri enti dell’elite viene discussa, così come gli sforzi di Fulford per organizzare gli azioni di resistenza.
Si scopre come la Federal Reserve ha deliberatamente creato la prima guerra mondiale e la seconda per raccogliere l’oro del mondo – e creare una fornitura illimitata di “bolla” di denaro che può essere stampato dal nulla.
Il documentario termina in ultima analisi, col nominare i BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa – come il volto pubblico di questa nuova alleanza contro la Federal Reserve.
Questa alleanza a quanto pare ora comprende la maggioranza di tutti i paesi del mondo.
Lo staff di REN-TV ci ha detto che questo spettacolo è stato molto popolare, raggiungendo uno splendido share di 21 milioni di telespettatori.
È veloce e ha un drammatica e intensa sceneggiatura, con una grande quantità di immagini.
Si consiglia di ridere o pensare che questo è tutto “pazzo” -, ma è stata presa abbastanza sul serio per essere sviluppato in un importante, prima serata speciale su una rete russa top.
Come David spesso ha detto, “se vomiti, ti sentirai meglio” è una buona analogia per ciò che tutti noi dobbiamo imparare per guarire il nostro pianeta.
Senza consapevolezza non ci può essere alcuna soluzione.
In basso a destra dello schermo che dice CC. È necessario fare clic su questo per attivare i sottotitoli in inglese, altrimenti non saranno visibili.
Fonte:
link

il risveglio dei dinosauri!

tutto dipende da ognuno di noi! siate responsabili e chiudete i ponti col vecchio paradigma che non vi rappresenta più.

collegandomi al commento di un amico esprimo questo: non avendo nessuno che mi rappresenta dei politicanti, beh questa donna, essere umano ha espresso quanto è necessario ricordare: non c'è nessuno (pochissimissimi) che rappresenta il popolo, te, tuo padre, i tuoi familiari, i tuoi amici.
svegliaaaaaaaaaaa che stai facendo?


Intervista esclusiva e censurata

discernere è necessario, vivere meglio è assolutamente indispensabile!


Grazie d’Esistere.

ma:

Roberta Ancona intervista Silvano Agosti per EventOne




Grazie Silvano

Silvano Agosti (Brescia, 23 marzo 1938) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, montatore, direttore della fotografia, scrittore e poeta italiano.
Tantissimi i lavori cinematografici di Silvano a partire dagli anni della contestazione in cui documenta i movimenti giovanili romani, poi raccolti in una videoantologia.
Famoso il suo “Discorso dello schiavo” e molto altro ancora come la Città di Kirghisia e, da qualche anno a questa parte, la domanda ufficiale all’Unesco e alle Nazioni Unite chiedendo che l’Essere Umano venga proclamato Patrimonio dell’umanità.

LA SOVRANITA' MONETARIA UNICA SOLUZIONE

republicofitaly

31 July 2014 at 14:00
Come sarebbe diversa l'Italia se la Banca d'Italia fosse banca pubblica e al servizio della Nazione?
Infatti:
a ) se i governi italiani avessero emesso soldi nel rispetto dell'articolo 1 della Costituzione “Sovranità Monetaria” e per il tramite della nostra zecca in tutto questo tempo, oggi avremmo di certo un debito pubblico pari a zero Invece abbiamo un debito nazionale che supera i 2.150 miliardi di €. ( circa tremila miliardi di $ );
b ) se l'Italia avesse emesso soldi senza debito in tutto questo tempo i nostri governi “probabilmente non spenderebbero” (senza dubbi, il modo di raccontare è poetico) un centesimo di € a titolo di interessi: di contro dall'inizio del 2012 ad oggi ( ultimi due anni e mezzo ) abbiamo speso oltre 250 miliardi di € in interessi sul presunto debito nazionale, danari degli Italiani trasferiti a ricchi banchieri, nazionali, internazionali e privati risparmiatori, cui dovrebbe invece chiedersi come hanno accumulato sì ingenti risorse se non depredandoli ai lavoratori ed inutile  sarebbe persino un dibattito sul ” tetto del debito”;
c ) se si potesse emettere moneta senza debito di certo non ci sarebbe bisogno di taglieggiare i contribuenti con tasse e tributi di ogni genere e natura, elevarne smisuratamente le aliquote rispetto ai redditi prodotti, EQUITALIA dovrebbe solo essere smantellata e cessare di vessare gli italiani manco fossimo sotto RE SOLE;
d ) se Banca D'Italia fosse pubblica, e non partecipasse al capitale privato della BCE ( anch'essa banca privata ), se non avessimo artificiosamente adottato l'Euro 8 ( per noi ora moneta straniera ), non saremmo sull’orlo del fallimento nazionale con un presunto debito pubblico al 135% del PIL. La “spirale del presunto debito” ci porterà al declino e l'Europa intera sprofonderà nella miseria;
e ) se BCE non esistesse la maggior parte degli europei e degli italiani non soffrirebbero licenziamenti e disoccupazione: aver concesso prestiti alle Banche private a tassi pari a zero ( e non agli stati ) perché queste ultime potessero prestarli agli stati è stato un crimine orrendo e una truffa colossale senza precedenti;
f ) è certo con la Sovranità Monetaria saremmo un popolo libero, non saremmo schiavi di questo orribile e presunto debito pubblico, i nostri politici non avrebbero dovuto correre in tutto il mondo chiedendo a lobby finanziarie di prestarci denaro, i nostri governi sarebbero quelli che fissano la politica monetaria nazionale, i nostri politici sarebbero molto meno influenzati dalle lobby bancarie internazionali, non saremmo vittime sacrificali all'altare delle bolle finanziarie.
Da essere umano in carne ossa e sangue, sono convinto che le risorse finanziarie non debbono essere gestite da lobby private senza scrupoli che le utilizzano in barba ai bisogni degli abitanti del pianeta terra e dei cittadini e famiglie del paese e che se tutto ciò dovesse proseguire senza limiti, beh, non servirà molto dire “te/ve l’avevo detto”, per tutti noi si avvicinano anni di buio sociale, economico, tu italiano, e Gli Italiani quando decidete di ri-svegliare ciò che di umano che è in te/voi? prima che sia troppo tardi?
Grazie, la Ri-Evoluzione la decidi tu e solamente tu individualmente e responsabilmente!
ma:

Non è un paese per giovani…

Il desiderio che tutto resti uguale a ciò che fu dipende da ognuno singolarmente. Togliamo le ragnatele dalla stanza mentale, facciamo polveri e apriamo le finestre così da far entrare la luce! Sti esoscheletri hanno già CONDIZIONATO abbastanza. Suvvia, porcadellavaccainbiciclettachestainequilibriocollecorna!

scalfari
Non è un paese per giovani… 

Di Franco Remondina
Agosto! Ci siamo…  Immaginando di rivolgersi ai “suoi” lettori, il direttore di Repubblica, Eugenio Scalfari, si profonde in un mea culpa. Ammette che il sostegno a Renzi è stato mal riposto, che l’elemosina degli 80 euro era quel che è stata: una elemosina!
La tutela Pdidiota del comparto statale, i regali alle banche, il cambiamento della Costituzione della Repubblica, fatta a colpi di maggioranza come se fosse un regolamento di condominio,  la mancanza di credito per le imprese da parte delle banche, che lui Scalfari aveva difeso, perorato, auspicato, ad agosto non vale più! Cari lettori instupiditi dalla marea di chiacchiere, vi chiedo sostegno perchè arrivi la Troika. Questo è il senso della intervista… Vuole la troika!!!
Un 90enne! Vuole la Troika! Ora, io mi chiedo: possibile che l’arteriosclerosi colpisca sempre tuo nonno e questi qua no? Due 90enni indirizzano i destini dell’Italia: uno con la propaganda, l’altro con atti procedurali che non sono costituzionali. Il secondo eletto tra l’altro da un parlamento “incostituzionale”!
Due 90enni, dicevo! Che avessimo problemi lo si è capito, ma che due 90enni fossero un ingrediente decisivo è qualcosa che stona.
Stona che non vadano in pensione, stona che, invece di pensare ai nipoti (ammesso che ancora riescano a pensare) siano lì a pensare al mio e al vostro futuro! Logica vorrebbe che lasciassero un ricordo di loro stessi che fosse “benemerito”, invece avverrà esattamente il contrario.
Bene che vada vivranno altri pochi anni, mica sono immortali come Berlusconi, dovrebbero aver avuto tutto quello che hanno desiderato, allora perchè questo accanimento contro gli italiani? La troika, come per la Grecia! Dite che non siamo diversi? Forse, ma resta il fatto che l’Italia è uno dei paesi fondatori dell’unione europea, quindi delle due l’una: o ci siamo sbagliati a voler fare sacrifici per entrare nell’unione, o ci sbagliamo a fare sacrifici adesso per rimanerci. Possibile che per questi 90enni, loro si, mai toccati da sacrifici, l’unione europea sia da difendere più del loro paese?
Lascio che rispondiate ognuno secondo le proprie convinzioni. Intanto, fra dichiarazioni di circostanza e sussurri, l’economia va a rotoli. L’unione europea, ci ha spedito una letterina, dove è detto che delle riforme fatte non gli frega una mazza, nella letterina c’è il compito da fare per il 2015: ulteriori tasse per almeno 35 mld di euro. Dove credete che li prenderanno? dalla spending Review? L’Inghilterra ci ha messo 6 anni a fare uno straccio di riduzione della spesa. Ve lo vedete Renzi licenziare 800 000 statali? Sono quelli che lo votano, sono i garantiti e votano per chi li garantisce! Ecco il senso dell’intervista di Scalfari: non bruciare il pdidiotismo! Il pdidiotismo si fonda su un caposaldo: gli altri si fottano!
Cosi è stato grazie a questo caposaldo che uno è sempre stato nel PD e l’altro ha sempre elogiato al limite dell’apologia, la presunta intelligenza della sinistra. Vecchi paradigmi del 68, per chi aveva 25/30 anni a quell’epoca! I giovani! Scalfari aveva 44 anni nel 68… E’ rimasto come era allora o se ne è scordato? La Repubblica, il suo giornale, è “garantito” da un finanziamento statale di 19 milioni di euro l’anno. E’ il giornale che chiede e ha chiesto sacrifici agli italiani, che ha elogiato marchionne, la Fiat, la globalizzazione, adesso elogia la troika!
Grazie ai 90enni passeremo dal “ce lo chiede l’Europa”, a “ce lo impone la Troika”! Che differenza fa per due 90enni stragarantiti e milionari? Nessuna… questo non è un paese per giovani!

Guadagno mille volte più di voi, cosa aspettate a ribellarvi?

Lettera shock di uno speculatore finanziario
in Contro-informazione 1 agosto 2014
Hanauer

“Il nostro paese sta diventando una società sempre meno capitalista e sempre più una società feudale. A meno che le nostre politiche non cambino drammaticamente, la classe media scomparirà, e torneremo indietro alla Francia del 18° secolo. Prima della Rivoluzione. Così ho un messaggio per i miei colleghi oscenamente ricchi, per tutti coloro che vivono nelle bolle dei nostri mondi circondati da cancellate: svegliatevi, gente. Non durerà. Se non si fa qualcosa per sanare le clamorose diseguaglianze in questa economia, i forconi ci saranno addosso”. E’ uno dei passaggi della lettera che Nick Hanauer, miliardario uomo d’affari americano, tra i fondatori di Amazon, ha rivolto a quelli come lui: i membri dell’elite dell’1% che possiedono la ricchezza globale.
HO UNA VITA CHE IL 99,9% DELLA PERSONE NON POSSONO NEANCHE IMMAGINARE, MA FINIRA’. Nella sua lettera rivolta ai grandi capitalisti mondiali Nick Hanauer si presenta così: “Probabilmente non mi conoscete, ma come voi sono uno degli 0,1%, un fiero capitalista. Ho fondato, co-fondato e finanziato più di 30 società di ogni genere ed insieme ad alcuni amici possiedo una banca. Racconto tutto questo per dimostrarvi che per molti versi non sono molto diverso da voi. Come voi ho una visione ampia degli affari e del capitalismo. E come voi sono stato oscenamente ricompensato per il mio successo, con una vita che gli altri 99,9% di americani non possono nemmeno immaginare. Molteplici case, aereo personale, eccetera”. Secondo Hanauer la chiavi del suo successo economico sono state due: la propensione al rischio e la capacità di capire prima degli altri quello che accadrà in futuro. “E cosa vedo oggi nel nostro futuro? – si chiede – vedo i forconi”.
IL PUNTO NON E’ SE CI SARA’ UNA RIVOLTA, MA QUANDO. La lettera di Hanauer è un’analisi lucida di ciò che si nasconde dietro la crescita delle diseguaglianze negli Usa e nel mondo, e dietro la retorica falsa del diritto alla ricchezza. “Nessuna società può tollerare una tale disparità – prosegue – Non ci sono esempi nella storia in cui si sia verificata una tale accumulazione di ricchezza e i forconi non siano arrivati. Dove c’è una società altamente disuguale o si arriva a uno Stato di polizia, o c’è un’insurrezione: non ci sono altre possibilità. Il punto non è se, ma quando. Molti fra i colleghi dello 0,1% sfuggono questo argomento, molti mi prendono per matto, altri vedono un ragazzino povero con un iPhone e pensano che l’ineguaglianza sia una finzione. Vivete nel mondo dei sogni, vi dico. Volete credere che se ci sarà qualche segnale di destabilizzazione, ci sarà tempo per reagire e organizzarsi. Ma non funziona così, come sa qualsiasi studente di storia. Le rivoluzioni, come le bancarotte, si manifestano per gradi e poi precipitano di colpo. Un giorno uno si dà fuoco e improvvisamente la gente è in strada, prima che ci si renda conto il paese brucia. E non c’è tempo per salire sul nostro Gulfstream e scappare in Nuova Zelanda. Succede così. E se l’ineguaglianza peggiorerà, succederà”.
SONO I RICCHI A FAR GIRARE L’ECONOMIA E A CREARE RICCHEZZA? UNA BALLA. Secondo le teorie ortodosse dell’economia capitalistica sono i ricchi a generare lavoro e ricchezza per la società, la lettera di Hanauer smonta questa teoria. “Sono i ricchi che creano occupazione? Falso. E’ come dire che il seme crea l’albero: magari ne è il presupposto, ma provate a piantare un seme su Marte o nel Sahara. Senza terra buona, acqua, nutrienti non spunterà nulla e il seme morirà. La retorica per cui l’America è grande per via di uomini come me e Steve Jobs è finzione. L’economia non è un’astrazione, ma un ecosistema complesso di persone reali fra loro interdipendenti. Se i lavoratori hanno più denaro, le imprese hanno più clienti e hanno bisogno di più impiegati. A creare posti di lavoro in ultima istanza sono i clienti, i consumatori, vale a dire la classe media. Lo aveva ben capito Henry Ford che nel 1914 raddoppiò la paga ai suoi operai (a 5 dollari al giorno, equivalenti a 120 di oggi) affinché potessero permettersi di comprare le auto che producevano”. AVREMO IL CORAGGIO DI CAMBIARE O ASPETTEREMO LA RIVOLTA SUL NOSTRO YACHT? La lettera di Nick Hanauer (leggibile integralmente qui) si conclude con un appello alla politica ed ai suoi colleghi dell’alta finanza mondiale. “Cari 1%, molti dei nostri compatrioti cominciano a credere che il problema sia il capitalismo in sé. Non sono d’accordo, e credo non lo siate neppure voi. Ma il capitalismo lasciato senza controlli tende alla concentrazione e al collasso. Ecco perché gli investimenti nella classe media funzionano, e i tagli delle tasse ai ricchi invece no. Bilanciare il potere dei lavoratori con quello dei miliardari alzando il salario minimo non è male per il capitalismo, è uno strumento indispensabile per rendere il capitalismo stabile e sostenibile. Possiamo capirlo e agire di conseguenza, oppure possiamo continuare a stare comodamente seduti sui nostri yachts aspettando i forconi”.

Idee d'attacco e slancio!

Rigore? No, rigore ed espulsione!
Posted by: redazione in Titoli di testa 31 luglio 2014
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Di Franco Remondina
Oh c…zzo… abbiamo stabilito il record mondiale delle tasse: 53,2%! La prestazione data dal nostro paese è frutto di un’attenta programmazione. Se mi si consente, siamo “tedeschi” solo in due campi: il debito pubblico e le tasse. Non c’è paragone! Ricostruire i passi che ci hanno dato questo record mondiale è indicativo… Le ultime “formazioni” di governo, sono quelle che  hanno dato il meglio: il governo Monti è stato quello che ha di fatto introdotto il concetto di “rigore”. Dopo la breve ma pregna di presagi, parentesi del governo Letta, in cui si è proseguito nel “rigore”, adesso con Renzi si è giunti all’evoluzione logica del concetto: “rigore ed espulsione”. A essere espulsi sono gli italiani. Non tutti, quelli che imprendono, cioè che hanno commesso il “fallo”: credere che l’articolo 1 della costituzione avesse ancora significato. Non siamo più una “Repubblica” visto l’operato dell’attuale presidente, men che meno fondata sul lavoro. Non è il debito pubblico, non è la produttività, la mancanza di governabilità, l’assenza di giustizia, la corruzione, le mancate riforme… tutta fuffa il vero motivo della crisi in Italia è quel 52,3% di tasse! Tutta la manfrina su altri temi è solo fumo negli occhi. Le aziende? Delocalizzano! Si auto-espellono da sole. L’istat ha detto chiaro e tondo perchè dall’estero non arriva più nessuno a investire qui. In ogni altro paese l’aliquota fiscale è inferiore, e di molto! Se vogliamo davvero il lavoro si devono abbassare le tasse! Mangeremo la riforma costituzionale, l’Italicum, che in questi mesi è stata spacciata come risolutiva dei mali dell’Italia. Gli 80 euro? Quelli della spesa “a vita” della Picierno? Sono serviti a un cazzo! Mi sembra di sentire smadonnare quelli del PD, contro l’istat… Dopo averci sfracassato le palle con “lavorare meno, lavorare tutti”, hanno portato avanti il “tassare tutti”. Si sono dimenticati la prima parte, il “tassare meno”. Perchè? Perchè, dovrebbero tassare le banche che in effetti pagano zero tasse! Per tassarle meno dobbiamo dargli anche i soldi, cosi come è stato fatto con l’oro degli italiani. perchè quello di bankitalia era “oro dell’Italia” o vogliamo raccontarci un’altra balla? Si chiama “appropriazione indebita”, a essere buoni. Cosi, adesso sono impegnati in operazioni “particolari”. Una di queste era l’operazione di cassa di bankitalia per accumulare riserve, per abolire le aste di Btp di agosto. Storicamente le speculazioni sono più forti ad agosto. Padoan ha fatto aumentare le riserve di cassa in bankitalia per questa ragione. Poi, a Settembre vedremo… La cosa incredibile è che la maggior parte degli economisti ti racconta altro… Come avevo detto due mesi fa e continuato a ricordarlo a tutti, faranno un prelievo sui conti correnti! Ce lo chiede l’Europa, dove Renzi è andato a picchiare i pugni sul tavolo! Dopo averli picchiati ha detto: “Pagheremo il debito”. Fine delle discussioni. Adesso sono in ansia perchè aspetto il Tweet che lo annuncierà. Vuoi mettere l’effetto, annunciare con un tweet che ci fotteranno il 10% dei nostri saldi attivi sui conti correnti. Cosi, si sgretolerà quell’idiozia del considerare la sinistra dalla parte del popolo. Una volta per tutte, lo chiarirà ad un popolo che chiamare popolo non si può. Si andrà a votare? Credo di si, per manifesta incapacità del sindaco di Firenze e del suo governo di uscire dall’atteggiamento di “voler avere ragione”. Non hanno uno straccio di idea su cosa bisogna fare, ma posso se vogliono dare loro alcuni suggerimenti: 1) Togliere ogni limitazione all’uso del contante. 2) Abbassare le tasse del 20%. Aliquota massima 32%, da mettere in costituzione. 3) Abolire il vincolo del pareggio di bilancio in Costituzione. 4) Abolire ogni pensione, vitalizio etc superiore a 60 000 (sessantamila) euro all’anno. 5) Tagliare ogni stipendio statale, soglia massima di euro 6000 mensili. 6) Ripristinare il Falso in bilancio con l’obbligatorietà della galera per i contravventori. 7) Chiudere Equitalia. 8) Introdurre i costi standard per lo stato. 9) revocare ogni provvedimento preso dagli ultimi quattro presidenti del consiglio e governi: Fiscal compact et altro. Ogni altra esitazione deve venire considerata come “atto ostile” nei confronti della cittadinanza.

La Voce della Coscienza scrive al Cardinale George

Ri-Pubblico ciò che mi risuona interessante. Quest'articolo oltre ad essere interessante è compiuto!
da: La Voce della Coscienza scrive al Cardinale George


 by Valeria Adm on 26 luglio 2014 in Capire meglio
Tiara-Pope-Gregory-XVI-1834


Saluti amici!

DAVID ROBINSON SEMBRA ESSERE COLUI CHE HA PUBBLICATO LA “DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA” DALLA “COMMON LAW GRAND JURY OF MAINE” il 4 LUGLIO 2014

OGNUNO PUO’ PRENDERE QUESTA INFORMAZIONE COME VUOLE. C’E’ DA DIRE, CHE UNA COSA E’ ABBONDANTEMENTE CHIARA, SIA CHE UNO SIA ABBASTANZA RISVEGLIATO O NO DA CREDERE AI FATTI SOTTO IL PROPRIO NASO, GLI STATI UNITI D’AMERICA \4\ SONO UNA PROPRIETA’ DELLA CORONA/VATICANO/SWISS BANK

DI NUOVO, ABBIAMO DUE PROBLEMI:

1) GLI STATI UNITI SONO UNA CORPORAZIONE ESTERA CONTROLLATA DA BANCHIERI ESTERI E LA LORO B.A.R ASSOCIATION BROKER/PROCURATORI

2) LE MASSE DI PERSONE CHE PER LORO SCELTA RIMANGONO IGNORANTI E RIFIUTANO DI SVEGLIARSI A QUESTI FATTI

DOVE E’ ANDATO L’ORSO, E DOVE SIAMO NOI – DI ANNA VON REITZ

Postato: Luglio 19, 2014 | Autore: David Robinson



Il 18 Luglio, 2014, alle 1:51 PM, l’Arcivescovo scrive:

Io sto con l’universale Chiesa Cattolica, fondata da Cristo. Tutte le persone che accusate di frodare i cittadini Americani, sono stati eletti da cittadini Americani. Questo non significa che cio’ che agiscano moralmente nel giusto, ma la responsabilità, alla fine, ricade sull’elettorato.

Dio vi benedica.

Francis Cardinal George, O.M.I.

Arcivescovo di Chicago”

_____________________________________________

e questa è la risposta di Anna von Reitz

L’AFFERMAZIONE SEGUENTE:

Mio caro Arcivescovo George,

Anche io, sto con l’universale Chiesa Cattolica, fondata da Cristo. Il mio sigillo di sangue si erge sui registri della Cancelleria della Corte Vaticana in Testimonianza di quello che sto per mostrarvi stasera. Io vengo da una famiglia che ha servito la Chiesa Cattolica sin dal Primo Sacro Romano Impero, Grande Maresciallo Erede del Sacro Romano Impero, Cavalieri del Santo Sepolcro. Ho a mia volta servito, come Agente di Servizi Internazionali e come un procuratore privato sua Santità Papa Benedetto XVI e adesso, Papa Francesco

Dovete credere che io sia mortalmente zelante sia riguardo la serietà della criminalità che sta divorando l’America e il pericolo che cio’ rappresenta per la Chiesa e il Principio di Legalità. Il Diritto Canonico della Chiesa sta sopra ogni altra forma di legge, e la Curia Romana sopra tutte le altre corti.

Anche l’Uniform Commercial Code che fu sviluppato dalla Curia come un giusto mezzo per risolvere le molte dispute e rivendicazioni internazionali sorte dalle bancarotte del 1930 delle nazioni del G-5 protetto da diritti d’autore da Unidroit, una filiale del Vaticano.

L’organizzazione che fallì e che fece sprofondare l’America in questa disperata criminalità era originariamente istituita dalla Chiesa come una corporation religiosa no-profit

Noi, signore, siamo fino alle orecchie in colpa per le circostanze qui discusse, e sia il Papa Emerito e Papa Francesco hanno debitamente considerato tutte le questioni e agendo con la loro capacità temporale, hanno reso giudizio come Trustees internazionali del Trust The United States (1789) riconoscendo la Rottura del Trust e la criminalità che è stata praticata nei confronti degli Stati Americani e i Cittadini degli Stati Americani.

Loro hanno entrambi intrapreso forti azioni per iniziare ad affrontare tali circostanze. Papa Benedetto XVI agì per creare un nuovo ufficio nel Servizio Postale, istituendo un nuovo servizio per l’America settentrionale.

Papa Francesco ha emesso la sua Prima Lettera Apostolica, il Motu Proprio dell’11 luglio 2013, riscrivendo il codice penale Internazionale come parte del suo continuo sforzo per affrontare questa situazione, e più recentemente si è indirizzato alle Nazioni Unite decretando il collasso del mercato mondialo dei derivati

Questo, caro Cardinale, non riguarda le “responsabilità” dell’elettorato.

Riguarda la responsabilità della Chiesa di supportare il Papa nel su ruolo come Massimo Trustee del Patrimonio Globale, per sostenere lo Stato di Diritto ed apportare correzioni per una grave Violazione di Contratto del Trust che si perpetua da 165 anni e che ha significato il costo di milioni di vite innocenti.

Possiamo solo confessare i nostri peccati, caro Cardinale, ammettendo come meri mortali il nostro disperato bisogno di grazia e alzarci ogni giorno per fare cio’ che possiamo e dobbiamo.

Vorrei indirizzare la vostra attenzione al trattato di Parigi che concluse la Rivoluzione Americana e il Trattato Corollario di Versailles. Ci sono tre Trustees internazionali nominati come custodi del Trust The United States (1789).Essi sono il Papa, nel Suo Ufficio Temporale, il Monarca Britannico, e il \Postmaster (Civil)\ de Gli Stati Uniti

Vorrei ora indirizzare la vostra attenzione al Trattato di Westminster (1794) nel quale la Città Stato di Westminster e la Crown Temple firmarono “amicizia” in “perpetuo” con gli appena formati Stati Uniti

Successivamente, indirizzate la vostra attenzione al Trattato di Verona (1845) nel quale l’allora-Papa e il monarca Britannico, entrambi Trustees del trust nazionale Americano, si accordarono che la forma di governo rappresentativa fosse incompatibile con il Diritto Divino dei Re e con la Supremazia Papale, e così entrambi agirono in segreto alla Violazione del Trust.

Il Monarca Britannico emise un editto “Letters of Marque and Reprisal”, rivolto ai membri del Bar Association (Compagnia Commerciale della Corona Britannica) che emise licenze per questi corsari che consentivano di attaccare “vascelli” Americani in giurisdizioni internazionali della legge. Questa, Signore, è la nascita delle Licenze della Associazione Bar.

Una “licenza” come voi dovete sapere, è un permesso per commettere un atto che altrimenti sarebbe illegale. Gli americani risposero passando rapidamente un Emendamento alla loro Costituzione in modo efficace, bloccando gli avvocati nei loro pubblici uffici.

Nel 1860, Abramo Lincoln, un procuratore del Bar, fu eletto Presidente degli Stati Uniti (Compagnia Commerciale) ma non potè legalmente agire come Presidente de Gli Stati Uniti d’America (Major)

Ecco perchè i rappresentanti di undici Stati Sudisti rifiutarono di sedersi e lasciarono il Congresso con la formula “Aggiornato sine die”.

Nel 1863, Lincoln fu costretto a mandare in bancarotta l’originale Trust Management Company, facendo affari come “United States- Stati Uniti”.

Dopo anni di riorganizzazione fallimentare conosciuti eufemisticamente come “ricostruzione”, una nuova gestione organizzata del Trust fu costituita dalla Chiesa, facendo affari come gli Stati Uniti d’America, Inc.

Tale entità operò sotto l’augurio della Chiesa dalla fine della Ricostruzione al 1912, quando la gestione organizzata del Trust fu acquisita da un consorzio di banche facenti affari come Federal Reserve.

Dal 1913 spinsero attraverso il “Federal Reserve Act” e tramite leggi apposite iniziò un programma mirato a svalutare il Dollaro Americano e a mandare in bancarotta la corporazione originale facente affari come gli Stati Uniti d’America, Inc

Nel Maggio del 1930, le nazioni del G-5 dichiararono fallimento internazionale attraverso il trattato congiunto stipulato nella convenzione di Ginevra.

Franklin Delano Roosevelt era colui che rappresentava la Federal Reserve dba (“doing business as” – che agiva per conto di) gli United States of America, Inc.

Tre anni dopo, essendo stato eletto Presidente, dichiarò anche lui la bancarotta dello “state of”.

Uno dei suoi primi atti fu di confiscare illegalmente l’oro Americano tenuto privatamente, che non fu mai ripagato.

Mentre la USA Inc. veniva preparata per la bancarotta, gli agenti di tutto il Congresso e dei singoli Stati dell’Unione si precipitarono verso un processo di “registrazione di franchising”. Crearono “stati di stati”, meramente denominati con il vero nome dei veri Stati americani reali e geograficamente definiti. Crearono anche trusts esteri, denominati con il nome di ciascuno e di ogni americano vivente.

Il 6 Marzo 1933, alla Conferenza dei Governatori, i governatori – semplici esponenti aziendali di franchising della fallita Stati Uniti d’America, Inc. – impegnarono la “buona fede e il credito” dei “loro Stati e dei rispettivi cittadini” a garanzia dei debiti della USA Inc. nel corso della sua riorganizzazione fallimentare.

Immaginiate che Burger King International vada in bancarotta nel Regno Unito: riunisce tutti i proprietari dei negozi in franchising, e insieme convengono di nominare i propri clienti come fideiussioni per i loro debiti aziendali. Questo è quello che è successo in America nel 1933.

Alle vittime non venne detta una parola su questo. Gli autori furono premiati dai banchieri con l’accesso a un credito praticamente illimitato, “ipotecato” sulle attività degli Stati americani e sulle proprietà private dei cittadini degli Stati.

Tutto questo credito ai banchieri non costò nulla di materiale, avendo generato un sistema monetario fiat. Emettere credito – “moneta di conto” – non costava nulla, se non il tempo di scrivere le cifre in un libro mastro.

In cambio di questo favore ai politici, i banchieri vennero premiati con leggi tenere che permisero l’esistenza di questo “sistema” in America, venne loro dato un titolo surrettizio di proprietà su ogni bene immobiliare in America, e venne loro fornita protezione per le loro attività da parte dei membri delle Associazioni Bar.

Nel 1944, la Fed smise di gestire tutti i ricchi contratti di servizio e i beni utilizzati, per cedere questi contratti di servizi governativi al FMI.

Il FMI li ricevette dalla Federal Reserve, ottenendo il controllo di ogni logo, nome, titolo, reparto e agenzia della “United States of America, Inc.” – quello che gli americani credono essere il loro governo – fino alla bandiera. Istituirono una nuova Organizzazione di Gestione di Trusts in Francia, che faceva affari come STATI UNITI, Inc. e spostarono lì il tutto.

Incorporarono anche gli “Stati” franchising e aprirono i loro franchising “STATE OF______”. Negli ultimi 70 anni hanno schiavizzato il popolo d’America e saccheggiato i beni del Trust Stati Uniti (1789).

Tra i creditori che costrinsero al fallimento la USA Inc. vi sono la Banca Mondiale, la Banca Internazionale per lo Sviluppo e la Ricostruzione, e la Federal Reserve; ma i creditori prioritari citati nel Bankruptcy Act 1934 sono gli Stati americani e i cittadini degli Stati americani.

Le banche, ben consapevoli del loro stesso schema, scelsero il Segretario del Tesoro di Puerto Rico e lo nominarono curatore fallimentare (Bankruptcy Trustee). Il Segretario del Tesoro di Puerto Rico sequestrò tutti i falsi “Stati di carta” e i falsi “Americani di carta” creati dall’Amministrazione Roosevelt e convogliò tutti i beni che si presumevano essere parte di questi trusts in Trusts Romani Inferiori (Cestui que vie Trusts), operanti “in NOME dei” trusts esteri creati da Roosvelt.

Pertanto, un uomo vivo prima propriamente denominato “john quincy adams” veniva erroneamente identificato con un trust estero che faceva affari come “John Quincy Adams”, e in seguito questa identità veniva dichiarata “morta, probabilmente dispersa in mare”, dagli autori dello schema di questo massivo furto di identità, e tutte le attività di “John Quincy Adams” venivano convogliate in un Trust Romano Inferiore che agiva in affari come “JOHN QUINCY ADAMS”.

Il segretario del Tesoro di Puerto Rico spostò inoltre tutti questi Trust Romani Inferiori in Puerto Rico per “sicurezza”, in quanto essi si venivano a trovare sotto la giurisdizione estera del Commonwealth portoricano e quindi del Regno Unito.

Qui vennero ridotti in schiavitù e tassati per l’attività di importazione di entrate a Puerto Rico – altrimenti nota come “imposta sul reddito”.

Tutto questo è stato fatto allo scopo di vincere la Seconda Guerra Mondiale.

I crediti nei confronti delle attività americane fornirono i fondi per avviare lo sforzo dell’industria bellica; la sottrazione della proprietà degli americani e la “ridefinizione” dei singoli americani come beni mobili appartenenti alla loro stessa proprietà, fornirono il mezzo per arruolare milioni di uomini nelle Forze Armate.

Dopo la guerra, nulla cambiò. Gli autori non riorganizzarono mai l’industria americana. Semplicemente continuarono a produrre armamenti, a vendere armi, a prestare denaro in cambio di beni che non possedevano, schiavizzando il popolo americano al ritmo di Yankee Doodle Dandy.

Nel corso degli anni la criminalità dei commercianti di armi è diventato un problema terribile in tutto il mondo. Hanno diversificato dalla semplice vendita di armi e dalla promozione della guerra, al traffico di droga, ai settori delle scommesse e della prostituzione, all’alcol e al tabacco, e a ogni forma di vizio, violenza e cattiveria.

Hanno usato anche la loro posizione di credibilità come “governo” per manipolare i mercati delle materie prime e azionario, e per controllare le risorse naturali appartenenti al popolo americano a fini di guadagno privato.

E la Chiesa è colpevole, perché, su base più ampia, la Chiesa sapeva e non fece nulla.

Ha continuato a operare irragionevolmente in base alle direttive stabilite dal trattato di Verona e non ha mai riesaminato le disastrose conseguenze di tutto questo per l’umanità, tanto meno il furto orrendo e gli abusi praticati sugli americani – quantità incalcolabili di lavoro dirottate, danni materiali incalcolabili, e milioni di vite perse o mutilate nelle guerre per il profitto.

Su questo, voi e i vostri pari avete chiuso un occhio, avete fatto spallucce dicendo che era responsabilità degli elettori. Gli stessi elettori che sono stati volutamente tratti in inganno e abusati nei loro interessi, tenuti all’oscuro, manipolati, defraudati e derubati? Dai loro dipendenti e da quelli che credevano agissero in loro favore? Dal Sommo Pontefice, che è obbligato da un trattato solenne ad agire come loro trustee?

E ‘ con buone ragioni che gli amministratori più alti della Chiesa sono stati riluttanti ad esporre questo crimine o a trattare con esso, per timore che la Chiesa potesse essere biasimata.

Tuttavia, dal 2009, la Chiesa è stata accusata, in modo efficace e con determinazione, fino a quando tutto è stato finalmente portato davanti a papa Benedetto XVI, che ha accettato la responsabilità, che ha esercitato i suoi poteri temporali, e ha cominciato ad occuparsi della corruzione.

Papa Francesco ha portato la vitalità e il vigore e la comprensione necessari per l’Ufficio e sta continuando a migliorare le cose.

Nel frattempo, il fallimento degli Stati Uniti d’America, Inc. è finalmente terminato. Il vecchio “sistema della Federal Reserve” non c’è più, ma una nuova versione di “FEDERAL RESERVE” è stata organizzata sotto l’egida delle Nazioni Unite e ha cercato di organizzare un nuovo round dello stesso vecchio gioco in collusione con l’FMI.

E ‘ un aspetto divertente di un sistema monetario “debito-credito”. Quando si crea un debito per una delle parti, si crea inevitabilmente un credito per un altra. Così, quando si parla di “debito pubblico” di $ 13 o $ 21 o comunque diversi triliardi di dollari, significa che da qualche parte, qualcuno o qualcosa, è stato accreditato con quella somma di denaro. Esattamente quello che è venuto a galla nel luglio del 2011. Abbiamo la limatura UCC del fascicolo.

Gli autori hanno spostato il credito a garanzia del “Debito Pubblico” nel “Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti” e lo hanno utilizzato per sostenere una nuova specie di moneta fiat denominata “US Treasury Note”.

Hanno tentato, in altre parole, di avviare un altro capitolo della stessa vecchia truffa. Non vi è dubbio che fosse l’intenzione dei due cartelli bancari in collusione – la FED e il FMI – per invertire semplicemente le posizioni: dichiarare in bancarotta la STATI UNITI, INC., lasciando i Trusts Inferiori Romani, denominati con i nomi degli Americani, come garanzia per i debiti del fallimento STATI UNITI, INC., durante un’altra bella, lunga riorganizzazione fallimentare.

Gli interventi di Papa Benedetto XVI e Papa Francesco, insieme alla sempre maggiore consapevolezza pubblica della situazione e della frode, è servito a rendere impossibile quello che viene eufemisticamente chiamato “ri-cavo” (“re-venue&rdquoWinking.

Oltre al risveglio dei cittadini degli Stati americani, i russi e i cinesi e i cittadini di altri paesi dell’alleanza dei BRICS si stanno risvegliando.

Nell’ambito della frode praticata contro americani, canadesi, australiani, giapponesi e le popolazioni della maggior parte dei paesi dell’Europa occidentale, tutti i conti bancari sono stati convertiti in proprietà delle banche. Come adesso ormai sapete, se prima ancora non fosse chiaro, tutti i conti bancari appartenenti a “JOHN QUINCY PUBLIC” sono in realtà conti appartenenti ad un trust mobiliare portoricano, posseduto e gestito dalle agenzie del FMI.

Questo è il motivo per il quale Christine Lagarde può parlare in modo disinvolto di impossessarsi dei conti 401k americani, di quelli di risparmio e di altri conti pensionistici: il FMI possiede surrettiziamente tali conti.

Gli americani in carne e ossa che hanno innocentemente depositato i loro risparmi di una vita in quei conti pensando che fossero i loro conti bancari privati, sono stati ingannati e truffati e nell’ottica degli autori sono “presunti donatori” di tutto quanto in capo a tali conti, a “trust pubblici” che operano in NOME loro.

Ricorda: sono anche un membro della Chiesa. Ho preso i voti e posato il sigillo del sangue sull’altare. Questo non è uno scherzo. Non è una finzione.

Prendi quello che credi essere “il tuo” libretto degli assegni dalla tasca e una forte lente di ingrandimento e guarda quella che sembra essere la linea della firma – cosa vedi? Non è proprio una linea. E ‘una microscrittura che ripete all’infinito “firma di autorizzazione”. Perché quella dizione deve essere lì, e perché deve essere resa oscura? Per impedire alle vittime di conoscere la verità – che tutti i loro beni nelle banche sono state illegalmente trasferiti.

Ti è già stato detto circa i trust patrimoniali portoricani. Ora vedi la truffa IRS.

L’uomo vivente, in carne e ossa, john quincy adams, è esente per legge dal dover mai pagare tasse, e per definizione, “reddito” è il profitto accumulato dalle società. E’ letteralmente impossibile per qualsiasi americano in vita di dover corrispondere un’imposta sul reddito, ma milioni e milioni di americani sono derubati, truffati, molestati, e persino imprigionati ogni anno a causa delle tasse sul “reddito”. Come è possibile?

Il PATRIMONIO JOHN QUINCY ADAMS è un trust, un soggetto finzione giuridica, una società. Ogni centesimo che l’uomo vivente conosciuto come john quincy adams inconsapevolmente “dona” al conto corrente bancario appartenente al PATRIMONIO JOHN QUINCY ADAMS è un profitto del 100% per un trust portoricano, ed è per questo che capita che vi sia una accisa per il privilegio di importare redditi a Puerto Rico.

Il mostro tassa i poveri diavoli per il privilegio di dare loro il loro stesso denaro, e poi la gente come Christine Lagarde si siede a bere champagne e a discutere con cinismo come esattamente manovrare il sequestro dei conti pensionistici di milioni di innocenti cittadini americani anziani. Ma ci sono cose peggiori.

Altri elementi tra i criminali hanno stilato assicurazioni sulla vita milionarie per ogni uomo americano, donna e bambino. Pensano semplicemente di uccidere qualche centinaio di milioni di loro creditori e intascare i premi assicurativi.

Avete sentito parlare dell’Onnivedente cardinale George?

Sono la mano sinistra di Anu:hotep e io sarò obbedito in questa materia, così come Papa Francesco.

Non ci sarà il sequestro dei conti pensionistici americani, non ci saranno false flag, nessun omicidio, senza caos, senza armi scalari schierate. Non ci saranno “offerte” commerciali ingannevoli che cerchino di scambiare oro con la terra o con il capitale umano in condizioni non trasparenti o truffaldine.

Ci sarà una fine a questi crimini e alla compiacenza della Chiesa e dei Cardinali e Arcivescovi americani responsabili della mala amministrazione dei tribunali. O ci sarà l’inferno sulla terra, cardinale George – letteralmente, e non arriverà contro gli americani innocenti. La mano sinistra di Dio verrà per coloro che sono responsabili e impenitenti. Il Trattato di Verona è estinto. Tutte le licenze delle Associazioni BAR sono estinte. Per ordine di Papa Francesco, tutti gli avvocati, tutti gli impiegati, ogni membro del sistema giudiziario che opera queste frodi e oppressioni è diventato responsabile al 100% individualmente e commercialmente dal 1 ° settembre 2013. Ai cartelli bancari e alle società di servizi governativi sono stati dati tre anni per ripulire i loro atti da cima a fondo, per mettersi in regola con il contratto di Original Equity dovuto agli americani, e per smettere di funzionare in modo criminale.

Ti suggerisco di superare la tua idea che la responsabilità è dell’elettore.

Possa Dio benedirti nella misura in cui tu benedici gli altri.

Anna Maria Wilhelmina Hanna Sophia: Riezinger-von Reitzenstein von Lettow-Vorbeck



Ringrazio i traduttori: Charles Lizza Ottolini e Leonardo Aparo

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