Accordo con Scrittura Privata, Non negoziabile

Accordo con Scrittura Privata, Non negoziabile




Accordo con Scrittura Privata, Non negoziabile


TUTTE LE INDICAZIONI CON *(NOME E COGNOME) sono sostituite dalla vostra persona-finzione giuridica es. MARIO ROSSI

TUTTE LE INDICAZIONI CON (Nome e Cognome o Discendenza) sono sostituite dal vostro appellativo distintivo es. Mario Rossi oppure, Mario della discendenza Rossi, oppure Mario della famiglia Rossi

amore e prosperità
procediamo in onore ed amore
ma:

Fra le PARTI si conviene quanto segue :

Debitore:
*NOME E COGNOME
Casella Postale: n° …..
Posta di Paese (Prov.)
Italia
Creditore:
Essenza/Essere/Entità:
Nome: e Cognome o Discendenza
Incaricato e beneficiario esclusivo della:
Casella Postale: n°.....
Abitante anche in Paese (Prov.)
Italia

Il presente Accordo Privato è mutualmente concordato ed entra in vigore alla data della firma di
questa scrittura/Accordo Privato, tra la “persona-finzione giuridica”: *(NOME E COGNOME), (cod Fisc: ___ ___ _____ _____) noto anche da ogni, qualsiasi e tutti i derivati e le variazioni nella grafia di detto nome con l’unica eccezione di: "(Nome e Cognome o Discendenza)", di seguito congiuntamente e solidalmente "*(NOME E COGNOME)", Debitore, e l'Essere umano in Spirito, carne, sangue ed ossa, vivente, respirante, conosciuto con l'appellativo distintivo: (Nome e Cognome o Discendenza) di seguito "Creditore” (vedi allegato Estratto dell’Atto di nascita.......

In considerazione del fatto che il Creditore,
1: costituisce la sorgente, l’origine, la sostanza, ed essendo cioè base di "rivendicazione
preesistente" dalla quale l'esistenza di *(NOME E COGNOME) deriva, e la base sulla quale *(NOME E COGNOME) funziona come mezzo di trasmissione, ossia serve come un condotto, garantendo al Creditore la capacità di interagire, contrattare, acquistare, scambiare beni e servizi, commerciando con altre persone giuridiche/artificiali;
2: costituisce la FONTE dei beni, attualmente intestati alla persona-finzione giuridica: *(NOME E COGNOME), attraverso l’Esistenza senziente, l’esercizio di facoltà e il lavoro e la fatica del Creditore Unico ed indivisibile, che hanno fornito e forniscono i fattori di costo sufficienti per
sostenere qualsiasi contratto di sorta che *(NOME E COGNOME)possa eseguire, od ha potuto eseguire ed in riferimento al quale *(NOME E COGNOME) possa essere considerato stato od e’ vincolato;
3: al fine di garantire la sicurezza del pagamento di tutte le somme ora dovute e ancora da pagare, e
di quelle che potrebbero diventare dovute ed esigibili, da parte di *(NOME E COGNOME), che a titolo oneroso, con la scrittura presente, Concorda e Conviene che *(NOME E COGNOME) debba sottoscrivere l’impegno a:
- di funzionare e servire come mezzo di trasmissione a beneficio del Creditore, garantendo al
Creditore la capacità di impegnarsi in commercio con altre persone giuridiche, e di indennizzare,
difendere e conservare integro il capitale e/o i beni e/o servizi del Creditore da e contro ogni e
qualsiasi responsabilità, reclami, richieste, ordini, citazioni, ordinanze, sentenze, danni, costi,
perdite, pignoramenti, imposte, depositi, cause, azioni legali, azioni fiscali, sanzioni, multe, interessi
e spese di sorta, da parte di privati e/o dello stato, sia in assoluto che nel contingente, dovuti e che
potrebbero diventare dovuti, esistenti al presente e nascenti in futuro, comunque evidenziati,
sofferti, sostenuti da, e imposti a *(NOME E COGNOME), e per qualsiasi motivo, scopo, e causa di sorta.
- Inoltre, *(NOME E COGNOME), a titolo oneroso, con il presente Accordo espressamente riconosce, consente e concorda che il Creditore non può e non deve, in nessun caso, né in alcuna maniera, essere ritenuto una persona con funzione di alloggio, né il garante, di *(NOME E COGNOME).
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Definizioni:
Ai fini del presente Accordo Privato, le seguenti parole e termini esprimono il significato stabilito
come segue,

Accordo Privato
In questo Accordo Privato il termine "Accordo Privato" indica il presente scritto ed espresso come
Accordo - datato il giorno della firma di questo accordo, tra il Creditore e *(NOME E COGNOME), insieme a tutte le eventuali modifiche di e sostituzioni per questo Accordo Privato.

Denominazione
In questo Accordo Privato con il termine "denominazione" si intende: un termine generale che
introduce e specifica un termine particolare che può essere utilizzato per rivolgersi ad augurare,
richiamare o fare appello ad un particolare essere umano, vivente e respirante.

Condotto
In questo Accordo Privato il termine "condotto" indica un mezzo di trasmissione e distribuzione
dell’energia e degli effetti/prodotto del lavoro, come i beni e servizi, attraverso il nome di
"*(NOME E COGNOME)", conosciuto anche con qualsiasi e tutti i derivati e le variazioni nella grafia di detto nome, tranne: "(Nome e Cognome o Discendenza)".

Creditore
In questo Accordo Privato il termine "Creditore” indica: "(Nome e Cognome o Discendenza)”.

*(NOME E COGNOME)
In questo Accordo Privato il termine "*(NOME E COGNOME)" significa *(NOME E COGNOME), come “persona-finzione giuridica”, anche conosciuto con qualsiasi e tutti i derivati e le variazioni nella grafia di detto nome, tranne: "(Nome e Cognome o Discendenza)”.

Derivato
In questo Accordo Privato la parola "derivato" significa proveniente da un altro; ottenuto da
qualcosa che è superiore ad un subalterno; quello che non ha l'origine in se stesso, ma ottiene
l'esistenza da qualcosa di precedente e di natura fondamentale o primaria; qualunque cosa che derivi
da un’altra.

Ens legis
In questo Accordo Privato con il termine "ens legis" (dal Latino: essere legge) si intende: una
“creatura” della legge; in realtà una funzione/finzione/persona ARTIFICIALE, contrapposto a
Essere/persona naturale Umana, come ad esempio una società, considerata derivante la propria
esistenza interamente dalla legge.

Persona/Finzione giuridica
La locuzione “persona giuridica” (o, secondo una vecchia terminologia, ente morale), in diritto,
indica un complesso organizzato di persone e di beni al quale l'ordinamento giuridico attribuisce
la capacità giuridica facendo finzione di un soggetto di diritto.
In generale la “capacità giuridica” riconosciuta alla “persona giuridica” (personalità-finzione
giuridica) è meno estesa di quella riconosciuta all'Essere umano in quanto soggetto di diritto, ossia
alla persona fisica, poiché la “persona giuridica” non può essere parte di quei rapporti giuridici che,
per loro natura, possono intercorrere solo tra persone fisiche in carne ed ossa.
La persona giuridica è quindi quell’organismo unitario, caratterizzato da una PLURALITA’ di

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individui o da un COMPLESSO di beni, al quale viene riconosciuta dal diritto capacità di agire in vista di scopi leciti e determinati.
Quindi in questo Accordo Privato con il termine "persona/finzione giuridica" si intende un astratto,
un'entità giuridica ens legis, come una società di capitali, creata per costrutto di diritto e considerata
legalmente come “finzione”, titolare di determinati diritti e doveri simili ma non primari, ad un
essere umano.
Un'entità immaginaria, come *(NOME E COGNOME), che, sulla base del ragionamento giuridico, è legalmente trattata come “finzione di un essere umano” allo scopo di condurre attività
commerciali a beneficio di un Essere vivente biologico, come il Creditore.
"Fin dai tempi antichi la legge ha imposto diritti e preteso doveri utilizzando una concettualizzazione aziendale, riconoscendo, cioè, le persone giuridiche come differenti dagli Esseri
umani. Le teorie per cui questa modalità di funzionamento legale si è sviluppata, è stata giustificata,
qualificata e definita, sono oggetto di una biblioteca molto consistente.
Le radici storiche di una particolare società, le pressioni economiche, le nozioni filosofiche, tutto ha
avuto la propria parte nella risposta della legge alla modalità con cui gli uomini portavano avanti i
propri affari attraverso quello che oggi è il familiare dispositivo della società.
L’attribuzione legale di diritti e doveri di una persona/finzione giuridica diversa da Uomo è
necessariamente un processo metaforico. E non c’è nulla di peggio.
Senza dubbio, "le metafore nel diritto devono essere strettamente controllate." Cardozo, J., in
Berkey v Third Avenue R. Co. , 244 NY 84, 94.
“Tutti gli strumenti di pensiero devono essere strettamente controllati per non essere abusati e
fallire nel loro servizio alla ragione."
Vedere US v SCOPHONY CORP OF AMERICA , 333 US 795 ; 68 S. Ct . 855 ; 1948 Stati Uniti“.
(Nome e Cognome o Discendenza) – vedi allegato “Estratto integrale Atto di Nascita” (allegato)
In questo Accordo Privato il termine "(Nome e Cognome o Discendenza) " indica l’Essere vivente e senziente conosciuto con l'appellativo distintivo di: "(Nome e Cognome o Discendenza)".
Essere umano in carne ed ossa che vive e respira.
In questo Accordo Privato il termine "E umano in carne ed ossa, vivente, respirante e senziente"
indica il Creditore: (Nome e Cognome o Discendenza) , un Essere intelligente e vivente, distinto dal costrutto legale e artificiale, dalla ens legis, dalla “persona/finzione giuridica”, creata per costrutto di legge.

Essere senziente e vivente
In questo Accordo Privato il termine "Essere/Essenza/Ente senziente e vivente" il Creditore, cioè
(Nome e Cognome o Discendenza) , un Essere, uomo vivente che respira, da distinguersi da un
costrutto legale astratto come un’entità artificiale, chiamata “persona/finzione giuridica”, società di
capitali, società di persone, associazione e simili.
Non obstante
In questo Accordo Privato con il termine "non obstante " significa: parole anticamente usate in atti
pubblici e privati con l'intento di escludere, in anticipo, qualsiasi interpretazione diversa da certi
scopi e oggetti dichiarati.
"Quindi, come indicato nella Costituzione Italiana, ogni Uomo è Sovrano (art. 1), ed e’
indipendente da tutte le leggi, ad eccezione di quelle Naturali. Egli non è vincolato da alcuna
istituzione creata da suoi simili, senza il suo consenso".
CRUDEN v NEALE , 2 NC 338 ( 1796) 2 SE 70.
Firma: Vedere UCC § 3-401 (b), (quello che è considerato firma).
Italia: Non esiste una definizione legale di firma, perché il codice civile Italiano si occupa
solamente di disciplinare gli effetti giuridici di un documento sottoscritto.
Firmato: Vedere UCC § 1-201 (39) (quello che è considerato firmato).


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Mezzo di trasmissione
In questo Accordo Privato il termine "mezzo di trasmissione" si riferisce a un condotto, ad esempio,
*(NOME E COGNOME), vale a dire *(NOME E COGNOME).

UCC: In questo Accordo Privato con il termine "U.C.C. " si intende “Uniform Commercial Code”
(Codice Commerciale Uniforme, di diritto Nazionale ed Internazionale).
U.C.C., Uniform Commercial Code: E' un modello di legge in materia di contratti commerciali.
Vi si trova ad esempio la disciplina del contratto di vendita, della garanzia per il bene venduto,
dell'agenzia e del contratto d'appalto.
Lo UCC è una legge modello che ha per oggetto un tema di competenza delle legislazioni degli
Stati. Una volta elaborato, è stato proposto alle assemblee parlamentari dei singoli Stati, e diversi
Stati hanno recepito con proprio provvedimento legislativo, lo UCC diventa pertanto
legge dei contratti commerciali applicabile anche nel proprio territorio e nei rapporti Commerciali
Internazionali.
Il presente Accordo Privato è continuativo e si perpetua in effetti fino alla morte, vale a dire la
cessazione definitiva di tutte le funzioni vitali e facoltà del Creditore.
Il presente accordo privato è datato:
Debitore: *(NOME E COGNOME)

Firma
Il Creditore accetta la firma di *(NOME E COGNOME) in accordo con UCC § § 1-201 (39), 3- 401 (b).

------------------------------------
(Nome e Cognome o Discendenza)
Firma del Creditore ___________________________
Tutti i diritti Riservati
Firmato in presenza di:
Nome:
Giorno:
Luogo:

















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accordo, dichiarazione, diritto internazionale, diritto sovrano, essere umano, italia, Legge de jure, Legge Naturale, persona-finzione giuridica, scrittura privata, sovranità

non cambio il titolo: IL CAMBIO EPOCALE

non cambio il titolo: IL CAMBIO EPOCALE


13 giugno 2014
iconicon.it grazie e andiamo avanti!

mussari


di
Franco Remondina

E’ successo!
L’altro ieri è successo: Mussari, ex presidente di Banca Montepaschi e Vigni, ex direttore generale sempre della stessa banca. E’ finalmente stato sancito il principio di responsabilità per i vertici bancari. Il Pm Alfredo Greco, invece di fare come ha sempre fatto la magistratura negli ultimi trent’anni, cioè prendersela con l’impiegatucolo di turno, o il direttorucolo di turno, ha riportato le cose al loro reale corso: i sottoposti eseguono gli ordini. Forse questa notiziola vi è sfuggita, ma è un cambio epocale. Ricordate l’impiegatucolo in BNL di qualche anno fa? Nel 1989 Chris Drogoul, direttore della filiale BNL di Atlanta, venne arrestato per aver prestato 4000 miliardi di lire a Saddam Hussein. Il principio generale è lo stesso, la magistratura allora si bevve la storiella che Drogoul avesse frodato la banca. In questi anni, la storia si è ripetuta migliaia di volte. Sempre colpa dell’impiegatucolo, del direttorucolo, è sempre lui il cattivo! Finalmente c’è una incriminazione verso i veri responsabili! Se abbiamo avuto stragi di ogni genere, strategie della tensione, tangentopoli come quella di Di Pietro, i cui colpevoli erano solo mezze tacche, questo è dovuto a certi “principi giuridici” stralunati, assunti dalla magistratura. Aberrazioni! Il “nessuno tocchi Caino” tanto ideologicamente caro alla sinistra. Io sono per un altro principio: se Caino è colpevole, deve pagare! Se l’Italia ha ancora un senso, se essere italiani avrà ancora un senso, questo deve passare da questa inversione di paradigma. L’altro ieri è successo! Se sono rose fioriranno, se invece è un qualcos’altro allora… vedremo. Lo sapete, ritengo le banche il nemico numero uno dei popoli e della libertà dei popoli stessi. Assieme a loro, ci sono quelli che tradiscono i popoli, i collaborazionisti, che eseguono l’operazione di condizionamento mentale: formano le opinioni correnti tramite i media. Formano le opinioni mediatiche e le ripetono fino a farle sembrare qualcosa doi condiviso, Non c’è bisogno di chiedere alla gente cosa ne pensa, se è daccordo. E’ il “politicamente corretto”! Adesso è venuto il momento per una modestissima proposta, niente di assolutamente sconvolgente, a zero costi: aggiungere una pagina al modello Unico della dichiarazione dei redditi, anzi, che dico una pagina, basta uno specchietto nella pagina. Uno specchietto in cui ti viene chiesto se accetti di contribuire a: 1) Mantenimento degli immigrati. 2) Incremento delle tasse. 3) Pagamento delle pensioni d’oro. 4) Pagamento dei vitalizi. 5) pagamento dello stipendio dei cuochi, parrucchieri, giardinieri del “caro” presidente della repubblica. 6) Pagamento dello stipendio di giudici e magistrati. Come vedete una modifica da nulla, a zero costi. Cosi la finiamo, una volta per tutte, di pagare per colpa di una minoranza che vuole per sè tutti i privilegi e nessun obbligo. La finiamo anche con il “politicamente corretto” che tradotto vuol dire “scorretto verso il popolo”! Soffriamo di un “difetto democratico”. Non ci chiedono mai il nostro parere su cose importanti come l’Euro, come l’immigrazione, costi della politica, stipendi dei manager, IVA, inceneritori. Su queste cose la minoranza che governa non ci chiede nulla, decide “per il nostro bene”!??! Se mettessimo questo specchietto si squarcerebbe il velo dell’ipocrisia della scorrettezza applicata verso gli italiani da una minoranza, il PD, che significa: Partito del Denaro. Miliardari che votano PD, managers che votano PD, editori che votano PD… sono “democratici”? I loro interessi, sono gli stessi della gente che lavora, suda, studia? No, non sono gli stessi. Una piccola finestra sul modello di dichiarazione fiscale toglierebbe il velo! Li voglio vedere questi managers che adottano e si portano a casa i migranti che sbarcano a Lampedusa e in Sicilia. E voglio vedere quelli dei centri sociali che se li portano a casa loro, anzi a casa del paparino…”Pà, ho portato a casa un amico Muhammar, da questo momento lo dobbiamo mantenere e controllare che non delinqua, se no ci tocca pagare a noi”. Voglio vedere la minoranza del “Politicamente corretto”, cosa traccerebbe su quella clausola messa nella dichiarazione dei redditi. Bisogna che diciamo basta al dominio della minoranza! Se il 33% del 100% vale meno del 41% del 57% allora succedono queste cose. Ma se ci fossero più “italiani” NON in vendita, anzi se ci sono, allora ce la facciamo!

Pubblicato da
il terapista comunemente chiamato michele angelo



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BREAKING NEWS! IL PETROLIO È UNA FONTE RINNOVABILE!

BREAKING NEWS! IL PETROLIO È UNA FONTE RINNOVABILE!


10 giugno 2014
petrolioinesauribile


GLI IDROCARBURI NON SI ESAURISCONO, petrolio e gas sono in continua formazione, e se ne può fabbricare a volontà a costi esigui
QUESTA LA NOTIZIA SHOCK CHE RISULTA DAGLI ULTIMI PAPERS RILASCIATI DA KESHE FOUNDATION
Una nozione universalmente condivisa, una idea radicata nella concezione comune del pubblico è che i cosiddetti “combustibili fossili” stanno per esaurirsi e che pertanto occorre prendere misure di ogni genere per avere fonti alternative a disposizione
Questo produce due tipi di dinamiche commerciali, entrambe a nostro svantaggio: tutto quanto fa riferimento all’industria del petrolio, quindi l’energia e l’indotto industriale mondiale aumenta di costo, trascinando in alto il costo della vita in generale.
E tutto quanto fa invece riferimento alle cosiddette FONTI RINNOVABILI eolico, solare, ecc. ha dei costi che vengono mantenuti alti perché non massificata e alla portata di tutti è la loro produzione.
Pertanto il risultato è che il nostro modello di vita (con tutti noi all’interno) è stato messo psicologicamente in una posizione di panico costante rispetto al futuro.

E la conseguenza ultima è che con il panico costante possiamo essere controllati e ci sentiamo dipendenti da chi può farci materialmente avere accesso ad una fonte energetica, vecchia o nuova che sia.

oilfinish

Ma che il petrolio è un combustibile fossile e che sta esaurendosi è un CLAMOROSO FALSO
Abbiamo capito bene? Il petrolio e i gas naturali non si esauriranno mai perché fanno parte delle materie che si vengono a generare naturalmente a causa dei processi che avvengono nel funzionamento del pianeta che abitiamo, la terra.
Grazie a fattori concomitanti tra cui si evidenziano la rotazione e l’effetto del campo magnetico gravitazionale, all’interno di sacche nel mantello terrestre si vengono a creare grassi e olii proteici di varie caratteristiche, che NON sono il risultato della fossilizzazione di materiali biologici di flora e fauna estinte e che pertanto si riformano in continuazione, permettendoci di considerare gli idrocarburi fonti rinnovabili a tutti gli effetti.
Naturalmente questo ci è stato appunto raccontato finora per mantenere le redini del controllo planetario saldamente in mano al petrodollaro. Il paradigma della scarsità è alla base di qualsiasi strategia commerciale e portandolo all’esasperazione globale sventolando da tutti i media mondiali, con prove “scientifiche” il pericolo che il mondo resti a secco per sempre di energia, ci ha finora mantenuto nel terrore della catastrofe energetica.

Ma avendo la prova che le cose sono diverse da come ci hanno detto finora, ebbene abbiamo il più monumentale disinnesco di paura ancestrale che si possa immaginare. Perché non solo gli idrocarburi si riformano per via naturale, ma addirittura, creando le condizioni perché i processi naturali che li generano possano avviarsi, essi si possono fabbricare anche in laboratorio, con procedure semplici, accessibili e realizzabili economicamente in ogni punto del pianeta. Ma come avere prova certa di una notizia così scioccante e dalle conseguenze così enormi?

oil-Gas-Formation

LA PROVA DEFINITIVA
Se ci dicessero che così come si formano in natura, gli idrocarburi possono essere replicati con procedure semplici, economiche ed accessibili per ognuno di noi, tanto da poter essere realizzate volendo anche “nel nostro garage”, ci basterebbe come prova?
Se ci dicessero inoltre che potremmo replicare solo la parte propellente, nelle sue diverse varianti per i diversi usi e PURA, SENZA ALCUN BISOGNO DI ESSERE RAFFINATA, QUINDI PRONTA PER L’USO, ci basterebbe come prova?
E se infine ci dicessero che, se non ci fidiamo più del parere “autorevole” di scienziati, economisti, esperti televisivi, possiamo verificare noi di persona, dato che le spiegazioni e le istruzioni SONO STATE MESSE ONLINE SU INTERNET tecnicamente accessibili a tutti?
Nessuna prova è più valida di quella che possiamo realizzare personalmente, ed è quella che conta più di ogni altra.

Perché una notizia del genere ha un impatto così forte sugli interessi dell’industria mondiale da far sì che tutti coloro che in qualche modo sono legati a quegli interessi negheranno l’evidenza. La portata e le conseguenze di ogni tipo e in ogni settore di una notizia come questa sono così incalcolabili che solo con una prova pratica si potrà superare la naturale diffidenza verso la novità, diffidenza che ci è stata instillata da tutti coloro che hanno interesse a mantenere lo status quo. Ma se ognuno di noi può essere messo in grado di autoprodursi il propellente di cui necessita per mantenere in esercizio tutti i motori, i generatori, le caldaie e gli impianti che bruciano gas, benzina, diesel, kerosene e altro, che significato vengono ad avere oleodotti e gasdotti che attraversano interi continenti? oilindustry1


E che significato avrebbero più le strategie politiche internazionali per l’approvvigionamento energetico, e i conflitti regionali che ne sono finora scaturiti? oilindustry2


Quale senso avrebbe d’ora in avanti costruire enormi piattaforme in mezzo al mare, perforare lande desertiche, trasportare poi petrolio da un capo all’altro del mondo in modi costosi e inefficienti, trasformarlo e utilizzarlo in un processo industriale che produce un inquinamento generalizzato su aria, terra, acqua?

oilindustry3


L’epoca dell’estrazione del petrolio è terminata in ogni caso, e le multinazionali lo sanno bene.

Se anche si vorrà continuare in un periodo di transizione tecnologica a usare propellente per produrre energia, esso sarà reperibile a tutti con costi prossimi allo zero e inevitabili benefici a cascata sull’intera economia mondiale.

Fukushima1

COME È NATA QUESTA TECNOLOGIA

In seguito al disastro di Fukushima la Keshe Foundation ha iniziato le sperimentazioni per trovare e proporre una propria soluzione ad un problema di inquinamento da materiali radioattivi che ormai da tempo non interessa unicamente la realtà nazionale giapponese, ma rappresenta un pericolo potenziale – per il fallout radioattivo esteso attraverso l’acqua dell’oceano – per l’equilibrio dell’intero pianeta.

Già tempo fa pubblicammo
a questo link lo straordinario risultato dei test condotti a Fukushima Daichi dalla Fondazione Keshe riguardo ad una procedura di bonifica per acque e terreno.

Ora il report scientifico completo dei risultati è stato pubblicato sul sito della Fondazione,
a questo link, la procedura è stato valutata dalle autorità giapponesi e si sta lavorando sul posto per preparare i materiali necessari per la bonifica su più vasta scala.

Durante la sperimentazione con i nanomateriali GANS (GAs in Nano State) per produrre le sostanze necessarie al processo di abbattimento della radioattività, sono state effettuate moltissime varianti di test per comprendere a fondo il processo di formazione della vita, nelle sue fasi iniziali, e per avere un quadro di intervento il più possibile ampio al fine di trovare una soluzione semplice quanto radicale.

Questa lunga fase di studio ha portato a comprendere come in natura, all’interno dell’atmosfera terrestre, ha luogo la formazione delle catene di amminoacidi, e quindi di proteine e grassi che costituiscono i mattoni fondamentali della vita.

Ed ha portato anche alla comprensione di come replicarne nelle sue diverse varianti il processo di formazione, intervenendo e guidandone il manifestarsi al fine di ottenere differenti risultati.

Pertanto, al termine della messa a punto del processo di bonifica per materiali radioattivi, studiato per Fukushima, che rappresenta al momento la massima emergenza nucleare conosciuta del pianeta, ma applicabile a maggior ragione anche a tutti gli altri casi nel mondo in cui vi è necessità di bonificare scorie radioattive, la Fondazione Keshe si è trovata ad avere conseguito alcuni risultati collaterali con enormi implicazioni applicative industriali: processi di bonifica selettiva per sostanze chimiche tossiche e processi di produzione di carburanti in forma liquida e gassosa.

oilgasproteinandtheearth

COSA CONTIENE IL DOCUMENTO ONLINE

All’interno del pacchetto rilasciato per la bonifica di Fukushima, che consta di quattro documenti tra essi collegati, nel dossier “Oil, Gas, Proteins and the Earth” è contenuto un resoconto preliminare dei risultati di laboratorio ottenuti da Keshe Foundation con cui si è potuto comprendere il processo a scala planetaria nel quale gli idrocarburi si formano nelle sacche del mantello terrestre.

La replica in piccolo, in laboratorio, della formazione di composti proteici nell’ecosistema terrestre ha dato conferme inequivocabili sul fatto che in natura, nell’ambiente marino, dove quindi vi è presenza di acqua e sale, il manifestarsi della vita primordiale all’interno dell’atmosfera grazie alla presenza di CO2 portò contemporaneamente al rilascio di energia, formazione di ossigeno e creazione di catene di aminoacidi.

Ossia in breve all’articolazione stessa dell’ecosistema in tutti gli aspetti nei quali la vita si manifesta sul nostro pianeta.

A questo resoconto, intimamente connesso alla ricerca sui materiali per la bonifica della radioattività di Fukushima, seguiranno trattazioni più di dettaglio riguardanti gli aspetti specifici della produzione di carburanti e sostanze proteiche.

fuels

SCENARI FUTURI

Anche se non è facile prevedere una precisa successione di eventi avendo una possibilità tecnologica di questo genere a disposizione, qualche cosa la si può comunque immaginare con buona approssimazione.

Un gran numero di piccoli produttori, magari non proprio gente come noi che dà il via a una attività nel proprio garage, ma un numero elevatissimo di piccoli imprenditori in tutto il mondo avrebbero la possibilità materiale di avviare una produzione di carburanti a costi irrisori rispetto a quelli delle multinazionali, facendo loro una concorrenza così spietata e capillare da costringere le grandi compagnie a passare alle produzione di carburante “atmosferico” come potremmo definire quello prodotto in questo modo.

E la quantità virtualmente illimitata di prodotto disponibile farebbe tirare all’umanità il più grande sospiro di sollievo della sua storia, al pensiero che la nostra civiltà non è sull’orlo della sua estinzione, ma anzi su quello della propria rinascita in grande stile.

Il controllo energetico centralizzato da parte delle multinazionali del petrodollaro – ATTENZIONE, ANCHE LASCIANDO IMMUTATA LA GAMMA DI UTILIZZI ATTUALI, QUINDI SENZA OBBLIGO STRINGENTE DI AGGIORNARE MOTORI, GENERATORI E IN GENERALE SISTEMI ENERGETICI CHE USANO PROPELLENTI – potrebbe venire pacificamente disattivato: il continuare a fare guerre per il controllo delle riserve energetiche, e il distruggere l’ecosistema planetario con perforazioni, inquinamento e modificazioni ambientali di vario genere non avrebbe più alcun senso, e chiunque lo volesse difendere mostrerebbe inequivocabilmente le proprie intenzioni malevole nei confronti dell’umanità.

Ma il maggior merito che può essere attribuito ad una conoscenza di questo genere e alla sua condivisione da parte della popolazione, paradossalmente non è quello di ridare nuovo impulso all’industria del petrolio, ma semmai quello di sbloccare il passaggio a tecnologie più efficienti, togliendo motivi di conflitto, antagonismo e paura rispetto sopravvivenza energetica del mondo contemporaneo.

Quello inoltre di permettere processi di disinquinamento mirato di vario genere, dei quali la produzione di carburanti e sostanze proteiche rappresenta uno degli aspetti applicativi, poiché i nanomateriali consentono vere e proprie mutazioni delle caratteristiche atomiche delle sostanze coinvolte.

E infine la fondamentale possibilità di affrontare con bassi costi di implementazione il periodo di transizione da una civiltà tecnologica ad un’altra, senza che la tappa evolutiva, inevitabile per scongiurare la nostra autodistruzione, produca drastici contraccolpi economici e gravi conseguenze sul tessuto sociale.

GLI ULTIMI DOSSIER – FONDAZIONE KESHE OIL GAS PROTEIN AND THE EARTH



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