il nulla e l'illusione del denaro

the truth often hurts

Genius Seculi - Come viene prodotto il denaro, e perché?

KALERGI e l’Europa di sub-umani

Siamo in quel determinato punto d' accettare quanto fatto da uomini di potere che non riconoscono la vita, la felicità, l’evoluzione individuale.
Solo terrore e disinformazione basterebbero loro però, procedono spediti in tantissimi altri metodi per imporre un potere su l’Essere Umano. Denaturare l’essenza di uomini, donne e bambini è un grande obiettivo a cui consapevolmente o inconsapevolmente abbiamo dato un consenso.
Possiamo negare loro il Consenso. Da due anni io è negato loro il CONSENSO/Consenso/consenso perché la mia essenza non ha limiti giuridici perché io sono un essere (classificato umano ed anche essere) che vive adesso e non ha firmato nessun contratto con questi uomini e/o enti in passato e neppure adesso nel presente, adesso.

Pubblicato da redazione iconicon
Guardate bene quest’uomo dal sorriso beffardamente malvagio. A lui si deve il progetto di immigrazione di massa verso l’Europa che è conosciuto con il nome di Piano Kalergi, e che oggi vediamo materialmente realizzarsi attraverso flussi di popoli disperati che su imbarcazioni di fortuna arrivano sulle coste italiane del Sud per dirigersi verso i paesi europei. Costui ci disprezzava totalmente e voleva ridurci a sub-umani distruggendo il tessuto sociale attraverso immigrazione pilotata.
Ma noi, siamo davvero disposti a lasciare che finisca in questo modo? A darla vinta a sociopatici di questo genere?
A schierarci comunque inconsapevolmente o dalla parte di chi tollera gli stranieri, nell’ottica di una società multietnica o non li tollera per proteggere la propria identità culturale?
Oppure abbracciare ciò che sta accadendo con una visione più ampia, e diventandone consapevoli, mettere a punto strategie più efficaci per correggere questa situazione?
Jervé

kalergi










L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda  multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile.
Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo.
Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio Continente.
La Paneuropa

Kalergi2

Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d’integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei. Si tratta di un oscuro personaggio di cui la massa ignora l’esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell’Unione Europea. Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi. Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riuscì ad attrarre nelle sue trame i più importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto di unificazione europea.[1]
Nel 1922 fonda a Vienna il movimento “Paneuropa” che mira all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. L’unificazione europea avrebbe costituito il primo passo verso un unico Governo Mondiale.
Con l’ascesa dei fascismi in Europa, il Piano subisce una battuta d’arresto, e l’unione Paneuropea è costretta a sciogliersi, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale Kalergi, grazie ad una frenetica e instancabile attività, nonché all’appoggio di Winston Churchill, della loggia massonica B’nai B’rith e di importanti quotidiani come il New York Times, riesce a far accettare il suo progetto al Governo degli Stati Uniti.

kalergi3


L’essenza del Piano Kalergi
Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale.
Egli afferma senza mezzi termini che 
è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere.
«L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura  eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità. [2]
Ecco come Gerd Honsik descrive l’essenza del Piano Kalergi
Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente,
l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinchè l’Europa sia dominabile dall‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite. Eliminando per prima la democrazia, ossia il governo del popolo, e poi il popolo medesimoattraverso la mescolanza razziale, la razza bianca deve essere sostituita da una razza meticcia facilmente dominabile. Abolendo il principio dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge e evitando qualunque critica alle minoranze con leggi straordinarie che le proteggano, si riuscirà a reprimere la massa. I politici del suo tempo diedero ascolto a Kalergi, le potenze occidentali si basarono sul suo piano e le banche, la stampa e i servizi segreti americani finanziarono i suoi progetti. I capi della politica europea sanno bene che è lui l’autore di questa Europa che si dirige a Bruxelles e a Maastricht. Kalergi, sconosciuto all’opinione pubblica, nelle classi di storia e tra i deputati è considerato come il padre di Maastricht e del multiculturalismo. La novità del suo piano non è che accetta il genocidio come mezzo per raggiungere il potere, ma che pretende creare dei subumani, i quali grazie alle loro caratteristiche negative come l’incapacità e l’instabilità, garantiscano la tolleranza e l’accettazione di quella “razza nobile”. [3]
Da Kalergi ai nostri giorni
Benché nessun libro di scuola parli di Kalergi, le sue idee sono rimaste i principi ispiratori dell’odierna Unione Europea. La convinzione che i popoli d’Europa debbano essere mescolati con negri e asiatici per distruggerne l’identità e creare un’unica razza meticcia, sta alla base di tutte le politiche comunitarie volte all’integrazione e alla tutela delle minoranze. Non si tratta di principi umanitari, ma di direttive emanate con spietata determinazione per realizzare il più grande genocidio della storia.
In suo onore è stato istituito il premio europeo Coudenhove-Kalergi che ogni due anni premia gli europeisti che si sono maggiormente distinti nel perseguire il suo piano criminale. Tra di loro troviamo nomi del calibro di Angela Merkel o Herman Van Rompuy.

kalergi6











La Società Europea Coudenhove-Kalergi ha assegnato alla Cancelliera Federale Angela Merkel il Premio europeo nel 2010

kalergi5

Il 16 novembre 2012 è stato conferito al presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy il premio europeo Coudenhove-Kalergi 2012 durante un convegno speciale svoltosi a Vienna per celebrare i novant’anni del movimento paneuropeo. Alla sue spalle compare il simbolo dell’unione paneuropea: una croce rossa che sovrasta il sole dorato, simbolo che era stato l’insegna dei Rosacroce.
 
L’incitamento al genocidio è anche alla base dei costanti inviti dell’ONU ad accogliere milioni di immigrati per compensare la bassa natalità europea. Secondo un rapporto diffuso all’inizio del nuovo millennio, gennaio 2000, nel rapporto della “Population division” (Divisione per la popolazione) delle Nazioni Unite a New York, intitolato: “Migrazioni di ricambio: una soluzione per le popolazioni in declino e invecchiamento, l’Europa avrebbe bisogno entro il 2025 di 159 milioni di immigrati.
Ci si chiede come sarebbe possibile fare stime così precise se l’immigrazione non fosse un piano studiato a tavolino. È certo infatti che la bassa natalità di per sé potrebbe essere facilmente invertita con idonei provvedimenti di sostegno alle famiglie. È altrettanto evidente che non è attraverso l’apporto di un patrimonio genetico diverso che si protegge il patrimonio genetico europeo, ma che così facendo se ne accelera la scomparsa.
L’unico scopo di queste misure è dunque quello di snaturare completamente un popolo, trasformarlo in un insieme di individui senza più alcuna coesione  etnica, storica e culturale. In breve, le tesi del Piano Kalergi hanno costituito e costituiscono tutt’oggi il fondamento delle politiche ufficiali dei governi volte al genocidio dei popoli europei attraverso l‘immigrazione di massa. G. Brock Chisholm, ex direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità  (OMS), dimosta di avere imparato bene la lezione di Kalergi quando afferma:
 «Ciò che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione delle  nascite e i matrimoni misti (tra razze differenti), e ciò in vista di creare una sola razza in un mondo unico dipendente da un’autorità centrale» [4]
Conclusione
Se ci guardiamo attorno il piano Kalergi sembra essersi pienamente realizzato. Siamo di fronte ad una vera terzomondializzazione dell’Europa. L’assioma portante della “Nuova civiltà” sostenuta dagli evangelizzatori del Verbo multiculturale, è l’adesione all’incrocio etnico forzato. Gli europei sono naufragati nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-asiatici. La piaga dei matrimoni misti produce ogni anno migliaia di nuovi individui di razza mista: i “figli di Kalergi”. Sotto la duplice spinta della disinformazione e del rimbecillimento umanitario operato dai mezzi di comunicazione di massa si è insegnato agli europei a rinnegare le proprie origini, a disconoscere la propria identità etnica.

kalergi4

I sostenitori della Globalizzazione si sforzano di convincerci che rinunciare alla nostra identità è un atto progressista e umanitario, che il “razzismo” è sbagliato, ma solo perché vorrebbero farci diventare tutti come ciechi consumatori. È più che mai necessario in questi tempi reagire alle menzogne del Sistema, ridestare lo spirito di ribellione negli europei. Occorre mettere sotto gli occhi di tutti il fatto che l’integrazione equivale a un genocidio. Non abbiamo altra scelta, l’alternativa è il suicidio etnico.
________________________
NOTE:
[1] Tra i suoi seguaci della prima ora si incontrano i politici cechi Masarik e Benes, così come il banchiere Max Warburg che ha messo a sua disposizione i primi 60.000 marchi.

Il cancelliere austriaco Monsignor Ignaz Seipel e il successivo presidente austriaco Karl Renner si incaricarono successivamente di guidare il movimento Paneuropa.
Kalergi stesso indicava che alti politici francesi approvavano il suo movimento per reprimere la ripresa della Germania.
Così il primo ministro francese Edouard Herriot e il suo governo, come i leaders britannici di tutti gli ambiti politici e, tra loro, il redattore capo del Times, Noel Baker, caddero nelle macchinazioni di questo cospiratore. Infine riuscì ad attrarre Winston Churchill.
Nello stesso anno, quello che più tardi si trasformerà nel genocida ceco di 300.000 tedeschi dei Sudeti, Edvard Benes, fu nominato presidente onorario.
Egli ha finora quasi disconosciuto Kalergi, ma negoziava anche con Mussolini per restringere il diritto di autodeterminazione degli austriaci e favorire ancora di più le nazioni vittoriose, ma fallì.
Nell’interminabile lista degli alti politici del XX secolo, c’è da menzionare particolarmente Konrad Adenauer, l’ex ministro della giustizia spagnolo, Rios, e John Foster Dulles (EEUU).
Senza rispettare i fondamenti della democrazia e con l’aiuto del New York Times e del New York Herald Tribune, Kalergi presentò al Congresso Americano il suo piano.
Il suo disprezzo per il governo popolare lo manifestò in una frase del 1966, nella quale ricorda la sua attività del dopoguerra: << I successivi cinque anni del movimento Paneuropeo furono dedicati principalmente a questa meta: con la mobilitazione dei parlamenti si trattava di forzare i governi a costruire la Paneuropa >>.
Aiutato da Robert Schuman, ministro degli esteri francese, Kalergi riesce a togliere al popolo tedesco la gestione della sua produzione dell’acciaio, ferro e carbone e la trasferisce a sovranità sovranazionale, ossia antidemocratica. Appaiono altri nomi: De Gasperi, il traditore dell’autodeterminazione dei tirolesi del sud, e Spaak, il leader socialista belga.
Finge di voler stabilire la pace tra il popolo tedesco e quello francese, attraverso gli eredi di Clemenceau, quelli che idearono il piano genocida di Versailles. E negli anni venti sceglie il colore azzurro per la bandiera dell’Unione Europea.
Il ruolo guida di Kalergi nella creazione dell’Europa multiculturale e nella restrizione del potere esecutivo dei parlamenti e dei governi, è evidente ai giorni nostri, e si palesa col conferimento del premio “Coudenhove Kalergi” dal cancelliere Helmut Kohl come ringraziamento per seguire questo piano, così come l’elogio e l’adulazione del potente personaggio da parte del massone e polito europeo il primo ministro del Lussemburgo, Junker.
Nel 1928 si aggiunsero celebri politici e massoni francesi: Leon Blum (più tardi primo ministro), Aristide Briand, E. M. Herriot, Loucheur.
Tra i suoi associati si incontrava gente molto diversa come lo scrittore Thomas Mann e il figlio del Kaiser, Otto d’Asburgo.  Tra i suoi promotori, a parte i già menzionati Benes, Masarik e la banca Warburg, si incontrava anche il massone Churchill, la CIA, la loggia massonica B’nai B’rith, il “New York Times” e tutta la stampa americana.
Kalergi fu il primo a cui fu assegnato il premio Carlomagno nella località di Aachen; e quando lo ricevette Adenauer, Kalergi era presente. Nel 1966 mantiene i contatti con i suoi collaboratori più importanti. Tutti coloro che sono stati insigniti di questo premio fanno parte del circolo di Kalergi e della massoneria, o si sforzarono di rappresentare gli interessi degli USA in Germania.
Nell’anno 1948 Kalergi riesce a convertire il “Congresso degli europarlamentari” di Interlaken in uno strumento per obbligare i governi a tornare a occuparsi della “questione europea”, vale a dire, a realizzare il suo piano. Proprio allora si fonda il Consiglio europeo e in cima alla delegazione tedesca troviamo Konrad Adenauer appoggiato dalla CIA. (Gerd Honsik, “
Il Piano Kalergi&rdquoWinking
[2] Kalergi, Praktischer Idealismus

[3] Honsik, op.cit.

[4] «USA Magazine», 12/08/1955

Fonte: 
http://xn--identit-fwa.com/blog/2012/12/11/il-piano-kalergi-il-genocidio-dei-popoli-europei/




Renzi toglie 100 MILIONI ai malati SLA e... di MatteoSalvini

LA MAPPA DEL DENARO

LA MAPPA DEL DENARO - Vladimiro Poggi intervista il Prof. Luigi Sertorio

pensiero vivente

pensiero vivente


ciò che accade è come nei film_s hollywoodiani. in tutti i modi il sistema cerca di far crollare la verità racchiusa dentro di noi. i main stream continuano a promuovere l'"INCAPACITA'" nessuno è capace, nessuno può superare le _loro_ condizioni e condizionamenti. tanti vedono un vero limite e affrontano il sistema solitariamente. come discorre paul hawken però, siamo un "moltitudine inarrestabile" e il riflesso di quello che esprimiamo deve essere il riflesso interno e non quello esterno (massimo scaligero, rudolf steiner). tutto questo aumento d'incutere paura, terrore sta destabilizzando molti ad agire, perché attaccati a qualcosa che potrebbero perdere (case, auto, moto, soldi). vi faccio una domanda: chi vuole continuare a stare su f b aspettando che la gente si in_formi (formarsi su cosa??)? La via che sto affrontando vede questa paura ogni volta che discorro con chi cerca con forza (agenti delle coorporations italiane) di farti fare ciò che vogliono: sei/siamo un prodotto che funziona male?! allora vedete questi films ad esempio: the island, divergent, in time, the hunger games, e tanti altri inducono, condizionano un pensiero di capacità ed incapacità e quello che più si nota dal mio punto di vista sono le RIFLESSIONI cioè quello scenario a cui non avevamo pensato ed in quel momento sembra proprio che possa svilupparsi in quella maniera, per puro condizionamento mentale (siamo frequenziometri ed oscillattori frequenziali ed allo stesso tempo energia che vibra). Queste osservazioni potranno contrastare o coincidere con chi leggerà questo breve messaggio di sintesi di emozioni, stati d'animo che tutto si evolve e accade in ciò che deve accadere! la negazione del CONSENSO avverrà ed avviene dall'interno, reggere questa decisione non è facile per le continue minacce che giungono da uomini e donne che credono ancora che il sistema è GIUSTO. bolle papali, leggi dell'ammiragliato, leggi canoniche, ucc, common law sono attributi di gestione. io so e sento che sta avvenendo il cambiamento nella massa e il punto critico è vicino, ad ogni modo spero che ognuno e tutti leggeranno queste parole ed attueranno una pausa riflessiva interiore e procederanno verso la propria luce: siamo energia e siamo amore, espandiamoci in questa direzione! da colui che è, graficamente espresso michele angelo: ma: mica: mi: e come vi fa piacere chiamarmi. namasté


vlcsnap-2014-05-07-23h44m48s32

Il ricatto ha bisogno comunque del tuo CONSENSO!

Intimidazione al potere: torna il bavaglio alla rete
Grazie anna: Di ilsimplicissimus

PERCHE’ SI CONTINUA A DARE LORO IL CONSENSO???

censura41
Anna Lombroso per il Simplicissimus

Oggi chi mi legge è autorizzato ad accusarmi di aver scritto un post ad personam. Ma ancora per un po’ deve essere lecito e permesso a chi esprime convinzioni, persuasioni, idee e critiche, per passione e senza remunerazione, se non quella di ricercare la verità e magari ottenere qualche consenso, manifestare la sua preoccupazione per le misure di censura contenute in quelle modifiche alla legge 8 febbraio 1948 n.47, al codice penale e al codice di procedura penale in materia di diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di diffusione, che come un fiume carsico, scompaiono e ricompaiono periodicamente e che in una veste particolarmente severa per gli “altri mezzi di diffusione” approdano al Senato.
Qualcuno che avremmo preferito occupasse la poltrona del Colle, in modo che restasse  tale e non diventasse un trono regale sottratto a obiezioni e dissenso, le ha definite una vendetta dei notabili, una volontà di risarcimento e non solo morale del mondo politico contro i giornalisti e i blogger, rei – e i primi, quelli della carta stampata, sono pochi,  già ampiamente ricattati da varie forme “assistenziali” di finanziamento o semplicemente da una pratica di fidelizzazione opaca– di pronunciare e scrivere verità e fatti poco noti, spesso soggetti già al peggiore dei bavagli, l’autocensura.
Si prende dunque a pretesto un reato, peraltro sempre più difficile da accertare e dimostrare, la diffamazione, per imporre regole ferree e arbitrarie forme di controllo soprattutto ad un contesto mobile, aereo, quel cyberspazio, “nuova dimora della mente”, nella quale, secondo la Dichiarazione di John Perry Barlow, i governi, gli “stanchi giganti di carne e d’acciaio” non devono avere sovranità. I delitti e le pene previste rivelano le intenzioni punitive del legislatore che ha a suo tempo addomesticato le norme con una perdonanza ad personam confezionata su misura per Sallusti, cancellando il carcere, ma lasciando forme di intimidazione e deterrenti micidiali,  imperniate   su rettifiche  cappio ad horas, su sanzioni per migliaia di euro (fino a 50mila per un falso cosciente), sull’interdizione per sei mesi, sulla responsabilità dei direttori per qualsiasi notizia diffamatoria anonima, insomma su .un sistema di minacce e soperchierie  che colpiranno soprattutto le testate online. E infatti particolarmente penalizzante è la procedura di rettifica:   “il direttore è tenuto a pubblicare gratuitamente e senza commento, senza risposta e senza titolo, con la seguente indicazione “rettifica dell’articolo (titolo) del (data) a firma (l’autore)” nel quotidiano o nel periodico o nell’agenzia di stampa, o nella testata giornalistica online  le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro dignità o contrari a verità”.   Per le testate online va effettuata  “non oltre due giorni”, “con la stessa metodologia, visibilità e rilevanza”. Se non si rettifica entra in scena il giudice che “irroga la sanzione amministrativa”, avverte il prefetto e pure l’ordine professionale. Il quale sospende fino a sei mesi. Ma non basta, oltre alla rettifica e alla richiesta di aggiornare le informazioni, l’interessato “può chiedere l’eliminazione, dai siti internet e dai motori di ricerca, dei contenuti diffamatori o dei dati personali” e presentare istanza al giudice  perché ordini    la rimozione delle immagini e dei dati ovvero di inibirne l’ulteriore diffusione”, e “In caso di morte dell’interessato le facoltà e i diritti possono essere esercitati dagli eredi o dal convivente”.
È perfino banale sottolineare che si tratta, come al solito, di un esercizio di disuguaglianza che marca la differenza di trattamento all’origine, tra chi parte avvantaggiato da uffici legali, principi del foro, impegnati con contratti milionari, a difendere onorabilità ma soprattutto interessi economici di grandi testate e dei loro autorevoli  giornalisti, e volonterosi “informatori” e commentatori, dissuasi ed dire la loro grazie a un impianto intimidatorio che non può non condizionare la libertà di espressione, grazie al palese rischio di rappresaglie.
Mentre, a parte la repressione  di  aspetti inaccettabile, pedofilia o altre forme esplicitamente  criminali,  la circolazione di pensieri, pareri, critiche, dati in rete dovrebbe essere libera, anche a prescindere il più possibile dalla tutela della privacy, terreno scivoloso soprattutto per quanto riguarda la riservatezza, la nostra, di normali cittadini, continuamente compromessa tramite provider telefonici, istituti di credito, sondaggisti, difesa invece fino al sopruso, alla rimozione e all’inganno quella dei potenti.  E altrettanto vale per i diritti di proprietà, sui quali vigono norme arcaiche e poteri inamovibili, a salvaguardia di prodotti, merci culturali e di eredità immeritate e delle rendite di posizione e finanziarie che ne derivano.
Che se poi dovesse essere punita la diffamazione come lesiva della verità e della realtà, altro che galere, altro che multe. Altro che bavaglio ai tweet del premier, “commessi” contro i cittadini “indolenti”, i lavoratori parassiti, i pensionati privilegiati. Altro che censura sulla propaganda Usa in favore di formazioni neonaziste foraggiate generosamente, di sanzioni rovinose, colpevole di quella che si può definire l’eutanasia del reale attraverso immagini e slogan di regime. Ma è proprio per questo che c’è ancora tanta paura di Wikileaks: fughe di notizie, rivelazione di segreti ci sono sempre state, ma è la dimensione globale e inafferrabile che hanno assunto che spaventa quelli che il premier ha indicato come “poteri forti” e il loro pensiero debole.
Dobbiamo e in tanti, difenderci, difendere il diritto  inalienabile di cercare, ricevere e diffondere informazione. E critica. Nell’unico mondo rimasto senza confini.

Il tempo è relativo solo al riflesso che vogliamo imprimergli


il pensiero....

Il tempo è relativo solo al riflesso che vogliamo.

Il tempo è relativo solo al riflesso che vogliamo imprimergli, il riflesso di ciò che proiettiamo! Il punto non ha tempo e spazio, siamo noi a dare indicazioni e forma.
Von michele angelo:    14.10.2014 vale ancora oggi 3.2.2019

Pensate alle motivazioni che il sistema ha da dire che tutto sta andando a pezzi!
mettervi paura? dirvi che siete incapaci? eliminare ogni senso di responsabilità? schiavizzarvi?
L'economia reale è, possibilmente, un sistema di scambi fra diversi attori, dove si scambiano beni e servizi. Abbiamo in abbondanza qualcosa che serve ad altri e la vendiamo e compriamo qualcosa che non possediamo. Qualsiasi dei processi base economici hanno questa modalità.
Con l’intervento di chi produce "DERIVATI" senza valore (I DERIVATI SONO SOLO IDEE CHE SI AVVERERANNO IN FUTURO), l'economia non regge, c'è troppa aria e poca sostanza. E poi, come mai dovete essere quotati in
BORSA? e dovete essere responsabili di alimentare questo SISTEMA? Tutte le NOTIZIE sono dirette ad indebolire il vostro Essere Umani, le notizie negative vi condizionano in tutto, anche quando andate a far la cacca.
Comprendete che CHI DA IL CONSENSO SIETE SOLO VOI?
CHI DA IL VALORE ALLA MONETA SIETE SOLO VOI? CHI DA IL CONSENSO A CHI VORREBBE “GOVERNARCI” SIETE SEMPRE ed ancora SOLO VOI?
Allenarsi a
NEGARE IL CONSENSO non è facile, ad ogni modo è l'unica via per redimerci da contratti che non abbiamo sottoscritto e non siamo consapevoli di aver dato loro il nostro CONSENSO!
IL CONSENSO E’ COME UNA CATENA CHE HA IL PRIMO ANELLO NELL’ATTO DI NASCITA, CEDERE L’ATTO DI NASCITA DONA ENERGIA COLLATERALE PER IL SISTEMA E SOLO PER IL SISTEMA! A te lasciano i doveri di oliarlo con tasse ed imposte non dovute!
La
CARTA D’IDENTITA’ è un TRUST CHE APPARTIENE ALLO STATO e non a TE.
TUTTO QUELLO CHE è SCRITTO IN “LETTERE MAIUSCOLE, CAPITOL LETTERS” RAPPRESENTA LA VOSTRA PERSONALITA’/FINZIONE GIURIDICA  
Adesso domandatevi: Sono un Essere Umano con tutti i
VARI DIRITTI CONNESSI?
Negli ultimi 80 anni ci sono più contratti internazionali contro l' essere umano che mai; tali contratti costringono in schiavitù mentale, spirituale e corporale milioni di esseri umani ignari d'essere usati anche in
forma collaterale!
Ad esempio
le notizie secondo voi son tutte Vere?
A che tipo di
ballo stiamo partecipando?
Grazie per provare ad ascoltare il tuo cuore
 
Amore ed onore
 
ma:


La figlia di Micheal Jackson, Paris Jackson mette in guardia il mondo dagli Illuminati
Posted on novembre 3, 2013

paris-jackson



















Paris Jackson – la figlia di Micheal Jackson
Paris Jackson, la figlia di Micheal Jackson, recentemente è arrivata alla ribalta dei media meinstream dopo un apparente tentato suicidio. Questo era un genuino tentativo di togliersi la vita o c’è qualcosa di molto più sinistro in gioco?
La teenager per qualche ragione è un possibile obbiettivo da parte di quelle persone che effettivamente hanno ucciso il padre?
La polizia ha ufficialmente classificato l’incidente di Paris come un “tentato suicidio”, ma loro non credono effettivamente che lei volesse togliersi la vita.

PJ-corna
Paris che fa il simbolo del diavolo

Interessante è il fatto che prima del suo apparente tentato suicidio, Paris ha scritto qualche curioso tweet ai suoi tweetter-followers che sono più di 1.300.000 persone, che riguardavano le società segrete e di come loro realmente esistono.


PJ-tweet1
PJ primo tweet

“se tu solo conoscessi la verità”



PJ-tweet2
























PJ secondo tweet


“una società segreta non è davvero segreta se tu sai cosa stai guardando. Non aspettare che le informazioni ti cadano in testa, prenditi il tempo di cercarle per te stesso”


PJ-tweet3






















PJ terzo tweet


“mi ci è voluto un pò per capire chi “ESSI” sono e che ad “ESSI” non importa nulla di noi. ma ho scoperto come 3 anni fa … RT se sai cosa vuol dire” riferendosi all’omocidio del padre Micheal

Ascoltate il ritornello della canzone di Micheal intitolata: “They Don’t Care About Us”:



a parte la canzone che è una vera bomba e mi mette sempre tanta carica quando la sento…ecco la traduzione del ritornello:
Tutto ciò che voglio dire è che A loro non importa di noi Tutto ciò che voglio dire è che A loro non importa di noi Alcune cose nella vita non vogliono proprio vederle (riferendosi alle masse addormentate) Ma se Martin Lutero fosse vivo Non lascerebbe che questo succedesse
Ma torniamo alla 15enne Paris che insieme ai tweet ha condiviso una collezione di disturbanti disegni di immagini occulte nel suo profilo Instagram, accompagnate da un tweet che diceva ai suoi followers di non preoccuparsi e che i disegni non stavano a significare che lei era di “LORO” proprietà, ma che lei stava provando ad aprire gli occhi del mondo e ad aiutare le persone a realizzare ciò che stava accadendo.


PJ-draw1
PJ primo disegno

“Esagramma Massonico con occhi (occhio che tutto vede) e spada massonica usata per entrare nel ruolo di frà-massone”


PJ-draw2
PJ secondo disegno

“Pentagramma dell”Ordine della Stella d’Oriente’”


PJ-draw3
PJ terzo disegno

“Simbolo della società segreta ‘Skull N Bones’ – Arpocrate è il dio del silenzio”


PJ-draw4
PJ quarto disegno

“‘Squadra e Compasso’ simbolo della massoneria”

In seguito a questi annunci, abbiamo poi avuto un tentativo di suicidio da parte di Paris, precipitata dallo stesso ospedale dove suo padre è morto. Lei ha detto alla sua famiglia che non voleva morire. E’ questo che qualcuno direbbe appena dopo aver tentato un suicidio, o è quello che direbbe qualcuno che teme per la propria vita?
Non possiamo ignorare che suo padre è morto dopo che lui aveva speso molto tempo della sua vita provando a risvegliare le persone attraverso la sua musica. Come è successo a Paris d’altronde.

dottore-MJ













Il dottore di MJ

“Dottor Conrad Murray, il dottore del re del pop, mentre indossa i suoi abiti massonici”

E’ naturale che Paris cerchi risposte per quello che è successo a suo padre, ma nel trovare quelle risposte e, successivamente, cercando di mettere in guardia la gente circa la mano nascosta del controllo, lei si stia mettendo in una posizione pericolosa per quanto riguarda gli Illuminati?

MJ-occhio










Questo articolo è stato pubblicato in Cabala, Illuminati, NWO, Video e contrassegnato come alieni, draco, dulce, ebrei, grigi, il marchio della bestia, illuminati, lucifero, micheal jackson, nuovo ordine mondiale, paris jackson, reptile, rettiliani, satanisti, sionisti, top secret, vaticano, zeta reticuli da luniversovibra . Aggiungi il permalink ai segnalibri.

al carnefice sei tu che dai il potere! Da adesso in poi NEGA IL TUO CONSENSO

PENSATE ALLE MOTIVAZIONI CHE IL SISTEMA HA DA DIRE CHE TUTTO STA ANDANDO A PEZZI!
mettervi paura? dirvi che siete incapaci? eliminare ogni senso di responsabilità?
L’ECONOMIA REALE E’, POSSIBILMENTE, UN SISTEMA DI SCAMBI FRA DIVERSI ATTORI DOVE SI SCAMBIA QUALCOSA CHE ABBIAMO IN ABBONDANZA E QUALCOSA CHE CI SERVE E NON POSSEDIAMO. QUALSIASI DEI PROCESSI BASE HANNO QUESTA MODALITA’.
CON L’INTERVENTO DI CHI PRODUCE “DERIVATI” SENZA VALORE (I DERIVATI SONO SOLO IDEE CHE SI AVVERERANNO IN FUTURO) L’ECONOMIA NON REGGE.
E POI, COME MAI DOVETE ESSERE QUOTATI IN
BORSA E DOVETE ESSERE RESPONSABILI DI ALIMENTARE QUESTO SISTEMA?
TUTTE LE
NOTIZIE SONO DIRETTE AD INDEBOLIRE IL VOSTRO ESSERE UMANI, LE NOTIZIE NEGATIVE VI CONDIZIONANO IN TUTTO ANCHE QUANDO ANDATE A CAGARE.
CHI DA IL CONSENSO SIETE SOLO VOI. CHI DA IL VALORE ALLA MONETA SIETE SOLO VOI.
CHI DA IL CONSENSO A CHI VORREBBE “GOVERNARCI” SIETE SEMPRE E SOLO VOI.
IMPARATE A
NEGARE IL CONSENSO
IL CONSENSO E’ COME UNA CATENA CHE HA IL PRIMO ANELLO NELL’ATTO DI NASCITA, CEDERE L’ATTO DI NASCITA DONA ENERGIA COLLATERALE PER IL SISTEMA E SOLO PER IL SISTEMA!
LA
CARTA D’IDENTITA’ E’ UN TRUST CHE APPARTIENE ALLO STATO NON A TE
TUTTO QUELLO CHE è SCRITTO IN “LETTERE MAIUSCOLE, CAPITOL LETTERS” RAPPRESENTA LA VOSTRA PERSONALITA’/FINZIONE GIURIDICA
DOMANDATEVI SIETE UN ESSERE UMANO CON I
VARI DIRITTI CONNESSI?
disegnidelrisveglio30





Broadcast live streaming video on Ustream


disegnidelrisveglio28







Oh Lucy, Lucy

ripropongo con piacere queste considerazioni di Piero.
“accade ciò che deve accadere”
materia? perché porsi questo limite?
amore ed onore
ma:

Lucy e l’”ottava sfera”
07 Ottobre 2014 Scritto da  Piero Cammerinesi


Lucy




Se nei titoli di coda di Lucy non avessi letto che è stato scritto e diretto da Luc Besson, avrei creduto che a pensare e realizzare questo film fosse stato Ahriman in persona.

 
di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete magazine e Altrainformazione)
 

Ci sono, a volte, lo sappiamo, dei libri o dei film che hanno in sé delle forze profetiche o di anticipazione del futuro. Naturalmente il futuro può essere visto nei suoi aspetti utopici e nobili o anche distopici e terrifici.
Ma ci sono altresì delle volte in cui vi si intravede un disegno manipolatorio inquietante, in cui si percepisce che ‘qualcuno’ vuole inoculare certi pensieri nell’umanità.
Ebbene, personalmente, non sono affatto d’accordo con il critico Bruce C. Steele, che ha definito Lucy “silly fun”[1], uno spettacolo divertente e sciocco; no, qui non c’è nulla di sciocco, c’è una mente raffinata che vuole comunicare determinate forme-pensiero.
Ora, in quest’opera cinematografica – che, a mio avviso, vale la pena di vedere esclusivamente per rendersi conto di quanto seguirà in queste considerazioni – si esprime, nella forma e nella sostanza, con una precisione terrificante, esattamente quello che l’entità che conosciamo come Ahriman vorrebbe che l’umanità diventasse.
 

lucy-scarlett-johansson-picture



































La protagonista, Lucy – Scarlett Johansson - una ragazzotta un po’ sprovveduta che studia a Taiwan, si trova coinvolta in un mostruoso traffico di un nuovo tipo di droga.
Questa ‘droga’ si scopre essere, in realtà, il CPH4[2], un ormone prodotto dalle donne incinte in quantità infinitesimali per supportare lo sviluppo del feto. Il CPH4, invece, se assorbito in notevoli quantità, produrrebbe un effetto allucinatorio.
Ma non solo, tanto che Lucy, a sue spese, si accorge che questa sostanza – se assunta in quantità molto elevate - può portare a potenziare esponenzialmente il livello di utilizzo delle proprie facoltà cerebrali.
 
E questa è la chiave di volta del film.
Il potenziamento del cervello umano.
 
Ci viene detto per voce di un altro personaggio del film, il neuro-ricercatore Norman – Morgan Freeman - che noi utilizziamo, di regola, solo una minima parte del nostro cervello. Norman, nel film noto scienziato parigino, ipotizza scenari straordinari se l’uomo fosse in grado di utilizzare non più solo il normale 10% delle proprie cellule cerebrali, ma una percentuale crescente. Che cosa succederebbe, allora, se i neuroni attivi aumentassero percentualmente?
 

Lucy-Movie-Morgan-Freeman-Wallpapers



































La nostra protagonista si trova dunque ad assumere – suo malgrado – una grande quantità di questa sostanza, che su di lei ha l’effetto di consentirle di utilizzare percentuali sempre maggiori del proprio cervello, ed ecco che le sue capacità si amplificano a dismisura. Forza sovrumana, una capacità di autoguarigione istantanea, un grado inaudito di sopportazione del dolore, visione a distanza, controllo della gravità, fino a prendere possesso di reti elettroniche, addirittura fondendosi con esse. 
 
Qual è dunque la tesi dell’autore e regista?
 
 
Se il motivo centrale è quello dell’evoluzione, come afferma Besson anche al termine dell’intervista a Crave online[3], si tratta di un’evoluzione intesa naturalmente in senso assolutamente fisico, in cui tutto nasce da una cellula – nata da dove? - che si divide in due, poi in quattro, poi in otto e così via, sino a giungere ai sistemi complessi degli animali superiori ed allo stesso cervello umano, ancora sotto-utilizzato.
Besson ci vuole dire, insomma, che se mai raggiungessimo un dominio totale del nostro cervello saremmo, di fatto, degli dei, esseri in grado di influenzare tempo e spazio.
 
Ma che tipo di dei?
 
 
Degli dei che limitano il proprio campo d’azione al cosmo materiale, alla materia.
Non a caso Lucy è anche il nome che è stato dato alla prima donna di cui l'antropoarcheologia abbia conoscenza. Lucy – prima donna della specie Australopithecus afarensis – inizia il suo cammino di evoluzione della specie e un’altra Lucy – quella immaginata da Ahriman, oh scusate, da Besson, inizia una nuova fase evolutiva.
 
In cosa consiste allora questa fase?
 
Dunque, anzitutto la trasformazione del nostro personaggio non avviene mediante azione cosciente, ma grazie all’assunzione di sostanze chimiche. Tramite qualcosa di assolutamente materiale.
Nulla di non fisico esiste – secondo l’autore - ma solo una fisicità raffinata, estremamente evoluta in grado di oltrepassare gli stessi confini della materia.
Quando la crescita mozzafiato della percentuale di cervello – naturalmente fisico – utilizzata inizia a donarle dei poteri particolari, vediamo che nulla di umano si congiunge con essi.
Anzi, assistiamo a una gelida spietatezza nel comportamento della protagonista, tanto che a chi obietta che lei sta uccidendo delle persone, Lucy ribatte: “non si muore mai davvero”.
 
Crescita di conoscenza e di poteri, dunque, completamente avulsa da qualsivoglia elemento morale, etico.
 
Alla fine la percentuale dell’utilizzo del suo cervello giungerà fino al 100% e, a quel punto, assistiamo alla fusione dell’uomo con la rete elettrico-magnetica, la sua espansione nello spazio sub-umano, tanto che l’ultima battuta del film, la risposta di Lucy a chi la sta cercando dopo la sua sparizione, è “io sono dovunque”.
 
Ebbene si, Lucy è “dovunque”, ha pienamente ragione, se la riconosciamo come una perfetta, fedele espressione di quella che è l’entità ahrimanica.
 

ahriman-unten

Ahriman – o Satana per chi preferisce un nome più aulico – vuole, infatti, che tutta l’evoluzione terrestre rimanga al livello cui l’uomo è pervenuto esclusivamente grazie all’evoluzione terrestre.
 
E qual è questo livello?
 
 
Quello della struttura minerale. Ahriman vuole fortemente rendere gli uomini perfetti, ma solo a livello di struttura minerale.
Ora, per fare questo ha bisogno di afferrare realmente l’essere terrestre, minerale dell’uomo, strappandolo dall’evoluzione successiva e isolandolo.
Ma la Terra, come pianeta, la quarta ‘sfera’ dell’evoluzione, va verso una progressiva spiritualizzazione. È necessario, pertanto, strappare l’uomo da questa dimensione per portarlo in un’altra che possiamo definire l’ottava sfera.
Un‘pianeta a sé stante’, composto di materia terrestre, qualcosa di assolutamente contrario rispetto all’evoluzione, che, se progredito a sufficienza, verrà separato dalla Terra per intraprendere un proprio percorso evolutivo.
“Questa è un’iniziazione arimanica, solo che appartiene a una sfera del cosmo diversa dalla nostra. Ma si tratta di un’iniziazione che ha in sé il potere di strappare dalla Terra la civiltà umana, di spazzar via dalla Terra tutto ciò che si è formato come civiltà umana”[4].
È emblematico, ad esempio, per comprendere questa direzione evolutiva, il progetto del motore Keely[5]di cui iniziamo a vedere oggi un certo tipo di sviluppo, che consiste nell’utilizzare le vibrazioni dell’organismo umano “per poi trasferirle alla macchina, cosicché, mentre l’uomo sta davanti alla macchina, le sue vibrazioni più sottili siano in grado di potenziare la macchina, in modo che le vibrazioni nervose umane si trasferiscano alla macchina[6].
 
Nella volontà di Ahriman, dunque, c’è la fusione dell’elemento meccanico-materiale con lo spirituale.
 
Ma Ahriman è altresì l’entità che agisce nell’elemento elettrico-magnetico, di cui il web è la prima manifestazione.
Ora – secondo Rudolf Steiner – davanti all’uomo si aprono solo due strade; quella della regolare evoluzione spirituale, che passa per il riconoscimento della figura del Christo, o quella dell’incapacità di pensare indipendentemente dal cervello fisico, il che produrrà – così Steiner quasi cent’anni fa – nel prossimo futuro “una rete, tessuta da orribili ragni che nella loro organizzazione non s’innalzano neppure al livello vegetale [dunque di carattere minerale, elettrico-magnetico], anche se si tratterà di un tessuto di enorme saggezza. Ragni mostruosi che s’intrecceranno l’uno con l'altro, che nei loro movimenti esteriori imiteranno tutto quello che la gente, che non avrà saputo trarre ispirazione da una nuova capacità immaginativa come quella della scienza spirituale, penserà con il proprio intelletto oscurato” [7]
Questa ottava sfera – l’Inferno, l’Abisso, sempre per chi ama denominazioni più tradizionali - è un pianeta in formazione che coinvolgerà l'umanità rimasta ad un livello di evoluzione inferiore.

 

254-05-02

Ecco cosa Ahriman vuole che l’uomo diventi.
 
Un essere che creda di poter evolvere solo grazie a sostanze chimiche, che pensi che l’evoluzione sia esclusivamente materiale, che consideri meta evolutiva utilizzare il 100% del proprio cervello fisico, che non lasci posto all’amore nel proprio cuore, che cerchi di collegarsi fino a fondersi con la macchina, che si muova all’interno di reti elettro-magnetiche dove si può conoscere tutto ma in cui nulla della personalità animica dell’uomo possa passare.
 
Insomma Lucy, ovvero l’”ottava sfera”.
 
E che nessuno mi venga a dire che il disegno che sottende questo film, che tutto ciò che vuole comunicare, sia casuale.
 

[1] http://www.citizen-times.com/story/entertainment/2014/07/28/movie-review-lucys-silly-fun-scarlett-super/13281953/
[2] Anche se questo non è il vero nome della sostanza come si evince da questa intervista di Besson: http://www.craveonline.com/film/interviews/734585-lucy-luc-besson-on-philosophy-action-and-the-real-cph4
[3] v. nota 2
[4] Rudolf Steiner O.O.197
[5] http://en.wikipedia.org/wiki/John_Ernst_Worrell_Keely
[6] v. nota 4
[7] Rudolf Steiner, O.O.204

Eutanasia del reale

sono commosso ed eccitato per l’ennesimo segnale che il risveglio non è più un mio sogno o solo di alcuni.
c’è
una moltitudine inarrestabile che sta fomentando l’evoluzione!

1989: anno della nascita delle notizie/spettacolo
Eutanasia del reale
Grazie a Rosanna Spadini e a coloro hanno e_voluto la verità


COMEDONCHISCIOTTE

Guerra-del-Golfo

Fine dell’empatia comunicativa e inizio della distopia sociale, indotta ad arte dalla meraviglia multimediale dei visual network. Il 1989 è un anno di svolta, è l’anno in cui la società dello spettacolo diventa schiava di se stessa, in cui lo spettacolo viene trasformato in strumento di disperazione e di morte e si rompe quel patto millenario dell’illusione scenica utilizzato fino a quel momento per la promozione culturale della società, ridotta ora a semplice scenografia teatrale. Un teatro che rinnega se stesso, un teatro che uccide.

Il senso dell’incertezza della “società liquida” lo si riconosce anche nell’esercizio ossessivo della “navigazione in rete”, dove ci si connette immediatamente con gli altri, ma in realtà con altrettanta facilità ci si disconnette, smantellando con un "canc" i legami interpersonali che ci disturbano.

Navigazione rischiosa e temeraria, in cui viene consentito all’individuo di essere in un altrove extraterritoriale e slegato dallo spazio fisico del suo corpo e dal tempo della sua coscienza. Lo dice anche Giorgio Agamben, illustre filosofo italiano, che ha sintetizzato in modo magistrale la vicenda di Timisoara e del “falso genocidio” che la polizia di Ceausescu avrebbe provocato appunto nel 1989, anno in cui si manifesta la nascita delle notizie/spettacolo, funzionali al sostegno delle guerre moderne.

Venne allestito una sorte di set cinematografico dell’orrore, per criminalizzare Ceausescu:

«Per la prima volta nella storia dell’umanità, dei cadaveri appena sepolti o allineati sui tavoli delle morgues [degli obitori] sono stati dissepolti in fretta e torturati per simulare davanti alle telecamere il genocidio che doveva legittimare il nuovo regime.
Ciò che tutto il mondo vedeva in diretta come la verità vera sugli schermi televisivi, era l’assoluta non-verità; e, benché la falsificazione fosse a tratti evidente, essa era tuttavia autentificata come vera dal sistema mondiale dei media, perché fosse chiaro che il vero non era ormai che un momento del movimento necessario del falso. Così verità e falsità diventavano indiscernibili e lo spettacolo si legittimava unicamente mediante lo spettacolo. Timisoara è, in questo senso, l’Auschwitz della società dello spettacolo: e come è stato detto che, dopo Auschwitz, è impossibile scrivere e pensare come prima, così, dopo Timisoara, non sarà più possibile guardare uno schermo televisivo nello stesso modo»(Agamben 1996).

Nei mesi successivi si accertò che le notizie non provate dei giorni precedenti andavano drasticamente ridimensionate, che le foto dei cadaveri erano un “falso giornalistico” e che non c’erano state fosse comuni, i giornali rettificarono e la vicenda fu presto archiviata di fronte ai grandi eventi che si prospettavano: il collasso dell’URSS, la Prima Guerra del Golfo, ecc …

La guerra moderna dunque “sola igiene” del mondo, viene anticipata da eventi traumatici sapientemente orchestrati dal regime e funzionali agli step successivi, con la produzione del falso giornalistico, per suscitare attraverso il terrorismo mediatico l’indignazione della gente e poi di conseguenza l’attacco aereo e il massacro dei civili. Così è avvenuto anche nel 1991 durante la prima guerra del Golfo, sostenuta anch’essa dalle solite denunce false: un’agenzia pubblicitaria denunciava il fatto che i soldati irakeni “tagliavano le orecchie” ai kuwaitiani che resistevano, poi che gli invasori avevano fatto irruzione in un ospedale “rimuovendo 312 neonati dalle loro incubatrici e lasciandoli morire sul freddo pavimento dell’ospedale di Kuwait City.”

Il linguaggio dell’immagine diventa il luogo politico per eccellenza, il luogo del conflitto estremo, oggetto di una contesa e di una manipolazione senza precedenti, dove il rapporto tra la scenografia e la sfera dei mezzi puri o dei gesti cognitivi  si emancipa dalla sua relazione ad un fine. Il video/teatro o la notizia/spettacolo perdono ogni tipo di senso didascalico, per dotarsi delle categorie della guerra, che prima di essere morte fisica segneranno la morte ontologica del teatro, così come è stato inteso da millenni. Il teatro muore nel momento in cui uccide la realtà: viene così realizzato il delitto perfetto !

Infatti nel 1991 gli psicopatici della  CIA organizzarono una psywar (psychological warfare) per demonizzare Saddam Hussein agli occhi del suo stesso popolo e facilitare così l'attacco. Avrebbero dovuto diffondere in Iraq un video in cui veniva mostrato il dittatore iracheno mentre faceva sesso con un ragazzo, naturalmente ripreso da una telecamera nascosta, come se si trattasse di una registrazione clandestina. Il video venne effettivamente girato, con un sosia di Saddam e alcuni agenti della CIA camuffati da arabi. Poi il progetto venne bloccato, di fronte ad altre strategie di false flag.

Il 2 agosto 1990 la 1° guerra del Golfo inizia prima sui mass media, poi nella realtà, con il simbolico conflitto tra Bush e Saddam Hussein avvenuto attraverso i canali della comunicazione, in cui entrambi si scambiavano minacce e sfide, appelli rivolti  all’estero in nome del diritto internazionale o  dei comuni valori religiosi e culturali del mondo arabo. La radio funzionò anche come strumento di spywar, la “Voice of America” tentò di minare il morale dei soldati iracheni dando notizia di un avvelenamento dell’acqua dei pozzi del deserto.

Sul fronte interno venne applicata una strategia di news management sui media americani (e di riflesso su quelli mondiali), prima per ottenere l’approvazione dell’ONU all’intervento armato, poi per il consenso interno alla guerra. L’amministrazione Bush diffonde il dato della presenza di 250.000 soldati iracheni e 1.500 carri armati in Kuwait (ma i satelliti sovietici non li vedono).  

Intanto il governo kuwaitiano in esilio si affida alla maggiore agenzia americana  di pubbliche relazioni, la “Hill & Knowlton”, che cerca di influenzare l’opinione  pubblica utilizzando tecniche di marketing commerciale, demonizzando Saddam Hussein  con l’accostamento rispetto  ad  Hitler, che si rivelerà una delle strategie vincenti per la mobilitazione dell’opinione pubblica contro l’Iraq.

Prova della malvagità irachena è anche la testimonianza portata da una ragazza quindicenne kuwaitiana a  Washington davanti alla Commissione  Difesa, dice infatti che i soldati iracheni staccavano la corrente elettrica alle incubatrici degli ospedali, per fare morire i neonati kuwaitiani.  Questa testimonianza si rivelerà  un falso, la ragazza era in realtà la figlia dell’ambasciatore kuwaitiano all’ONU e aveva recitato un copione preparato dalla “Hill & Knowlton”.

In questo senso quella del Golfo è stata la prima guerra televisiva, perché ha sfruttato pienamente le possibilità del mezzo televisivo di essere sul campo, confezionare e vendere la  guerra, a differenza del Vietnam, quando politici e militari non avevano capito come il nuovo media avrebbe potuto controllare il messaggio e distruggere un nemico appartenente al terzo mondo, e perciò senza voce. Da allora la leadership politica sembra avere appreso la lezione.

L’atto finale della guerra del Golfo trasmesso dalla televisione è la calata dei soldati americani da un elicottero per riconquistare l’ambasciata di Kuwait City. Di fronte a questa scena spettacolare, nessuno pone la domanda dell’utilità dell’azione (visto che la capitale era già libera da due giorni).  Per evitare le pericolose interferenze dei giornalisti e dell’opinione pubblica il comando militare si serve dei due strumenti tradizionalmente a sua disposizione: la censura e la produzione di un flusso alternativo di notizie.

Tutti i corrispondenti accreditati presso il JIB (Joint Information Bureau) a Dhahran, (in Arabia, la sede del comando delle forze alleate), sono obbligati a firmare un  documento in cui si impegnano a rispettare determinate condizioni, pena il ritiro dell’accredito. È proibito loro di andare al fronte senza una scorta militare, di fotografare o filmare morti e feriti, di dare informazioni su  armamenti, equipaggiamento, spostamenti  e consistenza numerica delle unità alleate e sulla consistenza dell’armamento nemico, di descrivere nei  particolari le operazioni militari, di fornire dati sulle perdite alleate, di nominare le basi di partenza delle missioni, di intervistare i militari senza il preventivo permesso ufficiale.

Questo controllo quasi totale  della censura militare è amplificato dalla nuova natura della guerra, guerra aerea, condotta con aerei e droni, che esclude la presenza fisica del giornalista. La guerra del Golfo è così oscurata per le cronache dell’informazione vera e propria, ma alla censura si riuscirà ad unire un’apparente ricchezza informativa, ottenuta dal news management militare.  Il comando militare delle forze multinazionali tiene briefings quotidiani in cui si forniscono dati, numeri, analisi delle azioni del giorno e soprattutto le immagini della guerra aerea, computerizzate o riprese da cineoperatori militari, e quelle degli aviatori in partenza o di ritorno dalla missione.

Poi però una delle immagini più famose, simbolo della guerra, quella del cormorano che agonizza nel petrolio a causa dell’incendio dei pozzi kuwaitiani, ha destato forti dubbi. Com’era stato possibile filmare, se il  territorio era in mano agli iracheni? Successivamente esperti ornitologi dissero che il cormorano non dimorerebbe nella regione in quel periodo dell’anno (Mirko Nozzi, Informazione e guerra).

Per arrivare ai giorni nostri in cui numerose false flag e spettacolarizzazioni della guerra moderna rimangono micidiali armi di distruzione di massa. Mentre viviamo da spettatori stavolta coinvolti sullo scenario di una terza guerra mondiale, negli ultimi mesi ci sono state somministrate diverse bufale mediatiche, che dovevano predisporre la demonizzazione del nemico e la giusta motivazione dell’intervento.  Prima il “reality show” avvenuto a Kiev nel febbraio 2014 di cui si attribuiva la responsabilità ad un “sano desiderio di rivoluzione europeista”,  poi il Boeing MH17 abbattuto si diceva dai separatisti, poi l’invasione delle truppe russe in territorio ucraino, invasione mai avvenuta.

E le false flag sono poi avvalorate dai soliti vampiri, assatanati di sangue umano.  Infatti a Cernobbio, il 5 settembre, si è presentato il senatore dell’Arizona John McCain,  che ha detto - "Dovremmo vergognarci per non aver aiutato l'Ucraina di fronte a una chiara e aperta invasione da parte della Russia di Putin, l'ex generale del Kgb che si sente investito di un destino storico. E non venite a dirmi che questa non e' un'invasione vera e propria. L'Ucraina ha accettato il cessate il fuoco perché sta perdendo, perché non l'abbiamo aiutata a combattere contro un nemico più forte e agguerrito di lei".. "Di fronte al grido di aiuto dell'Ucraina - ha detto ancora McCain - l'amministrazione Obama ha deciso di fornire agli ucraini giubbotti antiproiettili che non servono un granché contro i  carrarmati e gli europei non hanno fatto assolutamente nulla".

Dunque il senatore McCain, avvoltoio di carriera, sempre presente in scenari che preannunciano l’imminenza di una guerra, non dice la verità naturalmente, non dice che le “truppe naziste” di Kiev sono state finanziate da USA, foraggiate dalla NATO, con la complicità dell’UE, e che nonostante i poderosi sostegni militari, sono state sbaragliate dai separatisti, meno riforniti di armi ed equipaggiamenti. Il senatore McCain non dice che non c’è stata nessuna invasione della Russia, ma anzi è vero il contrario, il territorio russo è stato letteralmente circondato da basi missilistiche americane. Per di più gli Usa hanno costretto l’UE all’imposizione di sanzioni economiche alla Russia, assolutamente demenziali, che danneggeranno fortemente la sua economia, per le esportazione di alimentari e manufatti rispedite al mittente e mettendola a rischio di insufficienza di risorse energetiche nel prossimo inverno.

Insomma di episodi di video/stragismo  ne abbiamo visti e sentiti tanti, da quel dannato 1989 in cui è iniziata l’”eutanasia del reale attraverso le immagini”. I regimi totalitari l’avevano già utilizzata per la propaganda politica di mietitura del consenso, ma mai in maniera così massiccia e spudorata, manipolando la realtà stessa per poi ucciderla in diretta. Ma un’altra novità degli ultimi tempi è che i più diretti avversari degli USA, Vladimir Putin e ISIS, si sono attrezzati alla grande per poter fronteggiare l’egemonia mediatica del mondo occidentale.

Ispirato dai media controllati dallo Stato del regime sovietico, anche il presidente Vladimir Putin sta facendo uno sforzo concertato per "rompere il monopolio anglo-sassone dei mass media" e per  "illuminare all'estero le politiche statali" del Cremlino. A tal fine, sta investendo somme incredibili di denaro nei media russi. Per esempio la Russia sta attualmente espandendo la sua emittente estera RT (precedentemente noto come Russia Today ), e la News Agency Ruptly. Lanciata nel 2005, RT è attualmente disponibile in inglese, spagnolo e arabo, e viene posizionato come alternativa ai media internazionali occidentali, come la CNN e la BBC.

Il governo USA aveva bloccato alcune volte la diffusione del canale Russia Today sul territorio nordamericano, dato che l’emittente si è sempre distinta dai media controllati dalle corporation per la sua indipendenza da grandi finanziatori americani, e  ha trattato i problemi di politica internazionale dando libertà di espressione a economisti e geopolitologi “fuori dal coro”.

Siamo nel bel mezzo di una guerra di propaganda mediatica spietata. RT è diventata uno strumento assolutamente necessario per la Russia, ai fini di gestione della politica estera, ed il Cremlino sta sfidando gli USA con una guerra di propaganda di altissima qualità, che continuamente smentisce il flusso di notizie yankee a senso unico.

RT si è già affermata con successo nei nove anni dalla sua creazione, ha recentemente superato anche la CNN quando si tratta di video visualizzati su YouTube. Con quasi 1,2 miliardi di vedute, la BBC è l'unico mezzo di comunicazione prima di RT. In Gran Bretagna, RT ha più spettatori rispetto al livello europeo di notizie Euronews e in alcune grandi città degli Stati Uniti, il canale è il più visto di tutte le emittenti straniere. La marcia trionfale del broadcaster di Putin è iniziata in una ex fabbrica nel nord-est di Mosca e il suo compito è stato fin da subito: "Rompere il monopolio dei mass media anglo-sassone".

Secondo Peter Pomerantsev, produttore televisivo e saggista, Putin sta reinventando la guerra del XXI secolo,  e la propaganda viene utilizzata come arma principale. La Russia starebbe conducendo una "guerra non lineare" in una strategia di "avant-garde", basata sul presupposto che il conflitto nel mondo globalizzato di oggi è multidimensionale, e gli Stati-nazione non sono più schierati contro altri Stati-nazione.

Allo stesso modo, anche l'insurrezione dello Stato Islamico irakeno sta impiegando nuove sofisticate tecniche di propaganda. Nel suo sapiente utilizzo di mezzi di comunicazione diversi,  il gruppo ISIS ha utilizzato numerosi video, immagini scattate da terra di droni, e messaggi in multilingua sui social media. Ha utilizzato anche servizi come JustPaste per la pubblicazione di riassunti di battaglia, SoundCloud per rilasciare report audio, Instagram per condividere immagini e WhatsApp per diffondere la grafica e video. Ha adottato poi la strategia di  intimidire i nemici con immagini shock di decapitazioni (vere o presunte) dimostrando grande competenza tecnologica.

Infatti la campagna d'informazione dell’ ISIS è diventata molto più sofisticato rispetto a quella di Al Qaeda; i suoi video ben congegnati sono ben lontani da quelle sgranate immagini statiche di Osama Bin Laden & com. significativa è la pubblicazione di un flusso costante di storie dell'orrore su Facebook e Twitter, utilizzando l'hashtag  #ThinkAgainTurnAway.

L'insurrezione ribelle ha attentamente costruito una narrazione che giustifica la propria lotta contro le divisioni nazionali dei confini mediorientali tracciate dalle potenze occidentali, dopo la prima guerra mondiale e che definisce "partizioni Crusader", adattando terminologia informatica ad eventi storici (segnale di provenienza culturale dichiaratamente yankee). L’ISIS ha continuato a sostenere che il compito di una leadership araba moderna deve essere quello di contrastare la  strategia angloamericana del  “divide et impera”,  che impedisce al popolo musulmano di unirsi "sotto lo stesso Imam portando la bandiera della verità".

Dunque nella “War of the Worlds” del terzo millennio, è stata realizzata sotto i nostri occhi la perfetta “eutanasia del reale”, e secondo quanto diceva  Jean Baudrillard, l’immagine fantasmagorica e multimediale, riprodotta milioni di volte, su milioni di teleschermi accesi 24 ore su 24, ha ucciso la realtà globalizzata, compiendo così “Il delitto perfetto”.

The game is over, the game begins again.

La "profezia" di Rudolf Steiner sull'America del 3 milennio

Fra pochissimo tanti diranno: ve l’avevamo detto oppure no?
Fra pochissimo, chi continua a ridere di quanto si racconta comprenderà che limite gli è stato imposto ed il prezzo che pagheranno in aggiunta a quanto già stanno pagando.
Ricordo un famoso comico che recitava così: noi siam uomini, non caporali!
Ridete ancora? State chiedendo d’essere schiavi?
Fate voi e fate vobis.
ma:


sconosciuto


Grazie Salvatore Santoru



 In una conferenza tenutasi nel 1916, il celebre filosofo e esoterista Rudolf Steiner fece delle affermazioni che si potrebbero considerare molto attuali o addirittura "profetiche" sul futuro degli USA.

Eccole:


« Non sarà trascorso molto tempo da che sul calendario sarà passato l’anno 2000, che si manifesterà – a partire dall’America - un divieto, non diretto, ma comunque un divieto di ogni tipo di pensare, una legge che avrà lo scopo di soffocare ogni pensiero individuale » .

Parole sicuramente molto forti e che apparentemente non trovano riscontro nella realtà attuale, ma facendo una piccola riflessione si può ben capire quanto siano attuali.


Pensiamo a ciò che succede negli USA dal 2001.


sconosciuto



Dopo gli attacchi dell 9/11, furono varate diverse leggi che andavano drasticamente a limitare i diritti dei cittadini statunitensi, come lo "
USA Act" e il famigerato "Patriot Act".

sconosciuto


Fu ampliata la sorveglianza sui civili, dando maggior potere alla
NSA e fu istituito l'Information Awareness Office ( sotto, il suo "curioso" logo ) per accorpare diversi progetti del DARPA, l'agenzia per la ricerca e lo sviluppo del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

220px-IAO-logo



Insomma: gli USA sono radicalmente cambiati, e non in meglio.

Prima con la presidenza Bush, e sopratutto con quella attuale di Obama gli States sembra che si stiano dirigendo verso un sistema politico di stampo totalitario.


images


Per quanto a molti ciò risulterà estraneo e assurdo a prima vista, riflettiamoci un'attimo.


Gli attuali States hanno tutte le carte in regola per essere considerati un paese semi-totalitario.


Innanzitutto dispongono di un sistema di spionaggio governativo (attuato su cittadini statunitensi e non), che come emerso dal recente scandalo NSA, risulta gigantesco.


Il culto della personalità del Presidente è fortissimo, e un suo largo utilizzo è stato fatto in occasione delle campagne elettorali (sopratutto in quella del 2009), tanto che molti suoi sostenitori vedevano in lui una sorta di "Messia".


obamacontemptsconosciuto


Difatti, Obama è stato presentato dalla propaganda come colui che avrebbe salvato l'America dalla crisi e ridato prosperità,  l'uomo del "cambiamento" proprio come a loro tempo lo erano stati, in modi diversi, sia Lenin che Hitler.


images




Nonostante le tante promesse fatte in modo demagogico durante la propaganda elettorale, l'attuale Presidente non solo non ne ha rispettato quasi nessuna, ma è riuscito a superare negativamente pure Bush, conducendo una politica estera ancora più aggressiva e internamente facendo ancor di più gli interessi delle banche e delle corporations.


sconosciuto


Inoltre, è interessante come la "lotta al terrorismo" venga usata, molto più di come faceva Bush, per questioni di consenso.


Si pensi a come Obama si erga a "difensore" dell'America e del mondo dichiarando che l'Isis e il terrorismo islamista siano il maggior nemico della sua politica e un "
cancro da estirpare", quando sino a pochi mesi fa ISIS era sostenuta in Siria, e i terroristi di Al Qaeda in Libia sono stati abilmente foraggiati, tanto che oggi lo stesso paese si trova sempre di più ostaggio di milizie islamiste e armate di vario tipo.
Su quest'ultimo punto, c'è da aggiungere che se non fosse stato per il veto di Russia e Cina all'ONU per l'intervento in Siria della NATO, ora anche questo paese sarebbe stato una colonia islamista.


sconosciutosyria-al-qaeda-flag


Tornando alla propaganda e al consenso, ecco un video molto curioso e interessante sulla questione:




Si potrebbe intuire e ipotizzare che molto probabilmente in tale "profezia" Steiner si riferiva  anche all'instaurazione del Nuovo Ordine Mondiale, ovvero il graduale passaggio a una società totalitaria globale, che proprio dagli USA sembra stia iniziando la sua "ascesa".

images


D'altronde ci sarebbe pure da dire che un "divieto non diretto" che "soffoca il pensiero individuale", effettivamente è già presente, ed è ormai regola all'interno della società.
Difatti, il pensiero individuale è sempre di più attaccato in modo per l'appunto indiretto, mentre viene privilegiata la mentalità "d'alveare", dove si usa "adattare" il proprio pensiero alle nuove tendenze di massa o ai dogmi "scientifici" dominanti, o "delegarlo" ai cosiddetti "esperti" e ai mass media (Tv,Internet ecc).

pecore


Se questa interpretazione appare un pò forzata, ecco le parole di Steiner sempre nella stessa conferenza:


« Da un certo punto di vista l’inizio di ciò si può ravvisare in ciò che oggi fa la medicina puramente materialistica, dove l'anima non può avere più alcuna influenza, dove l’uomo viene trattato come una macchina solo sulla base di esperimenti esteriori » .

C'è da dire che tale processo al giorno d'oggi è andato in una fase ancora più radicale ed è diventato onnipresente all'interno della società: difatti, l'essere umano in quasi tutti gli ambiti, ormai viene trattato come "macchina", o anche come un mero prodotto commerciale tra i tanti, su cui fare profitti, testare qualità o venderne dati, come d'altronde ad esempio fanno i vari Facebook , le agenzie pubblicitarie e così via.


images



A riguardo dei progetti del NWO, c'è anche da dire che Steiner ne era sicuramente al corrente, conoscendo bene il mondo delle società segrete visto che frequentava ambienti collegati ad essi.


Inoltre, c'è anche da ricordare che nel 1919
finanziò e scrisse la prefazione al libro "Entente-Freimaurerei-und-Weltkrieg" di Karl Heise, che denunciava il ruolo presumibilmente avuto dalla massoneria internazionale nello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

$_35.JPG



D'altronde c'è anche da ricordare che lo stesso Steiner morì il 30/3/1925 a Dornach, in circostanze non del tutto chiarite, tanto che ultimamente si è fatta viva l'ipotesi che potesse essere stato avvelenato.

chi-ha-avvelenato-rudolf-steiner-libro-79047

Tutto Sul Nome

Ci sono diversi spunti in questi giorni sul sito che curo e siti che divulgano informa_azioni.
Volete fermarvi e leggere un po’?
Vi sembra che quello che sto/stiamo raccontando non vi interessa proprio?
Grazie Fratello

Ecco la collezione dei miei articoli sul nome:

01)
Un po' sul Nome
02)
Il foglio bianco
03)
La nostra nascita, speculiamo
04)
Il nome qualche altro elemento
05)
La proprietà 
06)
Io sono il Testimone, io sono..
07)
Un video da studiare: Anam il senza nome
08)
Maiuscolo, minuscolo o mix?
09)
Sulla radice Nom..
10)
Sovranità, devo riconsegnare i documenti?
11)
Scacco matto in 3 mosse.
12)
Sovranità: tutti i diritti riservati
13)
Io sono il testimone
14)
Sovranità, il nome la frode
15)
Sovranità: rigetto via nome
16)
La Potenza del nome
17)
Un giochino da fare
18)
Ancora sul nome
19)
Nome, il colpo definitivo?
20)
Sovranità: giochiamo con il nome
21)
Sovranità: quale e' il suo nome?
22)
Il Potere del nome
23)
Nome: Operazione Informazione
24)
 La suprema Ancora: Il Nome
25)
 Il Marchio della Bestia: Il Nome
26) 
Il Nome: Prendi la Pistola..
27)
 Il Nome: Lettera Maiuscola, e Minuscola
28) 
Il Nome: I pianete e L'universo
29) 
Il Nome: Ancora sul Trust
30) 
Il Nome: Ancora sulla Nascita.
31)
 Il Nome: Rifiuto Generalità..
32) 
IL Nome: Furto di Identità
33)
 Il Nome: il regalo dei nostri Genitori?
34)
 Il Nome: Il Bene Deperibile
35)
 Il Nome: Atto di Nascita
36) 
Il Nome: Collegamento Spirituale.
37) 
Il Nome: I multipli Nomi
38) 
Il Nome: Ancora sulla Finzione.
39)
Il Nome: Defunto
40) 
Il Nome: A chi riconsegnare la posta.
41) 
Il Nome: Carta di morte(IdentitàWinking
42)
 Il Nome: Sulla Giurisdizione 
43)
Il Nome: sanno quello che fanno
44) 
Il Nome: Fuori dalla Matrix e Patrix
45) 
Il Nome: I Punti?
46)
Il Nome: Un bel Video
47)
 Il Nome: Citazione Apocalisse
48) 
Il Nome: Un bel video 2
49) 
Il Nome: Il chiodo Tombale
50)
 Il Nome: Vivere(morire) in 2d..
51)
 Il Nome: Il Terrore
52)
 Il Nome: Ne Abbiamo Uno!
53) 
Il Nome: Equilibrio Onorevole
54) 
Il Nome: Altre 2 perle

In Pace ed Onore
colui che è

incoerenza & ignoranza

NO Comment!

incoeréncia